Selk è un cratere da impatto sulla superficie di Titano. Geologicamente giovane, misura circa 90 chilometri di diametro ed è stato scoperto nel 2004 dalla sonda Cassini-Huygens durante il suo primo sorvolo del satellite.

Vi sono prove che, al momento dell'impatto, il ghiaccio si sia fuso in acqua liquida mescolandosi con i composti organici circostanti; tale interazione potrebbe aver favorito la sintesi di molecole complesse, come gli amminoacidi. Per questa ragione, i responsabili della missione Dragonfly hanno scelto le dune a sud-est di Selk come primo sito di atterraggio sul corpo celeste.

Il cratere prende il nome da Serket, dea della mitologia egizia, con una denominazione approvata formalmente dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) nel 2008.

Note

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Selk