Vulture Culture è l'ottavo album in studio del gruppo progressive rock britannico The Alan Parsons Project, fondato da Alan Parsons ed Eric Woolfson, pubblicato nel 1985 dalla Arista Records.
Descrizione
Parsons e Woolfson registrano i brani per Vulture Culture dal maggio al luglio del 1984 per poi pubblicarlo il febbraio 1985. Come concept si utilizza l'aspra critica alla società moderna, definita nel titolo "cultura dell'avvoltoio", in cui i più furbi tentano di fare profitto alle spalle del prossimo. Come cantanti, oltre ad Eric Woolfson che canta in tre brani, vengono scelti Colin Blunstone, David Paton, Chris Rainbow e Lenny Zakatek con un brano ciascuno.
La registrazione analogica multitraccia viene mixata sul sistema digitale Sony PCM 1610.
Mentre nei paesi di lingua inglese viene accolto freddamente, entra in top ten in quasi tutti i paesi europei con i soliti ottimi risultati nei Paesi Bassi con il terzo posto, Spagna e Svizzera con il secondo e il primo posto in Germania. Vulture Culture è anche l'ultimo album del Project a ricevere i dischi d'oro in più di una nazione.
In origine, l'album era destinato ad essere il secondo LP di un doppio album, di cui Ammonia AvenueL'album precedente del 1984. doveva essere il primo. Dopo che i dischi furono divisi in album separati, a Vulture Culture fu dato un trattamento in studio più moderno (per l'epoca) con tamburi e dinamiche più potenti.
Vulture Culture è l'unico album del The Alan Parsons Project che non presenta l'orchestrazione di Andrew Powell, infatti il direttore d'orchestra era impegnato nella realizzazione della colonna sonora per il film Ladyhawke.
Vulture Culture è stato l'ultimo album dei Project registrato su apparecchiature analogiche e, come i due precedentiEye in the Sky del 1982 e Ammonia Avenue del 1984, mixato direttamente sul nastro master digitale.
Copertina e grafica La grafica di Vulture Culture viene curata dalla ICON, che all'epoca era una sigla di copertura per Storm Thorgerson per sfuggire alle questioni legali che lo avevano portato a sciogliere la Hipgnosis. Sulla copertina viene rappresentato un velluto rosso sul quale poggia un bracciale d'oro rappresentante un uroboro, il serpente che si mangia la coda, nella versione con testa di avvoltoio e piume che progressivamente sfumano in squame di serpente. Sul retro della copertina rimane solo il velluto con delle bruciature al posto dell'uroboro.
Tracce Vulture Culture - Album originale (1985)Booklet Vulture Culture 1985
Vulture Culture - Expanded Edition (2007)Booklet Vulture Culture - Expanded Edition 2007
Analisi Il primo lato dell'LP (CD tracce 1-4) è interamente costituito da canzoni pop, della durata massima di 4 minuti, mentre il secondo lato è molto vario, dal funk sommesso della title track vulture Culture alla strumentale rimbalzante Hawkeye. Let's Talk About Me Brano di apertura del disco che contiene, proprio nella parte iniziale, il commento fuori campo di Lee Abrams, accreditato nell'album come "Mr. Laser Beam" (un anagramma del suo nome), registrato a Londra durante una cena presso il ristorante italiano "Villa Bianca". All'inizio del 1985, il singolo raggiunge la Top 40 in Svizzera, Paesi Bassi e Germania. Per il brano viene realizzato anche un videoclip.
Separate Lives Cantata da Eric Woolfson ha una melodia che, abilmente mixata da Parsons, nonostante le diverse sequenze alle tastiere sembrino sovrapporsi, l'ascoltatore riesce a seguire in ogni singola linea strumentale.
Days Are Numbers (The Traveller) È considerata una delle migliori canzoni del The Alan Parsons Project, tanto da meritarsi, come poche altre, di venir utilizzata come titolo di una prestigiosa compilation del 2006 Days Are Numbers. Il telefono che si sente squillare all'inizio del brano è un vero telefono registrato da Alan Parsons negli Abbey Road Studios a Londra.
Sooner Or Later È stato recentemente definito da Parsons come "il terzo tentativo di cercare di ottenere un altro successo con la linea di chitarra di Eye In The Sky. Prime Time da Ammonia Avenue è stato il secondo, che penso era un po' più famoso in questo senso".
Vulture Culture La title track, cantata da Lenny Zakatek, ha un notevole giro di basso, eseguito da David Paton, che percorre tutto il brano. Parsons costella la canzone con numerosi effetti sonori, che si possono apprezzare in particolare nel minuto finale, dove accompagnano l'assolo soft di sassofono. Diversi di questi effetti sonori saranno poi ripresi nell'album successivo, Stereotomy, in particolare nella strumentale Where's The Walrus.
Hawkeye È una traccia strumentale, ma contiene una battuta di Monica, una donna della mensa agli Abbey Road Studios. La frase che dice è: "solo cosa c'è nel menu" ("only what's on the menu"). Questo brano fu usato in Italia come sigla del telefilm Henry e Kip. Il nome è un chiaro riferimento al film di cui Parsons è produttore della colonna sonora Ladyhawke.
Somebody Out There Il brano, cantato da Colin Blunstone, narra episodi realmente accaduti ad Eric Woolfson, infatti nei mesi che hanno preceduto le registrazioni di Vulture Culture si erano ripetute delle segnalazioni di impostori che spacciandosi per Eric Woolfson si presentavano a giornalisti o artisti. In particolare la prima segnalazione riguardava un personaggio che spacciandosi per Eric Woolfson cercava di ottenere anticipi di denaro su fittizie compravendite di auto e yacht di lusso. Una seconda segnalazione riguardava, forse lo stesso truffatore, che spacciandosi per Woolfson aveva contattato un giornalista della rivista di settore Billboard rilasciando addirittura un'intervista. L'episodio venne a galla quando Woolfson incontrando il giornalista, che conosceva bene, circa un mese dopo l'episodio, e commentando il fatto che era bello rivedersi dopo quasi due anni, il giornalista rispose "non essere ridicolo, ci siamo sentiti il mese scorso". Nello stesso periodo Eric incontrando per la prima volta in vita sua il chitarrista Al Di Meola ad una convention discografica, veniva da questi rimproverato per averlo fatto volare dall'altra parte del paese per partecipare ad una sessione di registrazione inesistente. Eric scusandosi ebbe la conferma che l'impostore aveva colpito per la terza volta.
Same Old Sun Il brano che chiude l'album è il terzo cantato da Woolfson, molto malinconico e triste, che esprime appieno con la sua voce il disincanto del narratore che non è riuscito a realizzare i suoi sogni. Molto gradevoli i ritornelli che contrastano volutamente col tono cupo del brano. L'assolo in chiusura di Bairnson esalta il brano realizzando la perfetta chiusura per un album concept.
FormazioneBooklet Vulture Culture del 1985 e 2007 Leader Alan Parsons – sintetizzatore Yamaha DX7 (traccia 6), sintetizzatore Yamaha DX7 sequenza Clav (traccia 3), fairlight CMI (traccia 6), tastiere (traccia 3), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8), programming, ingegnere di registrazione, produttore Eric Woolfson – voce (traccia 2,4,8), tastiere (traccia 3,4,5,7,8), pianoforte (traccia 1), autore testi e musiche (tracce 1,2,3,4,5,6,7,8), produttore esecutivo
Session Man Cantanti Chris Rainbow – voce (traccia 3), coro (traccia 1,4,5), armonia vocale (traccia 2) David Paton – voce (traccia 1) Lenny Zakatek – voce (traccia 5) Colin Blunstone – voce (traccia 7) Musicisti Ian Bairnson – chitarre (traccia 1,2,3,4,5,6,7,8) David Paton – basso (traccia 1,3,4,5,6,7,8) Stuart Elliott – batteria (traccia 1,2,3,4,5,6,7,8), percussioni (traccia 2,3,5,6,7,8) Richard (Trix) Cottle – tastiere (traccia 3,4,5,7,8), sassofono (traccia 3,5,6), sintetizzatore (traccia 1,2), sintetizzatore addizionale (traccia 6), sequencers (traccia 2) Mr. Laser Beam (Lee Abrams) - interpretazione orale (traccia 1) Monica (Abbey Road Canteen) - interpretazione orale (traccia 6)
Videoclip Let's Talk About Me Il video clip viene pubblicato in contemporanea con l'uscita dell'album nel febbraio 1985.
Edizioni Vulture Culture - Expanded Edition (2007) La versione rimasterizzata del 2007 contiene anche 5 tracce bonus. Masterizzata a cura di Dave Donnelly e Alan Parsons al DNA Mastering a Studio City in California. La bonus track No Answers Only Questions, presente in due versioni final version e the first attempt, era rimasto inedito in quanto accantonato nel 1983. Nel 2006, un anno prima del rilascio della Expanded Edition, è stato inserito come bonus track nella compilation Days Are Numbers nella versione final version.
Classifiche NazioneMiglior posizione in classificaSettimane di permanenza Germania1º18 Spagna2º Svizzera2º13 Paesi Bassi3º11 Svezia7º7 Norvegia9º8 Austria10º12 Nuova Zelanda15º5 Italia17º Canada25º Australia32º Regno Unito40º5 Stati Uniti46º19
Note
Bibliografia
Voci correlate
Alan Parsons Eric Woolfson The Alan Parsons Project Discografia degli Alan Parsons Project Formazione degli Alan Parsons Project Storm Thorgerson Fairlight CMI Yamaha DX7 Uroboro
Collegamenti esterni
Categoria:Concept album Categoria:Album pubblicati dall'Arista Records