Il Bredabus 4001 è un modello di filobus urbano italiano prodotto dal 1988 al 1994 su telaio Siccar 286.
Progetto Il progetto del modello venne avviato nel 1987, a seguito della richiesta da parte dell'ATC di La Spezia di quattordici vetture filoviarie da impiegarsi sulla rete filoviaria cittadina. In quell'anno venne quindi realizzato un prototipo, che a partire dal 19 dicembre venne testato proprio sulla rete spezzina per alcune settimane. Lo stesso prototipo, modificato e aggiornato, effettuò qualche anno dopo alcune corse di prova sulla rete filoviaria di Napoli; infine venne definitivamente acquistato dall'azienda spezzina nel 1996, come fonte di ricambi per le unità di serie.Bevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 231
Il Bredabus 4001 è in sostanza la versione filoviaria dell'autobus urbano Bredabus 2001, con il quale ha in comune la carrozzeria in lega leggera disegnata da PininfarinaBevere, Chiaro, Cozzolino, op. cit., p. 395; riprende tuttavia gli aspetti negativi del gemello a propulsione termica, come la rigidezza del telaio e delle sospensioni, oltre alla forte propensione alle infiltrazioni d'acqua dall'imperiale.
Con l'assorbimento della Menarini da parte della Bredabus si costituì la BredaMenarinibus, che partendo dal telaio dell'autobus Menarini 220 e dalla carrozzeria del 4001 realizzò i filobus Ansaldo F15, costruiti per CremonaGregoris, Rizzoli, Serra, op. cit., p. 82, BariGregoris, Rizzoli, Serra, op. cit., p. 253 e GenovaGregoris, Rizzoli, Serra, op. cit., p. 71.
Versioni Negli anni, il 4001 è stato prodotto in più versioni, aventi le seguenti caratteristiche:
Bredabus 4001.12 Lunghezza: 12 metri Porte: 4, a libro o rototraslanti
Bredabus 4001.18 Lunghezza: 17.5 metri Motore diesel VM MotoriFormentin, Rossi, op. cit., p. 517 Porte: 4, rototraslanti Gli esemplari prodotti sono stati equipaggiati con apparecchiature elettriche prodotte da varie società. Nel dettaglio: AEG a Sanremo e Milano TIBB a La Spezia e sul prototipo provato a Napoli ABB a Bologna
Sono stati prodotti in totale 72 esemplari per il mercato italiano, ripartiti come segue nella tabella: Rete Quantità Costruzione NotePrototipo11987Provato alla Spezia nel 1987, poi convertito in bimodale nel 1989 e testato a Napoli; infine acquistato da ATC La Spezia come fonte di ricambi nel 1996La Spezia 14 1988 Lunghezza di 12 metriBologna 10 1990 Lunghezza di 12 metriSanremo 14 1991 Lunghezza 12 metri, telaio del B.M.B M220, indicati come "F05"Milano 33 1991-1994 Lunghezza 18 metri
Nel 1990 sono stati inoltre prodotti 236 esemplari bimodali autosnodati destinati alla rete filoviaria di Seattle (USA) con equipaggiamento AEG. L'ultimo filosnodato Breda in servizio ha effettuato l'ultima corsa il 26 ottobre 2016.
Note
Bibliografia Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume secondo - il materiale rotabile, Calosci, Cortona (AR), 1999, ISBN 88-7785-153-8. Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, Calosci, Cortona (AR), 2003, ISBN 88-7785-193-7. Fabio Formentin, Paolo Rossi, Storia dei trasporti urbani di Bologna, Calosci, Cortona, 2004, ISBN 88-7785-204-6. Stefano Alfano, Roberto Costa, Trasporti a Milano. Il parco veicoli di ATM Milano dalle origini ad oggi. Volume primo - i veicoli su gomma, a cura degli autori, Cividate al Piano (BG), 2016, ISBN 979-12-200-1048-1.
Voci correlate Modelli di filobus italiani
Altri progetti
Bredabus 4001 Categoria:BredaMenarinibus