Subiaco (Subiàcu in dialetto sublacense) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.
Geografia fisica Territorio Il territorio è vario con aree montuose e aree in pianura. Viene attraversato dall'Aniene e interessa alcune vette dei Monti Simbruini (monte Calvo, 1.591 m e monte Livata, 1.429 m). Comprende un vasto bosco di faggi su un altopiano che si sviluppa su un'area di 3000 ettari compreso nel parco naturale regionale Monti Simbruini.
Clima La stazione meteorologica di Subiaco Santa Scolastica è la più vicina territorialmente e da quella si hanno tutte le informazioni relative al clima di Subiaco. Classificazione climatica: zona D, 2034 GR/G
Storia
L'origine del toponimo probabilmente deriva da Sub (Sub-lacense) suffisso che indica sotto i Laghi.
L'area era già abitata in epoca romana come dimostrano i resti della villa dell'Imepratore Nerone, ubicata lungo la strada che porta ai monasteri benedettini, nella gola scavata dal fiume Aniene, che venne edificata prima del 60 d.C. .
Le origini dell'attuale abbazia benedettina risalgono agli inizi del VI secolo, allorché san Benedetto da Norcia, dopo l'esperimento di vita eremitica condotto in un antro presso l'antica villa ivi costruita da Nerone, fondò nella zona del sublacense tredici monasteri per dare ospitalità ai suoi primi discepoli, provenienti in parte dalla nobiltà romana.
In seguito (XII secolo) per iniziativa degli abati fu costruito il santuario-monastero del Sacro Speco, eretto sopra l'originaria memoria del Santo.
Dei tredici monasteri fondati da san Benedetto è rimasto solo l'attuale monastero di Santa Scolastica inizialmente dedicato a San Silvestro, che vanta il titolo di Protocenobio della Congregazione Sublacense dell'Ordine benedettino. Gli altri andarono distrutti o furono abbandonati.
Nel IX secolo il monastero di Santa Scolastica subì due devastazioni da parte dei saraceni: l'una nell'828-829, l'altra probabilmente nell'876-877, anche se per questo periodo storico le ricostruzioni non sono univoche.
Nel X secolo ricevette donazioni da diversi papi (Giovanni X, Leone VII, Giovanni XII, Benedetto VII, Gregorio V) che ingrandirono il territorio dell'abbazia.
Sempre con il favore pontificio, l'abbazia conobbe un periodo di grande splendore nei secoli XI e XII diventando feudo assai ambito per la sua potenza economica e politica. Fu probabilmente il primo luogo in Italia ad essere dotato di una pressa per la stampa di libri, fondata dai tedeschi Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz nel 1465, all'interno dell'abbazia.
Le continue lotte con le famiglie feudali portarono tuttavia alla sua decadenza. Eretta in commenda da papa Callisto III (1456), fu affidata al cardinale Giovanni Torquemada (Juan de Torquemada), zio del famoso inquisitore. Nel 1467 passò poi a Rodrigo Borgia, futuro papa Alessandro VI e, successivamente, ai Colonna (1492), ai Borghese (1608) e ai Barberini (1633).
Nel 1753 papa Benedetto XIV privò gli abati commendatari della giurisdizione temporale, lasciando però quella ecclesiastica e spirituale. Soppressa dai francesi (all'inizio del XIX secolo), restaurata poco dopo da papa Pio VII, l'abbazia fu reintegrata nei suoi privilegi di abbazia nullius da papa Benedetto XV (1915).
Francesco Bulgarini, nel 1848, parla di contadini montagnoli «ciociari» in riferimento a dei mezzadri provenienti stagionalmente, dal circondario di Subiaco, a Tivoli, per coltivare granturcoF. Bulgarini, Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all'antichissima città di Tivoli e suo territorio, Tipografia G.B. Zampi, Tivoli, 1848, pp. 194-195.. Nel 1867 Subiaco fu testimone della Campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma voluta da Giuseppe Garibaldi. Nel mese di ottobre vi furono uccisi in uno scontro con i pontifici il capitano garibaldino milanese Emilio Blenio ed alcuni suoi compagniDell'episodio scrive nel suo volume mons. Giustiniani, abate dell'epoca a Subiaco. Testimonianze e notizie nel Museo nazionale della campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma, direttore scientifico il prof. Francesco Guidotti (Mentana, Roma).. I resti dei garibaldini furono traslati a cura della Società Reduci delle patrie battaglie da Subiaco nell'Ara-Ossario di Mentana come risulta da documenti conservati in archivio. Da Subiaco inoltre proveniva anche uno dei Mille, Luigi Pistoia (1831-1892), al quale è intitolata una piazzetta (piazzetta Luigi Pistoia).
Dal 1943 al 1945 la città fu occupata dai tedeschi, che si macchiarono anche di una strage a danno di civili e vide il centro cittadino, raso al suolo dai bombardamenti degli alleati.
Il 27 luglio 2021 è stata insignita del titolo di città dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di Subiaco sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 ottobre 1954.
Nella prima partizione è riprodotto il blasone della famiglia Braschi di CesenaStemma della famiglia Braschi: di rosso, alla pianta di giglio di tre gambi posti in sbarra, fioriti e fogliati al naturale, movente da una terrazza di verde, accantonata a destra da Aquilone, soffiante sulla pianta con soffio d'argento posto in banda; il capo d'argento, caricato di tre stelle di otto punte d’oro., che fu concesso alla città da papa Pio VI (Giovanni Angelo Braschi). La seconda partizione riprende l'etimologia di Subiaco, derivante dal latino Sublaqueum con riferimento alla villa di Nerone e ai tre laghi ai piedi dei Monti Simbruini, creati artificialmente dall'imperatore sbarrando il corso del fiume Aniene. Attualmente il Comune utilizza convenzionalmente un emblema che raffigura solo parte dello stemma ufficialmente riconosciuto, i tre laghetti, accompagnato dall'iscrizione latina Sub lacum. Il gonfalone in uso è interzato in palo di verde, di bianco e di rosso anche se quello ufficialmente concesso è un drappo partito di blu e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Monastero di Santa Scolastica. Comprende una chiesa gotica (che ha la dignità di basilica minore) con campanile romanico e fu trasformata nel 1771-1776 dall'architetto Giacomo Quarenghi in forme neoclassiche. Il monastero si articola intorno a tre chiostri: chiostro cosmatesco (secoli XII e XIII); chiostro gotico (secoli XIV e XV); chiostro tardorinascimentale (fine del XVI secolo). Monastero di San Benedetto, o "del Sacro Speco", costruito vicino ad una parete di roccia. Costituito da un complesso di ambienti, chiesette e cappelle, talvolta ricavate dalla roccia, conserva decorazioni a fresco di varie epoche e un ritratto di san Francesco (1223). Chiesa e convento di San Francesco, del 1327, con altari lignei e pregevoli pitture dei secoli XV e XVI; Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, costruita su progetto di Pietro Camporese in forme neoclassiche, devastata dalle bombe nella seconda guerra mondiale e ripristinata da Florestano Di Fausto, con 6 campane: il "campanone", un si2 fuso nel 1760, la seconda campana, re3 fisso (dentro la chiesa), la terza, un fa3 (a distesa), la quarta, un si3 che sembra un do4 (a distesa) e le ultime 2 campane, mi4 e fa4 (fisse), tutte e 2 antiche. Chiesa di Santa Maria della Valle. Insieme alla cattedrale di Santa Scolastica e al palazzo di papa Pio VI forma un complesso architettonico neoclassico. Ha 4 campane: la campana grande, un fa#3, la seconda, un sib3, la terza, un re4 e la piccola, un mi4.
Architetture civili Rocca abbaziale, medievale, ma largamente trasformata fra i secoli XVI e XVII);
Siti archeologici Area archeologica della villa di Nerone. La Villa di Nerone a Subiaco, ubicata lungo la strada che porta ai monasteri benedettini, venne edificata prima del 60 d.C. nella gola scavata dal fiume Aniene per l'imperatore Nerone. Era una sontuosa residenza imperiale nota per il suo originale impianto "a festone" e per l'ingegneria idraulica che creava tre bacini artificiali, i "Simbruina Stagna", da cui deriva il nome antico "Sublaqueum" e l'attuale nome di Subiaco. I resti, situati lungo la via dei monasteri, includono anche un ninfeo e una cisterna. La villa era stata pensata per fondersi con il paesaggio naturale, utilizzando dighe per creare tre laghi artificiali ed includeva un ponte, il "Pons Marmoreus", di cui restano tracce archeologiche. Lo storico Tacito cita la villa come luogo in cui avvenne un presagio nefasto, quando un fulmine colpì la mensa imperiale durante un banchetto. Venne poi abbandonata parzialmente, fu restaurata da Traiano e successivamente dopo la caduta dell'impero il sito ospitò uno dei primi monasteri di San Benedetto.
Aree naturali Monti Simbruini Parco naturale regionale Monti Simbruini Monte Livata
Cultura Capitale italiana del libro 2025 È stata nominata Capitale italiana del libro per il 2025. Istruzione Biblioteche Biblioteca comunale di Subiaco, attiva dal 1975. Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica, istituita presso l'omonimo monastero.
Musei Museo delle attività cartarie e della stampa, situato presso la Rocca di Subiaco. Museo Luigi Ceselli, situato presso il Monastero di Santa Scolastica.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di persone (7,66%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania, 406 (4,47%) Albania, 134 (1,48%)
Dialetti Il dialetto parlato a Subiaco è il dialetto laziale centro-settentrionale.
Economia
Turismo A Subiaco è stato assegnato il riconsocimento di bandiera arancione di qualità turistico-ambientale conferito dal Touring Club Italiano.
Sul Monte Livata si trova la stazione sciistica più vicina alla città di Roma per la pratica degli sport invernali (sci alpino, telemark, sci di fondo, snowboard, racchette da neve) e quindi è di importanza economica sul piano turistico.
Amministrazione Gemellaggi Subiaco è gemellata con:
Altre informazioni amministrative Fa parte della Comunità montana dell'Aniene
Sport Atletica leggera Gruppo Marciatori Simbruini. Trail Monti Simbruini
Calcio A.S.D. Polisportiva Vis Subiaco che, nel campionato 2024-25, milita nel campionato di Promozione.
Canoa Canoanium Club Subiaco
Note
Voci correlate Abbazia territoriale di Subiaco Ferrovia Mandela-Subiaco Cammino di San Benedetto
Altri progetti
Collegamenti esterni