Campodoro (Canpodoro in veneto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica Campodoro dista circa 18 chilometri a nord-ovest sia da Padova che da Vicenza e sorge a 23 metri di altitudine sopra il livello del mare.

Il comune è composto da varie contrade, gravitanti soprattutto sui centri abitati di Campodoro e Bevadoro.

Origini del nome Bevadoro (che anticamente si chiamava Bevadòr), sembra provenire dall'antico bibatorium, cioè "abbeveratoio", secondo l'ipotesi avanzata da don Gino Segato nel suo opuscolo Bevadoro, pubblicato nel 1925. Questo paese, infatti, è stato in passato un punto di sosta per pellegrini, carovane, soldatesche transitanti tra Vicenza e Padova. Campodoro, che fino al 1866 si chiamava Campolongo Minore, deve il suo nome alla fusione dei nomi Campolongo e Bevadoro, cioè quelli dei due centri principali del comune dell'epoca, che per anni si erano contesi primati ecclesiastici e civili.

Storia Le origini dei paesi che compongono il comune sono molto antiche, certamente anteriori all'anno Mille, anche se il primo documento ufficiale che cita Bevadoro e Campodoro è datato 1231.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto del 16 maggio 1940.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Bevadoro L'attuale chiesa di San Leonardo in Bevadoro è stata eretta nel 1828 su disegno dell'allora arciprete Giovanni Battista Arcaro. Fu consacrata dal vescovo di Vicenza nel 1832. Fino a quell'epoca la chiesa si trovava dove ora c'è il cimitero, poco lontano dal fiume Ceresone. Alcuni documenti delle visite pastorali dei vescovi di Vicenza vi fanno riferimento datandola al XV secolo. Sulla piazza del paese esisteva fino al XX secolo un'altra chiesa, dedicata a San Giovanni Battista, ultima testimonianza della presenza dei Templari e dei Cavalieri di Malta a Bevadoro.

Chiesa di Campodoro La chiesa di Santa Margherita esisteva probabilmente già alla fine del XII secolo e dipendeva dalla diocesi di Padova. Nei secoli XVI-XIX fu aggregata alla chiesa arcipretale di San Leonardo in Bevadoro finché, nel 1865, il vescovo di Vicenza le concesse l'autonomia parrocchiale. L'attuale chiesa, incompiuta, è stata costruita tra il 1904 e il 1906. Al suo interno è custodita una tela attribuita a Palma il Giovane, raffigurante la deposizione di Gesù. I patroni sono Santa Margherita e San Basilio.

Centro interparrocchiale Agli inizi degli anni cinquanta, la parrocchia di Campodoro sentì l'esigenza di avere uno spazio di aggregazione. Ebbero quindi inizio i lavori di costruzione di uno stabile che oggi definiremmo polifunzionale, dotato di cinema-teatro e sale per riunioni. I lavori furono eseguiti grazie alla generosità e al volontariato della comunità. Negli anni successivi fu aggiunto un altro piano, con aule adibite all'insegnamento della dottrina cristiana. Col passare del tempo l'edificio ha cambiato più volte destinazione d'uso, ospitando un magazzino, un maglificio, le scuole medie, una palestra. Nel 2013 è stato avviato il recupero e l'ampliamento e l'edificio funge attualmente da centro interparrocchiale per Bevadoro, Campodoro e Poiana di Granfion.

Barchessa e Roggia Rezzonica All'estremità orientale di Bevadoro, al confine con Villafranca Padovana, sorge la Barchessa, un imponente edificio agrario del XVIII secolo. Essa fu il fulcro dei possedimenti dei Widmann-Rezzonico prima e dei Tretti poi, che nel 1874 rilevarono la tenuta di circa 1400 campi padovani.

Autori di importanti bonifiche agrarie, i Tretti intrapresero anche la costruzione di 40 case coloniche in sostituzione di altrettanti casoni. Le terre in loro possesso, come confermato dalla stima delle rendite di tutto il territorio eseguita dall'ing. Giacomelli di Padova nel 1860, erano caratterizzate da una resa non indifferente ancor prima dell'opera di bonifica, e ancor prima che le acque fossero convogliate in appositi canali. Fra questi spicca la roggia detta Rezzonica, fatta costruire dai Widmann-Rezzonico. Ad Abbondio Rezzonico si deve anche l'installazione del mulino (come risulta dalla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 14-05-1871) di cui si serviranno obbligatoriamente tutti i fittavoli dei Tretti. Poco distante, in località Scalona, i Tretti gestivano poi una fornace per la produzione di materiale da costruzione. In località Torrerossa, invece, amministravano un opificio per la lavorazione del tabacco.

Torrerossa Unico ma imponente residuo di un complesso fortificato che secondo la tradizione fu fatto erigere da Ezzelino III da Romano lungo le rive del fiume Ceresone, si trova a Bevadoro al confine con Camisano Vicentino. La vecchia torre, detta Torrerossa, mantenutasi intatta per quasi 10 secoli, subì un enorme squarcio nel terremoto del Friuli del 1976.

La fascia di confine fra le province di Padova e Vicenza fu a lungo contesa in aspre battaglie e fu più volte fortificata dalle famiglie nobili coinvolte negli scontri: la Torrerossa si inscrive appunto in una più articolata struttura di difesa dell'area padovana. Come altri edifici militari del XIII secolo, una volta pacificato il territorio sotto il governo della Serenissima, perse la funzione difensiva per trasformarsi in residenza civile, ingentilita da finestre e balconi in stile veneziano. Secondo la tradizione, dalla torre un passaggio sotterraneo conduceva ad alcune celle per prigionieri ed effettivamente nel terreno sottostante sono state individuate alcune grotte.

Villa Tretti Entrando a Bevadoro da Camisano Vicentino si incontra Villa Tretti (già Widmann-Rezzonico, ora Brazzale), il cui stile si colloca in un periodo di passaggio tra il liberty e il razionalismo. È stata progettata dall'architetto Giuseppe Torres e realizzata nel periodo 1907-1912.

Il carattere dell'intero impianto rispecchia il gusto tardo ottocentesco, mediato attraverso un più nuovo e riservato linguaggio di carattere domestico-borghese. La villa è una sintesi dinamica di volumi, tradotti in torrette e verande, che seguono un andamento asimmetrico, incorniciato dagli stucchi in stile liberty, con motivi di festoni e ghirlande, che profilano le finestre. Il disegno del parco s'intreccia idealmente con l'impianto della villa; vi era stato ideato un gioco di aiuole erbose lievemente baulate a parterre, a forma di goccia, di ellisse, e sottolineate da sentieri curvilinei.

Pista ciclo-pedonale Treviso-Ostiglia Il territorio comunale è attraversato diagonalmente dalla pista ciclabile Treviso-Ostiglia, realizzata sul sedime dell'omonima ex ferrovia militare (ferrovia Treviso-Ostiglia). La stazione ferroviaria di Bevadoro, denominata inizialmente "Campodoro-Camisano" e in seguito "Campodoro", è stata in parte recuperata. Attualmente la pista ciclo-pedonale collega Quinto di Treviso e Poiana di Granfion. Sono in corso di realizzazione altre due tratte: da Quinto di Treviso a Treviso, da un lato, e il tratto nel Comune di Grisignano di Zocco verso Montegalda (che passa per Poiana di Granfion, Grisignano e Barbano), dall'altro.

Società Evoluzione demografica

Cultura Eventi Le manifestazioni più importanti che si svolgono nell'area comunale sono: la Festa dea Trebiatura (con la sfilata dei vecchi mestieri e il concorso degli spaventapasseri) la Sagra di San Leonardo (patrono di Bevadoro) (ultima edizione anno 2011) la Sagra di Santa Margherita (patrona di Campodoro) Bevadoro senza frontiere (terza settimana di luglio)(ultima edizione anno 2017) torneo di calcio a 5 "Città di Campodoro" (Gruppo LA TRIADE)

Economia L'economia del comune si basa sull'agricoltura, sull'artigianato e, in misura minore, sui servizi. In ambito agricolo, piccole aziende si alternano ad alcune di più grandi dimensioni centrate sulla produzione di mais e soia, nonché sulla zootecnia. L'ambito artigianale, di più recente insediamento (fine anni '70), è rappresentato da alcune piccole e medie imprese. Amministrazione

Sindaci del Comune in età monarchica (fino al 1946) Antonio Ziggiotti, 1869-1873 Luigi Giaretta, 1873-1876 Antonio Ziggiotti (assessore anziano facente funzioni), 1876-1877 Luigi Giaretta, 1877-1883 Daniele Caberlon (assessore anziano facente funzioni), 1883-1884 Giacomo Busetto, 1884-1890 Ezio Giaretta, 1890-1902 Orazio Tretti senior, 1902-1917 Giacomo Martini, 1917-1920 Silvio Ziggiotti, 1920-1920 Giuseppe Bellamio, 1920-1922 Luigi Ferran, 1922-1925 Francesco Mario (conte, commissario prefettizio), 1925-1926 Aldo De Poli (podestà), 1926-1929 Natale Mezzaro (commissario prefettizio), 1929-1930 Fausto Marinello (commissario prefettizio), 1930-1930 Mario Mugna (commissario prefettizio), 1930-1930 Orazio Tretti junior (podestà), 1930-1935 Augusto Ferran (commissario prefettizio), 1935-1936 Augusto Ferran (podestà), 1936-1944 Amedeo Mileo (commissario prefettizio), 1944-1945 Gio Batta Toffan (sindaco), 1945-1946

Sindaci del Comune in età repubblicana (dal 1946) SindacoPartitoPeriodoElezioneGermano BevilacquaDemocrazia Cristiana1946-1947 1946Vittorio OmettoDemocrazia Cristiana1947-1949 (1946)Antonio PietribiasiDemocrazia Cristiana1949-1951 (1946)Angelo GuerraDemocrazia Cristiana1951-1954 1951Giuseppe RampazzoDemocrazia Cristiana 1954-1964 (1951) 1956 1960Mario ZiggiottiDemocrazia Cristiana1964-1967 1964Guido MessiDemocrazia Cristiana1967-1970 (1964)Giancarlo GottardoDemocrazia Cristiana1970-1975 1970Nereo BassoDemocrazia Cristiana1975-1980 1975Nicodemo CaporaleDemocrazia Cristiana1980-1985 1980Erardo GarroDemocrazia Cristiana1985-1990 1985Aldo ToffanDemocrazia Cristiana1990-1995 1990 Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995)Aldo ToffanCentro-destra 1995-200419951999Massimo RaminaCentro-destra 2004-2019200420092014Gianfranco VezzaroCentro-destra 2019-in carica20192024

Gemellaggi .

Sport Calcio La principale squadra di calcio è lS.P.D. Campodoro Calcio che milita in seconda categoria.

Pallavolo S.P.D. Campodoro Volley è la squadra fondata nel 2014. Nel 2017 si laurea campione nel campionato UISP, categoria OPEN.

Note

Voci correlate Ferrovia Treviso-Ostiglia

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