Il ceriloFr. 90 Calame. è il titolo comunemente dato ad un tetrastico in esametri di Alcmane, citato come esempio di mirabilia naturalistici da Antigono di CaristoSulle meraviglie, 27, 1-2..

La fonte cita il frammento per evidenziare che gli alcioni maschi, chiamati cerili, secondo la credenza, quando diventano deboli per la vecchiaia e non sono più in grado di volare, sono trasportati dalle femmine sulle loro ali.

Quello che Alcmane si augura con le vergini del coro è che, debole per la vecchiaia e incapace di danzare con i cori e balli delle ragazze, vorrebbe, in un ultimo, malinconico slancioSottolineato dall'anafora al v. 2: βάλε δὴ βάλε., essere trasportato da loro.

Note

Voci correlate Alcmane Letteratura greca arcaica

Categoria:Opere di Alcmane