Rinascita (in inglese DC Rebirth, conosciuto anche come DC Universe Rebirth) costituisce il rilancio dell'universo supereroistico della DC Comics dopo la chiusura delle serie nate con il reboot The New 52 partito nel 2011..
In seguito agli eventi avvenuti in Flashpoint si era azzerata la continuity precedente e tutte le serie ripartirono dal numero uno: a distanza di cinque anni e in seguito ad una crisi di vendite, il direttore creativo della DC Geoff Johns ammise che la nuova continuity aveva appiattito le storie dei personaggi DC, impoverendo la mitologia anche di eroi iconici quali Superman, Batman, Wonder Woman e molti altri. Con l'appoggio di Dan DiDio e Jim Lee si optò per riprendere in gran parte la continuity anteriore al 2011 e ripristinare il background narrativo dei precedenti decenni, soprattutto con riferimento alle storie post-Crisis (cioè pubblicate dopo il 1986) ma non solo.
L'inizio della saga di un nuovo multiverso DC inizia il 25 maggio 2016 con la distribuzione dell'albo DC Universe: Rebirth n. 1, scritto da Geoff Johns e disegnato da Gary Frank, Ivan Reis, Ethan Van Sciver e Phil Jimenez..
Storia editoriale Dopo il successo iniziale del progetto The New 52 del 2011, le vendite delle nuove serie cominciano a calare o stazionare; la crisi diviene evidente nel 2015 quando, nonostante un mercato in crescita, la casa editrice perde quote di mercato tanto che, rispetto al 2014, tra i mille fumetti più venduti la DC si ritrova con ben ventisei titoli in meno: tra le prime trenta posizioni, inoltre, sono presenti solo due albi, entrambi parte della miniserie Dark Knight III: The Master Race (di Frank Miller, Brian Azzarello, Adam Kubert e altri artisti), secondo sequel della celebre miniserie Il ritorno del Cavaliere Oscuro del 1986. La storia non rientra quindi neppure tra i nuovi titoli del rilancio del 2011 ed è fuori dalla continuity dei titoli supereroistici pubblicati su Batman e punta sul notevole interesse (e nostalgia) che il Batman milleriano suscita ancora tra i lettori.
Tra questi è ormai noto il disappunto nella gestione della continuity ufficiale di The New 52, che ha fatto tabula rasa di decenni di storie dei personaggi tranne parzialmente per Batman, Lanterna Verde e alcune storyline. Se è quindi vero che inizialmente si era avvicinati nuovi lettori grazie alla ripartenza da zero delle storie di numerosi e iconici personaggi quali lo stesso Superman, nel lungo periodo però si è persa la mitologia dell'universo fumettistico più longevo dei comic statunitensi e l'appiattimento del background narrativo crea una profonda disaffezione dei lettori più fedeli della DC. La dirigenza creativa della casa editrice, rappresentata dal trio Johns-Lee-DiDio, si trova a dover rilanciare il multiverso DC integrando quanto pubblicato nei cinque anni post-Flashpoint (cioè tra il 2011 e il 2016) e la continuity precedente, con particolare riguardo al periodo post-Crisis (cioè dopo il 1986): lo stratagemma narrativo nasce dall'integrazione dei personaggi della graphic novel Watchmen di Alan Moore all'interno della continuity dell'universo canonico degli albi DC.
Watchmen, pubblicata nel 1986 come miniserie di dodici numeri, è stata da subito considerata un'opera fondamentale per il fumetto a stelle e strisce nonché uno dei primi esempi di opera fumettistica in grado di entusiasmare anche i critici letterari e gli accademici; Moore creò un capolavoro assoluto del genere capace di attrarre l'attenzione dei media e proporsi come punto di riferimento di un mercato pronto a rivolgersi anche ad un pubblico adulto. La storia, che vede al centro un gruppo di supereroi plasmati su dei personaggi della Charlton Comics, non è mai stata però inserita all'interno della continuity ufficiale neppure come una delle tante terre alternative del multiverso; Geoff Johns, tuttavia, decide di far ricadere sul Dottor Manhattan, membro di spicco del gruppo e personaggio dotato di poteri quasi divini, la responsabilità circa l'alterazione della linea temporale che ha creato l'universo dei "Nuovi 52": nel primo albo del progetto Rebirth si cominciano infatti a intravedere gli indizi di questa ingerenza e Batman stesso ritrova nella Batcaverna la spilla del Comico, altro personaggio centrale di Watchmen.
La nuova continuity dal 2016 Rebirth non è dunque un reboot e non si propone di emulare quanto accaduto nel 2011 quando, dopo la miniserie Flashpoint, vengono lanciate cinquantadue serie a fumetti (dal n. 1) che non si pongono in continuità con le storie pubblicate prima; anche personaggi quali Superman, Batman e Wonder Woman ci vengono presentati come se fossero all'inizio della loro storia editoriale e serie storiche quali Action Comics e Detective Comics ripartono dal numero uno per la prima volta dal loro debutto negli anni trenta. Un tale stravolgimento non era accaduto neppure a metà anni ottanta quando, con la miniserie Crisi sulle Terre Infinite, la casa editrice si proponeva di ordinare la sua continuity annullando l'esistenza di tutte le terre alternative del primo multiverso DC. Con Rebirth non vengono cancellate le storie pubblicate tra il 2011 e il 2016 ma si cerca di integrare la storia passata dell'universo DC con quanto accaduto nel periodo post-Flashpoint. In questo modo si vuole ridare ai personaggi quelle storie e quella mitologia che si erano perse con il reboot del 2011.
Si assiste quindi ad un riassetto del contesto narrativo in cui agiscono tutti i personaggi della casa editrice o almeno quelli che rientrano nel DC Universe: questo universo fittizio ha come elemento centrale della sua continuity il concetto di Multiverso, quindi l'esistenza di terre parallele nelle quali si possono anche riscontrare situazioni speculari tra loro ma con differenze più o meno marcate nello svolgersi degli eventi e nell'evoluzione dei personaggi. Il Primo Multiverso ha origine nel 1961, durante la Silver Age dei comic statunitensi, quando Flash II, alias Barry Allen, scopre l'esistenza di una terra parallela in cui l'identità di Flash è Jay Garrick, supereroe attivo durante la seconda guerra mondiale e membro della Justice Society of America: questa realtà alternativa prese il nome di Terra-Due e da allora gli autori si sbizzarrirono a crearne molte altre come stratagemma per creare nuove realtà ed esplorare mondi e personaggi al di fuori della continuity. Questo primo Multiverso termina nel 1986 in seguito agli eventi della saga Crisi sulle Terre Infinite. Un secondo Multiverso prende ufficialmente forma dopo il 2006, su volere dello stesso Geoff Johns, che ne mette le premesse su Crisi infinita, opera che si pone come seguito ideale della Crisi sulle Terre Infinite del 1985-1986. Un terzo Multiverso nasce con l'evento Flashpoint nel 2011 e il seguente progetto editoriale The New 52. La nuova continuty Rebirth non ne crea però un quarto ma si sovrappone a quello post-Flashpoint. La continuity principale (ovvero quella che interessa la maggior parte delle pubblicazioni) si svolge sulla terra denominata Earth-0 (o Terra-0), conosciuta anche come New Earth o Prime Earth (la stessa del periodo 2011-2016) che ora però risente degli effetti della manipolazione temporale del Dottor Manatthan. Le altre terre parallele mantengono la loro struttura e denominazione così come sono state raggruppate e classificate da Grant Morrison all'interno della miniserie Multiversity..
La continuity di Rebirth si colloca quindi all'interno del Terzo Multiverso della storia editoriale della DC Comics. Durante il lancio di DC Rebirth rimane in pubblicazione la serie dedicata alla terra alternativa denominata Earth-2 (ovvero Terra-2) che mantiene la sua continuità con quanto accaduto durante il periodo The New 52AA.VV.(testi-disegni), Earth 2: Society nn.1-22, DC Comics, Burbank, agosto 2015 - maggio 2017. Si tratta di una realtà nella quale Superman, Batman e Wonder Woman sono morti per salvare il pianeta da Darkseid ma un nuovo gruppo di supereroi si forma per iniziativa della Lanterna Verde Alan Scott, Flash alias Jay Garrick, Hawkgirl e Atom alias Al Pratt. La serie debutta nell'agosto del 2015 con il titolo Earth 2: Society e si trova a chiudere con il n. 22 (maggio 2017). Continua a essere pubblicata anche la serie Batman Beyond, le cui vicende si svolgono su Earth-12 (ovvero Terra-12), una realtà alternativa la cui timeline è leggermente sfasata da quella di Terra-0 e ci si trova in un vicino futuro: le storie sono principalmente incentrate su un vecchio Bruce Wayne e un nuovo Batman suo successoreAA.VV.(testi-disegni), Batman Beyond nn.1-16, DC Comics, Burbank, agosto 2015 - novembre 2016. La serie inizia ad agosto 2015 per poi chiudere con il n. 16 (novembre 2016). La prima saga che ha ramificazioni nel Multiverso dell'epoca Rebirth viene pubblicata sulle serie di Superman, personaggio fondamentale per la timeline di Terra-0 e ponte narrativo tra l'universo DC post-Crisis e le storie legate all'evento Rinascita. Il titolo dello story-arc è Multiciplity e vede Superman incontrare versioni alternative di se stesso, braccate da esseri interdimensionali chiamati GatherersPeter J.Tomasi e Patrick Gleason (testi), Ivan Reis e Joe Prado (disegni), Superman(Vol.4) n.14, DC Comics, Burbank, marzo 2017. Il primo ad arrivare sulla terra della continuity principale della DC (ovvero quella di Terra-0) è Kal-L di Terra-30, ovvero una realtà dove il razzo kryptoniano che ha raggiunto la Terra con a bordo l'Uomo del Domani è atterrato sul suolo dell'Unione Sovietica e Superman è quindi diventato un supereroe comunista. Subito dopo arriva in loro soccorso una versione della Lega della Giustizia denominata "Justice League Incarnate", formata da supereroi di diverse terre alternative e il cui scopo è affrontare minacce per l'intero Multiverso. Di questa fa parte il Superman di Terra-23, Mary Marvel di Terra-5, Aquawoman di Terra-11, Red Racer di Terra-36, Green Lantern di Terra-20, Machinehead di Terra-8. Con questa classificazione si rispetta la numerazione delle terre del Multiverso DC così come indicate da Grant Morrison in Multiversity, convalidando il presupposto che la continuity della Rinascita DC si dipana all'interno del terzo Multiverso della sua storia editoriale.
Progetti correlati Il rilancio editoriale prevede inoltre una diversificazione delle proposte anche a livello di imprint (ovvero etichette editoriali) e fumetti "alternativi" (come contenuti e formati) rispetto alle serie e continuity delle pubblicazioni regolari collegate all'Universo DC.
La prima conseguenza è il ripristino dell'etichetta All Star lanciata nel 2005 con la serie All Star Batman e Robin di Frank Miller e Jim Lee e che aveva cessato le pubblicazioni nel 2008.. Caratteristica dell'imprint era quella di raccontare storie fuori dalla continuity principale degli albi DC dando la possibilità a grandi e affermati autori/artisti di cementarsi su personaggi iconici (quali Batman e Superman) ma con maggior libertà creativa e meno vincoli editoriali. In quest'ottica il 10 agosto 2016 viene lanciata la nuova serie All Star Batman che vede ai testi Scott Snyder, reduce da un run quinquennale sulla serie regolare Batman pubblicata dal 2011 sotto l'egida The New 52Previews n.333, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, giugno 2016, p.76. Gli artisti che gli si affiancano cambiano ogni arco narrativo. L'obbiettivo di Snyder è quello di rivedere e/o sperimentare (reimagining) tematiche e aspetti caratteriali riguardanti i più grandi supercriminali del Cavaliere Oscuro.