Uragano (Hurricane) è un film catastrofico di Jan Troell del 1979, liberamente ispirato al film omonimo del 1937.

Trama Nel 1920 Charlotte, una pittrice americana, arriva da Boston sull'isola di Alava per far visita a suo padre, il Capitano Bruckner della US Navy, che non vede da molto tempo. Bruckner è il governatore nominato dal Congresso degli Stati Uniti e governa l'isola con modi severi e paternalistici nei confronti dei nativi, applicando la legge in maniera rigida, cosa che la figlia finisce per non approvare. Lei cerca, infatti, di intervenire a favore del cameriere del padre, Matangi, il quale vuole che Bruckner ritiri un provvedimento di espulsione di un nativo che ha rubato una barca "per amore". Bruckner si rifiuta, e rimprovera bruscamente Matangi, con grande costernazione di Charlotte.

Matangi decide di consacrarsi totalmente al capo religioso supremo della sua isola, Alava, e non è più disposto ad accettare le decisioni delle forze occupanti americane, soprattutto se vanno contro il benessere del suo popolo. La sua decisione fa infuriare Bruckner che tra le altre cose è terribilmente geloso di Charlotte e del suo sentimento che sta nascendo per Matangi. Charlotte intanto decide di rimanere per un mese sull'isola, anche se sa di essere amabilmente sorvegliata dal Dottor Danielsson e da Padre Malone, missionari che risiedono su Alava su istigazione del padre. Bruckner naturalmente non approva l'amore fra Matangi e sua figlia Charlotte che di lì a poco diventano amanti. Quando vengono scoperti da Bruckner, Matangi viene arrestato con un'accusa inventata ma riesce a fuggire con l'aiuto di Charlotte. Proprio quando le tensioni per questa situazione stanno volgendo al peggio, un disastro naturale colpisce l'isola sotto forma di un gigantesco uragano.

Produzione Il film è basato su un film omonimo del 1937 diretto da John Ford. Le riprese sono state girate interamente in esterni a distanza dai mari del sud dell'isola di Bora Bora. Gli effetti speciali per l'uragano sono stati creati da un team guidato da Glen Robinson, che ha anche creato gli effetti speciali per il film del 1937.

Roman Polański era stato originariamente assunto come regista dal produttore Dino de Laurentiis, prima dell'arresto di Polanski nel 1977. Polanski ebbe il tempo di sviluppare la sceneggiatura con lo scrittore Lorenzo Semple Jr. ed ha supervisionato la pre-produzione, compresa la selezione di Bora Bora come location e la costruzione del set, nonostante in diverse udienze il tribunale si stesse occupando del suo caso. Quando Polanski fu tratto in arresto De Laurentiis lo sostitui con Jan Troell, così il film era pronto per essere girato.

Il budget è stato di 20 milioni di dollari, un budget imponente che secondo il regista svedese ha finito per condizionare le sue scelte registiche:

"Credo che più soldi ci sono, meno libertà creativa hai a disposizione. Dino de Laurentiis è un produttore molto forte, e sapeva quello che voleva. Fin dall'inizio, non ho avuto momento positivi perché sentivo che non stavo facendo un buon lavoro. Ho voluto complicare i personaggi, renderli più interessanti, ma quando un film costa tanto, un produttore impone la Sua visione basata su una specie di denominatore comune. Dino ha avuto come preoccupazione principale il gusto del grande pubblico; a volte per scherzo si toccava il naso quasi a dire "Posso odorare!". Apprezzo molto Dino come produttore ma per lui era difficile fare quel film rispettando la profondità che io volevo dare ai personaggi che hanno finito per perdersi negli effetti speciali".

La colonna sonora del film è stata l'ultima del compositore Nino Rota, che morì due giorni prima del suo debutto.

Riscontri Ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica e un punteggio del 50% su Rotten Tomatoes.

Uscita La Legend Films, attraverso la collaborazione con la Paramount Home Entertainment, ha distribuito il film in DVD il 1º luglio 2008.

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