Pedalieae Dumort., 1829 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Pedaliaceae..

Etimologia Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo Pedalium Royen ex L. la cui etimologia deriva da "piede" e fa riferimento ai frutti di alcune piante di questo genere dotate di ganci per aderire ai piedi degli animali e favorirne così la dispersione.. Il nome scientifico è stato definito dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878) nella pubblicazione "Analyse des Familles de Plantes: avec l'indication des principaux genres qui s'y rattachent. Tournay - Anal. Fam. Pl.: 22." del 1829.

Descrizione

Portamento

Il portamento delle specie di questa tribù è vario: da erbe perenni o annuali o arbusti fino a piccoli alberi (massimo 8 metri in Uncarina). In genere la pubescenza è formata da peli portanti ghiandole mucose. Le piante sono inoltre prive di spine. Nelle piante perenni erbacee sono presenti radici tuberose. I fusti possono essere eretti e ascendenti oppure decombenti o prostrati...

Foglie

Le foglie, decidue, lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono succulente (ad eccezione di Uncarina). Possono essere sia picciolate che sessili. Normalmente sono semplici con lamine da intere (da lineari a ampiamente oblunghe) a pennatolobate (o pennatifide) larghe fino a 30 cm.. Le stipole sono assenti. Sono presenti diverse specie con fogliame polimorfico.

Infiorescenze

Le infiorescenze sono formate da fiori solitari (in Pedaliodoscus, Pedaliim e altre specie), oppure sono molti (fino a 9) disposti in cime dicasiali (due rami fioriferi opposti e uno centrale più breve) alle ascelle delle foglie. I fiori sono pedicellati; in alcune specie i pedicelli alla base hanno 2 o più ghiandole nettarifere. In Rogeria sono presenti specie rosulate.

Fiori

I fiori sono ermafroditi, debolmente o fortemente zigomorfi e tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno 5 elementi). I fiori sono ipogini.

Formula fiorale: x K (5), [C (5/2+3), A 2+2], G (2), supero, capsula.

Il calice, piccolo rispetto alla corolla, di norma è formato da 5 elementi (sepali) concresciuti alla base (calice gamosepalo).

La corolla gamopetala è tubolosa con un tubo obliquo a forma da cilindrica a campanulata (o imbutiforme) terminante con 5 lobi più o meno uguali (in questo caso i lobi anteriori sono più grandi) oppure la corolla è bilabiata. Spesso la corolla è stretta alla base, oppure è gibbosa nella parte adassiale, raramente è speronata. I colori sono bianco, giallo o varietà di rosso fino a purpureo.

L'androceo è formato da 4 stami didinami fertili e un quinto ridotto ad un piccolo staminoide; tutti gli stami sono in posizione epipetala e inclusi all'interno della corolla. I filamenti sono adnati alla corolla. Le antere sono pendenti dalla cima dei filamenti e sono introrse. Le teche sono 2 ed hanno delle forme più o meno ovate e sono divergenti. La deiscenza delle antere è longitudinale. La morfologia del polline è monadica. Il disco nettarifero è ipogino, a consistenza carnosa, generalmente consistente e spesso asimmetrico.

Il gineceo è bicarpellare (sincarpico - formato dall'unione di due carpelli connati) ed ha un ovario supero tetraloculare. La placentazione è assile. I loculi spesso sono parzialmente o completamente divisi da falsi setti, contenente da uno a più ovuli attaccati centralmente alla placenta. Gli ovuli sono pendenti o ascendenti e sono numerosi per ogni loculo e hanno un solo tegumento e sono tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).. Lo stilo è filiforme e unico inserito all'apice dell'ovario con stigma in genere bifido (lo stilo sovrasta gli stami).

Frutti

I frutti sono molto vari, legnosi o coriacei, indeiscenti o deiscenti, tipo noci o capsule loculicide (4-loculari). In Uncarina sono larghi fino a 12 cm (15 cm in Harpagophytum). In genere hanno delle emergenze (tipicamente quattro, ma anche più) a forma di spine più o meno alate e uncinate. I semi hanno un endosperma carnoso ma sottile e hanno la superficie rugosa.

Biologia Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama) o tramite il vento (impollinazione anemogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria). I frutti invece sono dispersi dagli animali più grandi in quanto sono provvisti di uncini per aderire ai loro piedi (disseminazione zoocora).

Distribuzione e habitat La distribuzione delle specie della tribù Pedalieae è africana con climi più o meno tropicali.

Tassonomia La famiglia Pedaliaceae comprende 11 generi con circa 90 specie) con una distribuzione cosmopolita. La tribù Pedalieae è una delle 3 tribù nella quale è divisa la famiglia.

Generi La tribù comprende 7 generi e 39 specie:. Harpagophytum DC. ex Meisn., 1840 (2 specie) Holubia Oliv., 1884 (1 sp.) Pedaliodiscus Ihlenf., 1968 (1 sp.) Pedalium Royen ex L. (1 sp.) Pterodiscus Hooker, 1844 (16 spp.) Rogeria J. Gay ex Del., 1826 (4 spp.) Uncarina (Baill.) Stapf, 1895 (14 spp.)

Filogenesi Da un punto di vista filogenetico la tribù di questa voce è divisa in due gruppi. Il primo, in posizione abbastanza "basale", comprende due generi piuttosto isolati: Rogeria e Uncarina. Entrambi si presentano con piccole infiorescenze dicasiali alle ascelle delle foglie. Il secondo gruppo contiene un insieme di generi relativamente vicini (Harpagophytum, Holubia, Pedaliodoscus, Pedalium e Pterodiscus). Di questi il genere Pterodiscus, in posizione "basale", è apparentemente parafiletico (è un genere con una morfologia non omogenea). Il carattere unificante di questo gruppo è la presenza nei frutti di 4 emergenze (alate e/o provviste di uncini).

Altre analisi indicano che la tribù potrebbe non essere monofiletica con il genere Rogeria "gruppo fratello" del resto dell'intera famiglia.

Caratteri apomorfici per questa tribù sono: le antere sono pendenti dalla cima dei filamenti; la forma delle teche è più o meno ovata; le due teche delle antere sono divergenti.

Alcune specie

Usi Alcune specie (Pedalium murex) contengono mucillagini usate nella medicina e nell'industria per rendere sciroppose le bevande. Altre specie, come Harpagophytum spp. e Pterodiscus spp., sono coltivate come piante ornamentali.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni Pedalieae Crescent Bloom Database

Categoria:Pedaliaceae Categoria:Taxa descritti nel 1829