Il grande risveglio o primo grande risveglio (Great Awakening ) fu un movimento evangelico di rinnovamento che coinvolse le chiese protestanti in Europa e nell'America britannica, in particolare nelle colonie americane, tra gli anni 1730 e 1740, che lasciò un'impronta permanente sul cristianesimo protestante americano. Fu il risultato di possenti predicazioni che suscitarono negli ascoltatori un senso di profondo riconoscimento personale del loro bisogno di salvezza da parte di Gesù Cristo. Il grande risveglio si staccò dai rituali, dalle cerimonie, dal sacramentalismo e dalle gerarchie ecclesiastiche, facendo del cristianesimo un fatto intensamente personale per l'uomo medio, favorendo un profondo senso di convinzione spirituale e di redenzione, incoraggiando l'introspezione e l'impegno per un nuovo standard di moralità personaleThomas S. Kidd, The Great Awakening: The Roots of Evangelical Christianity in Colonial America (2009).
Il movimento ebbe un forte impatto sociale nel New England, sfidando le autorità costituite e suscitando ostilità e divisioni tra i protestanti tradizionalisti, arroccati sull'importanza del rituale e della continuità della dottrina, e i revivalisti che incoraggiavano il coinvolgimento emotivo. Esso ebbe un impatto nel ridisegnare la chiesa congregazionale, la chiesa presbiteriana, la Chiesa riformata olandese e la chiesa riformata evangelica, e rafforzò le piccole chiese battista e metodista anglicana. Esso ebbe scarso impatto sulla maggior parte degli anglicani, luterani, quaccheri e non-protestantiSydney E. Ahlstrom, A Religious History of the American People (1972) pp 280–330. In tutte le colonie, soprattutto nel sud, il movimento revivalista aumentò il numero di schiavi africani e neri liberi che si convertirono al cristianesimo"Slavery and African American Religion." American Eras. 1997. Encyclopedia.com. (April 10, 2014). https://www.encyclopedia.com/doc/1G2-2536600634.html.
Il secondo grande risveglio iniziò intorno al 1800 e raggiunse i non praticanti, mentre il primo era focalizzato su persone che erano già membri della chiesa. I cristiani americani del XVIII secolo posero l'accento sulla "effusione dello Spirito Santo" e sugli imperativi evangelici della riforma protestante. Gli incontri di risveglio assunsero come proprie queste caratteristiche e diffusero il nuovo evangelicalismo nella nuova repubblicaHarry Stout, The Divine Dramatist: George Whitefield and the Rise of Modern Evangelicalism (1991). I predicatori evangelici "cercarono di portare ogni persona alla conversione, indipendentemente dal sesso, dalla razza e dallo stato sociale"Alan Taylor, American Colonies (2001), p. 354.
Dimensione internazionale
La rinascita evangelica ebbe carattere internazionale, colpendo i paesi a maggioranza protestante in Europa. La risposta emotiva dei fedeli segnò l'inizio del risveglio inglese a Bristol e a Londra nel 1737, e a Kingswood i colliers (minatori) uscivano dalle predicazioni di George Whitefield con strisce bianche che rigavano le loro guance, causate dalle lacrime, nel 1739.Gillies, John. "Memoirs of George Whitefield". Hunt & Co., 1841, pp. 38–39. Lo storico Sydney E. Ahlstrom vide ciò come parte del "grande sconvolgimento protestante internazionale" che diede vita al pietismo in Germania e alla rinascita evangelica e metodista in Inghilterra.Ahlstrom p. 263 Il revivalismo fu una componente critica del grande risveglio, ed iniziò negli anni 1620 in Scozia tra i presbiteriani, dando vita a predicatori itineranti..
Colonie americane
L'idea di un "grande risveglio" fu contestata da Butler (1982) come vaga ed esagerata,Jon Butler, "Enthusiasm Described and Decried: The Great Awakening as Interpretative Fiction", in Journal of American History 69 (1982), pp. 305–25, in JSTOR. ma è chiaro che il periodo evidenziò maggiore attività religiosa, soprattutto nel New England. Il primo grande risveglio portò gli americani a cambiamenti nella comprensione di Dio, di se stessi, del mondo che li circondava e della religione stessa. Nelle colonie di mezzo e in quelle del sud, in particolare nelle regioni "nere", il risveglio fu influente tra i presbiteriani. Nelle colonie del sud e nelle basse terre, i predicatori battisti del nord e i metodisti convertirono persone, sia tra i bianchi che tra i neri, sia ridotti in schiavitù che liberi. I caucasici cominciarono ad accogliere individui di pelle scura nelle loro chiese, prendendo sul serio le loro esperienze religiose, ammettendoli anche in ruoli attivi nelle congregazioni, come diaconi e persino predicatori, anche se questi ultimi erano una rarità.Thomas S. Kidd, The Great Awakening: A Brief History with Documents (2008), p.19.
Il messaggio di uguaglianza spirituale fece breccia in molti schiavi e, in seguito alla sempre più diffusa diminuzione delle tradizioni religiose africane in Nord America, i neri accettarono il cristianesimo, in gran numero, per la prima volta.Lambert, Frank. ""I Saw the Book Talk": Slave Readings of the First Great Awakening." The Journal of African American History, Vol. 87, The Past before US (Winter, 2002) pp. 12–25. https://www.jstor.org/stable/1562488. I capi evangelisti nelle colonie del sud avevano a che fare con la questione della schiavitù molto più frequentemente rispetto a quelli del Nord e molti di essi proclamarono che gli schiavisti dovevano educare i loro schiavi in modo che potessero diventare alfabetizzati ed essere in grado di leggere e studiare la Bibbia. Di conseguenza, molti africani vennero dotati di un qualche tipo di istruzione.Butler, Jon. Awash in a Sea of Faith: Christianizing the American People. (Cambridge: Harvard University Press, 1990). Gli africani speravano che la loro uguaglianza spirituale, di nuova acquisizione, si sarebbe tradotta in uguaglianze terrene. Appena le persone di colore iniziarono a occuperare una parte sostanziale nelle congregazioni, ebbero la possibilità di dimenticare momentaneamente la loro schiavitù e godere di un leggero senso di libertà. Prima della guerra d'indipendenza, vennero fondate nel sud le prime chiese nere battiste, in Virginia, Sud Carolina e Georgia; due chiese battiste nere vennero fondate a Petersburg.Brooks, Walter Henderson. The Silver Bluff Church: A History of Negro Baptist Churches in America. Electronic Edition. Documenting the American South. PRESS OF R L PENDLETON: WASHINGTON D C, 1910. http://docsouth.unc.edu/church/brooks/brooks.html.
Alcuni capi importanti Jonathan Edwards Il risveglio iniziò con Jonathan Edwards a Northhamton in Massachusetts. Edwards discendeva da radici puritane e calviniste, ma sottolineò l'importanza e la potenza dell'esperienza immediata, personale e religiosa. Insegnò che l'esperienza religiosa doveva essere immediata. Egli diffidava delle gerarchie e dei catechismi. Secondo lui la ricerca scientifica era inutile ed insegnava che solo l'esperienza personale poteva essere valida. I suoi sermoni erano "solenni, con un'enunciazione distinta e attenta e una cadenza lenta."See Holly Reed, "Jonathan Edwards (1703–1758)" (2004) online I suoi sermoni erano potenti e attiravano un grande seguito. Il predicatore anglicano George Whitefield giunse dall'Inghilterra e diede seguito al movimento, viaggiando per tutte le colonie, con una predicazione di stile più drammatico ed emozionale, accettando chiunque tra il suo pubblico. Sia Edwards che Whitefield erano proprietari di schiavi e credevano che i neri avrebbero acquisito assoluta parità con i bianchi nella chiesa millenaria.Thomas S. Kidd, The Great Awakening,(New Haven & London: Yale University Press, 2007).
Winiarski (2005) ha esaminato le prediche di Edwards del 1741 e il suo famoso sermone "Sinners in the Hands of an Angry God." A questo punto, Edwards tollerò il "rumore" del grande risveglio, ma il suo approccio al revivalismo divenne più moderato e critico negli anni immediatamente successivi.
George Whitefield
L'arrivo del giovane predicatore anglicano George Whitefield scatenò il grande risveglio. La sua reputazione infervorava gli animi ancor prima delle sue udienze. Egli viaggiò attraverso le colonie nel 1739 e 1740. Attirò ovunque grandi ed emozionali incontri di pubblico, suscitando innumerevoli conversioni, nonché notevoli controversie. Egli dichiarò il mondo intero la sua "parrocchia". Dio è misericordioso, fu il suo proclama. Gli uomini e le donne non erano predestinati alla dannazione, ma potevano essere salvati pentendosi dei loro peccati. Whitefield parlò soprattutto del concetto di "rinascita" spirituale, spiegando che gli uomini e le donne potevano sperimentare un risveglio spirituale, nella vita, che avrebbe concesso loro l'ingresso nella "Terra promessa". Fece appello alle passioni dei suoi ascoltatori, descrivendo potentemente la gioia infinita della salvezza e gli orrori della dannazione.
I critici condannarono il suo "entusiasmo", la sua censura e la sua predicazione estemporanea ed itinerante. Le sue tecniche vennero copiate da numerosi imitatori, sia laici che clericali. Si diffusero i predicatori itineranti, predicando il grande risveglio dal New England alla Georgia, tra ricchi e poveri, istruiti e analfabeti, nelle zone interne e nelle città costiere.
I sermoni di Whitefield ribadivano un messaggio egualitario, che consisteva comunque in un'eguaglianza solo spirituale, non sociale, per gli africani delle colonie che per lo più rimasero schiavi. Whitefield era noto per criticare i proprietari di schiavi che trattavano crudelmente i loro schiavi e quelli che non li istruivano, ma non aveva alcuna intenzione di abolire la schiavitù. Fece pressioni per reintegrare la schiavitù in Georgia e divenne proprietario di schiavi egli stesso,George Whitefield, To the Inhabitants of Maryland, Virginia, North and South Carolina (Philadelphia: 1740); citato in Thomas S. Kidd, The Great Awakening: A Brief History with Documents (Boston: Bedford/ St. Martin's, 2008) pp. 112–115. Whitefield condivise una credenza comune tra gli evangelisti, che dopo la conversione agli schiavi sarebbe stata concessa vera uguaglianza in cielo.
Nonostante le sue posizioni di mantenimento della schiavitù, Whitefield divenne influente tra molti africani.Thomas S. Kidd, The Great Awakening (New Haven & London: Yale University Press, 2007), p. 217. Benjamin Franklin divenne un suo entusiasta sostenitore.Walter Isaacson, Benjamim Franklin, An American Life (2003) p.110 Franklin era un deista che raramente frequentava la chiesa, e non aderì alla teologia di Whitefield, ma lo ammirava perché esortava la gente ad adorare Dio attraverso le opere buone. Stampò sermoni di Whitefield sulla prima pagina del suo Gazette, dedicando 45 articoli alle attività di Whitefield. Franklin usò il potere della sua stampa per diffondere la fama di Whitefield, pubblicando tutti i suoi sermoni e riviste. Molte delle pubblicazioni di Franklin, nel periodo 1739-1741, contenevano informazioni sull'opera di Whitefield e contribuirono a promuovere il movimento evangelico in America. Franklin rimase un amico e sostenitore di Whitefield fino alla morte di questi nel 1770.Isaacson pp. 107–13
Samuel Davies