Le Cronache della Folgoluce (in originale The Stormlight Archive) è una serie di romanzi fantasy scritta da Brandon Sanderson, in corso di pubblicazione. È nota per l'estrema densità della sua trama e per i dettagli intricati del suo mondo immaginario (ambientato nel grande continente Pangea chiamato Roshar).

Secondo le parole dell'autore la saga sarà composta da 10 volumi, divisi in 2 cicli distaccati da un intervallo di tempo elevato.

Libri della serie Titolo originaleTitolo italianoPagine (edizione originale rigida)Capitoli 1ª edizione Originale 1ª edizione in lingua italianaPunti di vista1.The Way of KingsLa via dei re1001 Un preludio, un prologo, 75 capitoli, un epilogo e tre interludi con tre capitoli ciascunoI capitoli degli interludi sono esclusi dal conteggio dei capitoli delle cinque parti in cui si divide il volume..31 agosto 20101º dicembre 2011152.Words of RadianceParole di luce1080Un prologo, 89 capitoli, un epilogo e quattro interludi con tre capitoli ciascunoI capitoli degli interludi sono esclusi dal conteggio dei capitoli delle sei parti in cui si divide il volume..4 marzo 201430 ottobre 2014133.OathbringerGiuramento1233122 capitoli14 novembre 201713 maggio 20194.Rhythm of WarIl ritmo della guerra1232117 capitoli17 novembre 202017 novembre 20205.Wind and TruthVento e verità1232147 capitoli6 dicembre 20248 luglio 2025

Struttura Le Cronache della Folgoluce presentano una struttura molto particolare.

Ciascun romanzo della serie è diviso in 5 parti, che si raggruppano per formare tre blocchi distinti pianificati come se fossero singoli volumi di una trilogia.

Oltre ad una trilogia completa di archi e climax per i personaggi principali, ogni volume presenta anche una sequenza di flashback autonoma riservata al personaggio principale (Kaladin, Shallan, Dalinar), un romanzo breve su un personaggio del cast secondario, e una raccolta di racconti distribuita tra le varie parti del romanzo (gli interludi) e che offrono uno scorcio su altri luoghi e abitanti del pianeta Roshar.

I volumi sono poi legati tra loro da due sovrastrutture: una di tipo narrativo, in quanto le vicende di ogni romanzo si legano ad una macrotrama di più ampio respiro che si svilupperà, almeno secondo le intenzioni dell'autore, in due grandi archi di cinque libri (rispettando la simmetria che pervade molti elementi del mondo di Roshar).

L'altra sovrastruttura della serie è di tipo tematico, con ogni libro che esplora le capacità e le attitudini di uno dei dieci ordini dei Radiosi.

Il mondo delle Cronache della Folgoluce Roshar Il ciclo è ambientato nel continente di Roshar, una gigantesca Pangea circondata da alcune isole. Si tratta di un mondo dominato da fortissime tempeste, la cui incidenza sulla vita umana, animale e vegetale è tale che la tecnologia, la fauna e la flora stesse si sono sviluppate ed evolute per resistere e reagire a questo genere di fenomeni atmosferici, definiti come "Altetempeste" (highstorms). Caratteristica delle altetempeste è di avere origine solo da Oriente e di muoversi verso Occidente, perdendo forza lungo il tragitto tanto che Shinovar, la terra più occidentale del continente, dimostra una flora e una fauna simile alla nostra. Le zone orientali del continente sono note come Folgoterre dagli abitanti che le vedono come la barriera che difende le più deboli terre occidentali. Roshar è suddiviso in una pluralità di regni dalle dimensioni variegate e ognuno con le proprie tradizioni e culture, spesso estremamente differenti: nelle terre vorin il mestiere delle armi è il più nobile impiego a cui possa aspirare un uomo mentre all'estremo opposto si trova Shinovar, dove i soldati sono visti come l'ultima e peggiore classe della società. La regione orientale risulta quella più omogenea dato che qui si ergono i quattro regni, nel libro si accenna ad un quinto ma non è nominato, di Jah Keved, Alethkar, Kharbranth e Natanatan uniti nella fede verso il Vorinismo e per questo sono anche detti Regni Vorin. Jah Keved e Alethkar sono i regni ritenuti i più potenti perché i più dotati degli Strati. Ci sono comunque numerosi popoli differenti non solo dal punto di vista culturale ma anche dal punto di vista fisico, tutti comunque sono ritenuti esseri umani.

Una menzione particolare va riservata ai Parshi e ai Parshendi. I primi sono i membri di un popolo di servi che lavora in quasi tutta Roshar, visti più come animali da lavoro che come esseri umani per via del loro atteggiamento dismesso e umile. I secondi sono un popolo di recente scoperta di cui non si conosce quasi nulla. Sono ritenuti parenti dei Parshi tuttavia a differenza di essi dimostrano una struttura fisica più imponente caratterizzata dalla presenza di un carapace a forma di armatura che gli cresce sul corpo e una società con un'anima profondamente culturale. Sono fisicamente più forti e veloci di un uomo normale. Della loro società non si conosce quasi nulla se non che paiono nutrire un rispetto estremamente profondo per i morti, tanto da non toccarli, che combattono a coppie e che sono dotati di Stratoguerrieri. Non sono noti i loro capi ne la loro forma di governo. Sono stati loro a commissionare l'omicidio di Re Gavilar ma non hanno mai fornito spiegazioni al riguardo.

Alethkar Alethkar è uno dei regni vorin ed è uno dei più orientali. Si estende da nord a sud per tutta la lunghezza di Roshar, confinando a nord-ovest con Herdaz e a ovest con Jah Keved. I confini orientali sono delimitati dalle colline indipendenti oltre la quale si estende un'imponente catena montuosa mentre a sud si estendono le Terre Gelide. Nessuna di queste due zone sembra avere una forma di governo propria. Di recente Alethkar si è espansa nelle Terre Gelide venendo a contatto con il popolo dei Parshendi a sud della Pianure Infrante. All'epoca degli eventi narrati ne La via dei Re Re Elhokar Kholin sta guidando una campagna, che dura ormai sei anni, contro i Parshendi nelle Pianure Infrante dove sono tenuti assediati. Alethkar sorge sul territorio che una volta era occupato dal Regno di Alethela. La sua capitale attuale è Kholinar. Insieme a Jah Keved è il regno con il maggior numero di Strati.

Alethkar è stata per molti secoli un territorio diviso tra i suoi dieci principati dominati ciascuno da un altoprincipe: il suo ultimo sovrano era stato Creasole, colui che aveva posto fine al dominio della Chiesa sui regni vorin mascherandone le mistificazioni. Tutto questo era avvenuto secoli prima degli avvenimenti narrati nei libri. In un tempo molto più vicino, circa una decina di anni prima, Gavilar Kholin, Altoprincipe di Kholinar, è riuscito al termine di una sanguinosa guerra a unificare tutti i principati e a farsi riconoscere Re. Riuscì nella sua impresa grazie all'aiuto di Torol Sadeas, Altoprincipe del Principato di Sadeas, e di Dalinar Kholin, il suo stesso fratello, leggendario Stratoguerriero conosciuto come lo Spinanera. Quando Gavilar assunse la carica di sovrano il principato di Kholinar passò di diritto a suo fratello Dalinar. Gli ultimi anni di governo di Gavilar sono riconosciuti come deboli dato che si mostrò poco propenso alle normali attività da alethi. Una volta scoperti i Parshendi, Gavilar si interessò molto a loro e fu sua volontà il trattato di alleanza con il nuovo popolo. Furono gli stessi Parshendi a far assassinare Gavilar Kholin la notte stessa in cui venne sottoscritto il trattato di alleanza. Da allora gli Altoprincipi alethi guidati dal figlio e successore di Gavilar, Re Elhokar Kholin, assediano i Parshendi in una sanguinosa guerra nelle pianure infrante. Benché nei campi militari alethi sulle Pianure regni la pace, in patria i vari luminobili si affrontano in continue scaramucce di confine.

Come regno vorin, Alethkar riconosce la divisione della società in due gruppi occhichiari e occhiscuri. I primi sono i vertici della società alethi mentre i secondi sono principalmente la massa di popolani. I due gruppi si dividono gerarchicamente a loro volta in dahn per gli occhichiari e in nahn per gli occhiscuri. Queste sono divisioni gerarchiche strutturate su otto livelli la cui importanza aumenta al decrescere del numero: gli occhichiari di primo e secondo dahn sono i nobili al più alto livello della società mentre quelli di ottavo dahn sono cittadini liberi che comunque devono aggregarsi a qualcuno di più forte per sopravvivere; gli occhiscuri di primo nahn hanno la possibilità di sposare membri di famiglie occhichiari mentre quelli di ottavo nahn sono poco meno di schiavi. Almeno per quanto riguarda i nahn, si sa che non si tratta di caste ma che è possibile crescere di livello pagando come ha fatto la famiglia di Kaladin che è riuscita ad arrivare al secondo nahn. Sposare un occhichiari non cambia lo status dello sposo o della sposa occhiscuri che quindi può essere inferiore di grado ai suoi stessi figli se questi nascono occhichiari. L'unico modo di diventare occhichiari è vincere una Stratolama tuttavia si tratta di un evento tanto raro da essere ritenuto leggendario.

Nella società alethi un segno distintivo tra occhichiari e occhiscuri è il divieto assoluto per i secondi di armarsi con una spada e di usare esclusivamente armi in asta per gli uomini. Per le donne in genere la differenza è data che le donne occhiscuri dovendo lavorare non coprono la mano sinistra, la manosalva, con lunghe maniche abbottonate ma si limitano ad indossare dei guanti. Nascondere la manosalva è un gesto di pudicizia per le seguaci della religione vorin.

Gli Araldi Con il termine Araldi dell'Onnipotente, o solo Araldi, secondo la teologia vorin, sono indicati dieci guerrieri, cinque uomini e cinque donne, che in un tempo indefinito strinsero il Giuripatto e si impegnarono a difendere l'Umanità dal Ciclo delle Desolazioni, gli attacchi effettuati dai Nichiliferi e dalle loro creature. Le loro armi, a detta dell'Araldo Kalak sono infinitamente più potenti delle Stratolame. I loro nomi sembrano essere leggermente differenti da quelli con cui sono conosciuti all'epoca in cui viene ambientata la storia. La loro scomparsa viene spiegata come un ritorno presso l'Onnipotente in attesa che coloro che si distinguono nelle loro Glorie e Vocazioni li raggiungano per formare l'immensa schiera che un giorno riconquisterà le Sale della Tranquillità ora occupate dai Nichiliferi. Jezrien: è l'Araldo incaricato dal gruppo di superstiti di attendere Kalak al termine di quella che verrà chiamata Ultima Desolazione. Ha un innato atteggiamento regale e in passato si suppone sia stato un monarca. Nonostante ciò viene presentato come un uomo provato dal destino che sembra attendere gli Araldi dopo ogni Desolazione. Nel Palazzo di Gavilar, Szeth riconosce la statua di un Araldo che nomina Jezerezeh e Sigzil del Ponte Quattro, un Cantamondo, conferma che Jezerezeh'Elin è il nome alethi dell'Araldo Jezrien. Viene considerato il Re degli Araldi, si può riconoscere nel primo libro: è l'uomo folle e ubriaco che, prima dell'assinio di Gavilar, parla con Szeth dicendogli:- Mi hai visto?- E ridacchiando, viene nominato anche nel terzo libro, nei ricordi di Dalinar, che si sedeva con lui tra i mendicanti a bere, Dalinar lo conosceva come Ahu, viene ucciso da Moash. Kalak: è il primo personaggio e il primo punto di vista a comparire nel ciclo. Fa la sua apparizione mentre cerca di raggiungere il luogo che lui e i suoi compagni avevano stabilito ove ritrovarsi alla fine della Desolazione. Si rivela particolarmente sofferente verso il destino che lo attende tanto da chiedere a Jezrien la possibilità di non dover tornare al luogo cui sono destinati, un luogo di atroci sofferenze, appare nel quarto libro, il Ritmo della Guerra, a Shadesmar, nella fortezza di Integrità Durevole, sotto il nome di Restares, è a capo dei Figli di Onore.