Biografia Dopo i suoi studi a Padova, Bologna e Parma, divenne celebre sconfiggendo un'epidemia di peste a Faenza (1745). Clemente XIV gli offrì la cattedra di professore a Ferrara.
In seguito l'imperatrice Maria Teresa gli offrì quella dell'Università degli Studi di Pavia, dove Borsieri fondò una clinica nel 1772 e divenne rettore dell'università. In seguito, nel 1778, fu nominato anche archiatra della corte di MilanoDezobry et Bachelet, Dictionnaire de biographie, t.1, Ch.Delagrave, 1876, p.336.
Il nipote, Pietro Borsieri, fu un noto patriota. Le sue carte furono depositate presso l'archivio Storico Civico di Pavia.
Opere
Ha scritto diversi lavori, tra cui il più noto è Institutiones medicinae practicae.
Nuovi fenomeni scoperti nell'analisi chimica del latte memori, Pavia, 1772
Delle acque di S. Christoforo, Faenza, 1786. Institutionum medicinae practicae, quas auditoribus suis praelegebat, 5 voll., Milano 1781–1789 Morbus pectoris complectens, Napoli, 1790 The institutions of the practice of medicine, traduzione in inglese, Londra, 1800 Opera posthuma, Verona, 1820 Istituzioni di medicina pratica, Firenze, 1837 Autobiografia, Trento, 1885
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Persone legate all'Accademia Roveretana degli Agiati Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Padova Categoria:Studenti dell'Università di Bologna Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Pavia Categoria:Rettori dell'Università degli Studi di Pavia