Il lavoro produttivo si riferisce a quel lavoro che ha la capacità di modificare il valore d'uso delle merci o di fornire servizi, generando la ricchezza materiale e non materiale che mantiene la società. In un sistema socioeconomico capitalista, oltretutto, i capitalisti possono appropriarsi di parte di questa ricchezza in forma di plusvalore. La categoría marxista del trabajo productivo. Marxismo crítico. 2012. La teoría del trabajo productivo e improductivo en Marx. Investigación Económica. 1991. Trabajo productivo y trabajo improductivo. Realidad Económica y Social. 1989.

In contrapposizione, il lavoro improduttivo è quello orientato alla manutenzione dell'ordine sociale basato in classi sociali e che non genera ricchezza per sé stesso, come il governo, le forze armate, la manutenzione della proprietà privata o le operazioni finanziarie.

Tanto il lavoro produttivo come l'improduttivo possono essere salariati, essendo la ricchezza generata dal produttivo la responsabile della manutenzione tanto dei lavoratori produttivi come degli improduttivi, così come della classe capitalista.

Si tratta di concetti centrali in economia politica classica la cui concezione è andata variando nel corso del tempo. Furono proposti prima dalla scuola fisiocratica, per poi avere importanti contributi di Adam Smith ed essere infine precisati dalla critica di Karl Marx e dal posteriore sviluppo della teoria marxista.

Lavoro riproduttivo Il lavoro improduttivo è retribuito e socialmente rispettato ed è da distinguere dal lavoro riproduttivo, che non genera ricchezza materiale ma assicura la sopravvivenza della specie umana.

Secondo Friedrich Engels e Karl Marx, il patriarcato è nato a causa di una primitiva divisione del lavoro in cui gli uomini si occupavano dell'approvvigionamento di cibo (lavoro produttivo) mentre le donne si prendevano cura della casa e dei figli (lavoro riproduttivo).

Poiché il lavoro produttivo è monetizzato, esso viene stimato di più rispetto al lavoro riproduttivo, che invece non è mai stato monetizzato.

In altre parole, l'uomo gode di maggiore considerazione sociale in quanto è "la persona che porta il pane in casa" (in inglese breadwinner), mentre il lavoro riproduttivo è lavoro invisibile.

La percezione e il potere degli uomini sarebbero dunque cambiati di conseguenza all'uso del denaro, e la differenza sarebbe diventata tanto più forte con l'avvento del capitalismo.

Note

Voci correlate Lavoro riproduttivo Teoria del lavoro socialmente necessario

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