Biografia
Clementina Carrelli nacque a Lecce, ma visse a Napoli dove si era trasferita con la famiglia.. I genitori erano Luigi Carrelli e Luisa Palombi.. Dimostrò fin da bambina un'inclinazione per il disegno, ricopiando in miniatura degli originali trovati in casa. Venne affidata all'insegnamento di Biagio Molinaro; in seguito lo ritrasse in un busto in gesso.
La sua formazione venne compiuta anche attraverso viaggi a Roma ed in altre città europee. La sua vena artistica si espresse sia nella pittura sia nella scultura. Nel corso della sua vita partecipò a numerose esposizioni, fra cui la Biennale borbonica del 1859 e le esposizioni di Napoli del 1877, di Milano del 1872, di Vienna del 1873, di Torino del 1884 e di Londra del 1888.
Opere Fra le opere principali: Agar e Ismaele, Un disperato dolore, Il disinganno (statua in terra cotta), Giulietta e Romeo, I primi studi, Una lettura di sera, Una devota della Vergine, Una mesta rimembranza, Un interno. Il ritratto di Giulio Petroni (1871) è nella collezione della Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi di Bari. Nel 1888, dipinse una pala d'altare raffigurante Cristo che mostra il cuore a Santa Margherita Alacoque per la Chiesa del Cenacolo a Napoli (Google libri).
Intitolazioni alla memoria Nel 2004, il Comune di Lecce le ha intitolato una via cittadinaDelibera n. 674 del 15/10/2004.
Note
Bibliografia
distribuito con licenza CC BY 4.0
Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani dal Neoclassicismo al Liberty, Lodi, Pomerio, 1994. ISBN 8871213750
Atti Ufficiali dell'Esposizione Universale di Vienna del 1873, Catalogo generale degli espositori italiani, Roma, Tipografia Barbera, 1873.
Voci correlate Pittura napoletana Scuola di Posillipo
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