Il Kurfürstendamm è un viale di Berlino talmente carico di storia, da conservare, nonostante il suo declino rispetto allo splendido passato, un grande valore nell'immaginario popolare tedesco.

Sul Kurfürstendamm si concentravano caffè di lusso e locali popolari, gallerie d'arte e balere, teatri seri e sale di varietà, cinema, giostre, circhi equestri ed altre, stravaganti, attrazioni. Inoltre su di esso si trovavano i caffè letterari che furono il principale luogo di incontro delle avanguardie intellettuali e artistiche berlinesi del primo trentennio del XX secolo.

Il Kurfürstendamm prima del Kurfürstendamm

Il Kurfürstendamm attuale venne costruito tra il 1882 e il 1885. Il suo tracciato ricalca quello di una vecchia strada di campagna che collegava Berlino alla foresta di Grunewald, una grande riserva caccia dei principi elettori (Kurfürst) del Brandeburgo. Nel 1542, nella foresta venne costruita una casina di caccia, una villa destinata ad ospitarli in occasione delle attività venatorie (Jagdschloss di Gruenevald). La residenza Berlinese dei Principi Elettori (il castello) era collegata alla foresta di Grunewald da una strada divisa in tre tratti. Il primo era quello oggi chiamato Unter der Linden e conduceva dal castello al bosco detto Tiergarten, il secondo tagliava da Est a Ovest questo bosco e il terzo partiva dalla sua estremità sud-ovest e si dirigeva verso Ovest-Sud-Ovest fino a raggiungere la foresta. La si vede bene nella Plan Géometral de Berlin del 1685.Regina Stürickow, pp. 62-69

La nascita del Kurfürstendamm moderno

Il progetto di Bismarck ll progetto di trasformare la strada di campagna in un grande viale moderno si deve a BismarckCfr. Stürikow.. Nel 1871 Berlino era diventata la capitale dell'Impero tedesco e il cancelliere era preoccupato di darle un aspetto degno del suo nuovo status e di portarla al livello delle altre grandi capitali europee. In una sua lettera del 1873, in cui appare chiaramente come Bismarck ammirasse il modello urbanistico e architettonico di Parigi, espose l'idea di dotare Berlino di un viale simile al celebre boulevard degli Champs-Élysées.

“Il fatto che [la strada di campagna] sia proprietà pubblica", scriveva tra l'altro, "offre la possibilità di trasformarla in una strada più larga e più bella. [In vista dell'espansione di Berlino] il Kurfürstendamm così come è adesso risulterà una strada troppo piccola: non può diventare una via di passeggiata per carrozze e cavalieri [come invece lo era l'avenue des Champs Elysées] Ora, Grunewald diventerà come il Bois de Boulogne di Parigi e la strada che ivi condurrà [ cioè il Kurfürstendamm] dovrebbe essere altrettanto grande degli Champs Élysées.“

Le ragioni sociali ed economiche del successo del Kurfürstendamm

I lavori di allestimento del viale cominciarono nel 1883, contemporaneamente all'urbanizzazione di Charlottenburg, Wilmersdorf e Halensee, i tre villaggi di cui la vecchia strada attraversava i campi. La causa di questa trasformazione era l'industrializzazione di Berlino, iniziata intorno al 1850 e continuata, a ritmo sempre più accelerato, dopo la vittoria contro la Francia nel 1870 e la creazione dell'impero. Lo sviluppo dell'industria attirò infatti verso la capitale un numero crescente di contadini, che venivano dalle povere regioni orientali. Berlino contava nel 1852, 430 mila abitanti. Nel 1900 ne aveva più di 2 milioniRibbe e Schmeidecke, p. 106. Ancora più impressionante fu lo sviluppo dei comuni del circondario. Infatti le industrie si installarono soprattutto a Nord, Est e Sud-Est della città. In queste zone sorsero grandi quartieri operai le cui miserabili condizioni divennero presto famose (gli edifici di questi quartieri vennero soprannominati "Mietkasernen" - "caserme per affittuari". Intere famiglie abitavano in monolocali senza cucina né bagno o gabinetto. Gli appartamenti di due stanze avevano una cucina, ma niente bagno o gabinetto).

Per la borghesia, che desiderava, e poteva, permettersi case che corrispondevano alle sue esigenze di spazio, comfort e status-symbol, rimasero disponibili i comuni che stavano ad Ovest e Sud-Ovest Schöneberg, Steglitz, Zehlendorf e, appunto, Charlottenburg, Wilmersdorf e Halensee.Häussermann e Kapphan, pp. 31-42Naturalmente questa separazione va intesa a grandi linee. In alcuni quartieri operai sorsero anche zone signorili e, nei quartieri borghesi, isole proletarie. I tre villaggi diventarono vere e proprie città borghesi. Charlottenburg, in particolare, risultò essere l'agglomerato con la più alta concentrazione di abitanti ricchi di tutta la Germania.

Il fatto che fossero in corso questi cambiamenti, spinse la Deutsche Bank a individuare, nel progetto di Bismarck, l'occasione di fare grossi guadagni. Creò quindi la "Kurfürstendamm Gesellschaft" (la "Società del Kurfürstendamm") che intraprese la trasformazione della strada di campagna in un grande viale moderno. Il lusso con cui era stato concepito il nuovo viale, insieme al fatto che gli strati ricchi avessero già cominciato a trasferirsi nei comuni dell'Ovest, spinsero una serie di investitori a comprare i terreni circostanti con l'intenzione di costruire case particolarmente lussuose, che sarebbe stato possibile vendere o affittare a prezzo molto elevato.Le famiglie veramente ricche, come i proprietari delle industrie o gli azionisti delle banche abitavano però, in gran parte, in ville e non in appartamenti.

I lavori terminarono nel 1885. Nel corso dei successivi venti anni, i terreni che stavano ai lati del viale vennero quasi completamente costruiti (anche se gli ultimi appezzamenti vuoti, corrispondenti all'attuale Lehniner Platz, furono edificati solo nel 1928)cfr. Metzger e Dunker, p. 17-95. Il Kurfürstendamm assunse allora l'aspetto che alcuni suoi tratti (ma solo alcuni suoi tratti) conservano ancora oggi.

La struttura e le dimensioni seguivano alla lettera le indicazioni di Bismarck. Era largo 53 metri. Davanti ad ogni edificio si trovava un giardino profondo 7 metri e mezzo e, davanti a questi giardini, un marciapiede largo 4. La carreggiata era divisa in due corsie di 10 metri ciascuna, separate da una banda centrale divisa a sua volta in due piste, una per il passeggio dei pedoni e l'altra dedicata a passeggiate a cavallo.cfr. Stürikow, e Metzger e Dunker.

Parentesi: il percorso del Kurfürstendamm

Fino al 1925, il percorso del Kurfürstendamm era più lungo di quello attuale, poiché il suo primo tratto, attraversata l'odierna Breitscheidplatz, si inoltrava nel Tiergarten fino al Corneliusbrücke (ponte Cornelius). Questo tratto però, nel 1925, venne ribattezzato Budapester Straße. Oggi il Kurfürstendamm inizia a Breitscheidplatz, la piazza dove si trova il rudere della Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche. Esso si estende, come già all'epoca dei Principi Elettori, verso ovest-sud-ovest, fino a raggiungere Rathenauplatz. La Budapester Straße, non appare più, oggi, allo sguardo come la continuazione del Kurfürstendamm. Esso invece, ad Est di Breidscheidtplatz, trova la sua continuazione visiva nella Tauentzienstraße, che sbuca a Wittenbergplatz (dove si trova il noto grande magazzino KaDeWe).

Breitscheidplatz e Rathenauplatz hanno avuto, in periodi successivi, nomi diversi. La prima, dedicata a Gutenberg nel 1889, venne ribattezzata nel 1892 Auguste-Viktoria-Platz in onore della moglie dell'allora Kaiser Guglielmo II. Nel 1947 ricevette infine il nome attuale, in onore di Rudolf Breitscheid, una illustre vittima del nazismo. La seconda si chiamava all'inizio Henrietteplatz ed è stata dedicata, dopo la seconda guerra mondiale, a Walther Rathenau, industriale, intellettuale, mecenate e politico, assassinato da un complotto di militari nazionalisti nel 1922, quando era ministro degli Esteri.

Il periodo guglielmino (dalla creazione alla prima guerra mondiale)

L'architettura Dal punto di vista architettonico gli edifici del Kurfürstendamm si caratterizzavano per la loro maestosità e per la ricchezza delle loro decorazioni, considerate dagli architetti tradizionalisti addirittura pacchiane. Il loro stile era in sintonia con le mode architettoniche dell'epoca, tra cui dominavano storicismo ed eclettismo. Molti edifici erano sovraccarichi di cariatidi, colonne, logge, festoni, stucchi, tutti destinati a sottolineare il loro lusso. I committenti erano del resto in gran parte padroni di imprese edilizie, con soldi e capacità imprenditoriali, ma senza molta cultura. Si diceva che gli architetti, una volta completata la struttura del palazzo, chiedessero loro: "In che stile vuole la facciata?"Si parlava di "architettura alla Kurfürstendamm". Cfr Metzger e Dunker, p. 28-38. Così molte costruzioni risultarono essere dei pastiche che imitavano l'architettura romanica, quella rinascimentale, quella fiamminga, quella austriaca – o tutti questi stili mescolati.

Gli appartamenti erano grandi, comprendevano 10, 12, 15, o addirittura 20 stanze, erano dotati di ogni comfort che l'epoca poteva offrire: diversi bagni, riscaldamento centrale, acqua corrente calda, ascensori, illuminazione elettrica e persino sistemi di aspirapolvere centrali, con tubature che giungevano in ogni stanza.

Ristoranti, caffè e commerci - borghesi e popolari Il lusso caratterizzò anche i commerci, i ristoranti e i caffè, soprattutto nella parte più orientale del boulevard. Dopo l'apertura del grande magazzino KaDeWe, i negozi più eleganti del centro di Berlino - quelli in cui Effi Briest aveva comprato il proprio corredo nell'omonimo romanzo di Theodor Fontane - aprirono filiali nel nuovo viale o nella vicina Tauentzienstraße. Così fecero anche i ristoranti, le pasticcerie e i caffè del centro. Non erano locali solo lussuosi, bensì veramente raffinati. Ammobiliati nella moda dannunziana del tempo, essi offrivano cibi di prima qualità (nei caffè tedeschi è usuale anche pranzare e cenare), mettevano a disposizione dei clienti i giornali tedeschi e i principali giornali stranieri ed avevano quasi sempre un'orchestra che, a partire da metà pomeriggio, allietava i clienti sino a tarda sera.

Man mano che si andava verso ovest, invece, benché gli edifici fossero sempre signorili, i locali di divertimento si facevano più popolari. In alcuni casi, soprattutto nei dintorni di Henrietteplatz (l'attuale Rathenauplatz), erano vere osterie, appena nobilitate dal titolo di Weinstube. Accanto ad esse si trovavano un gran numero di balere e attrazioni, che attiravano un pubblico diverso da quello dei locali dei dintorni dell'attuale Breitscheidplatz - a meno che questo pubblico ricco o colto non decidesse di andarsi a mescolare al pubblico popolare. L'operaio, il piccolo impiegato, la commessa, vi si recavano regolarmente durante i week-end estivi, pur venendo dalle zone più lontane di Berlino - quelle in cui si trovavano i quartieri popolari - per gustare i piaceri del ballo, il divertimento preferito dell'epoca.

Il Café des Westens