Biografia

Nel 1918 la famiglia si trasferì a Kiev dove il padre divenne ministro della neocostituita Repubblica Popolare Ucraina. A Kiev vissero per tutto il periodo della guerra di indipendenza ucraina, quando i bolscevichi presero il potere il padre si trasferì in Cecoslovacchia seguito nel 1923 dal resto della famiglia. Negli anni della Repubblica Popolare Ucraina Olena sviluppò un forte interesse per la lingua e la letteratura ucraina. A Praga frequentò l'istituto pedagogico ucraino

Nell'autunno del 1941, Teliha faceva parte del comitato editoriale di Ukrains'ke Slovo ("Mondo Ucraino"), un giornale collaborazionista controllato dalle autorità tedesche e ferocemente antisemita. Nel 1942, i tedeschi giustiziarono alcune decine di nazionalisti radicali ucraini dell'OUN. Tra questi vi fu Teliha e venne uccisa in un luogo sconosciuto.

Ideologia

Gli storici Efraim Zuroff e Per Anders Rudling riportano che Teliha era un'entusiasta ammiratrice di Adolf Hitler e Benito Mussolini ed era favorevole all'istaurazione di un governo totalitario in Ucraina.

Lo storico Myroslav Shkandrij riporta che nel 1936 Teliha seguì la linea del nazionalista ucraino Dmytro Dontsov sul sostegno a Hitler, commentando l'assassinio di Ernst Röhm da parte del Führer durante la cosiddetta "Notte dei lunghi coltelli" del 1934: "Cosa c'è di strano in questo? Dopotutto, anche Cristo ha dovuto prendere a frustate la sua 'propria' razza per cacciare i suoi 'fratelli di sangue' dal tempio". Parlando di Machiavelli, Mussolini e Hitler, ha proseguito Teliha, "non furono sempre misericordiosi e teneri nel rieducare i loro ‘fratelli di sangue’".

Commemorazione

Il 19 luglio 2007 la Banca nazionale ucraina emise una moneta commemorativa dedicata a Olena Teliha., Banca nazionale ucraina

Nel 2017 le autorità ucraine hanno eretto una statua in onore di Teliha nel luogo in cui vennero massacrati nel 1941, un anno prima dell'uccisione di Teliha, 33mila ebrei di Kiev, un evento che verrà ricordato come "massacro di Babij Jar". Il Ministro degli Esteri ucraino Borys Zakharchuk ha dichiarato che Teliha e i redattori di "Mondo Ucraino" furono uccisi perché avevano contribuito a salvare alcuni ebrei. Lo storico Per Anders Rudling evidenzia però che lo stesso giornale pubblicò materiale fortemente antisemita durante il pogrom del settembre-ottobre 1941 a Kiev. Rudling ha anche affermato che non ci sono prove che Teliha sia stata fucilata a Babij Jar e che la storia è emersa solo negli anni '70.

Sempre nel 2017 l'ambasciata statunitense a Kiev ha celebrato l'eredità di Teliha definendola come una delle "donne che ispirano l'Ucraina". Eduard Dolinsky, direttore del Comitato ebraico ucraino, ha criticato questa dichiarazione sostenendo che il giornale per cui lavorava l'attivista invitava al massacro degli ebrei e supportava la Germania nazista.

Note

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