Il femminismo negli Stati Uniti d'America si riferisce a quell'insieme di movimenti e ideologie finalizzate alla definizione, alla creazione e alla difesa di uno stato di pari diritti politico, economico, culturale e sociale per le donne statunitensi. La storia del femminismo negli Stati Uniti è spesso suddivisa in una maniera cronologica in femminismo iniziale o della "prima ondata", della "seconda ondata" e della "terza ondata".

A partire dalla più recente misurazione eseguita dal Global Gender Gap Report per il forum economico mondiale (dati del 2014) gli Stati Uniti si trovano alla 20ª posizione per quanto concerne l'uguaglianza di genere.

Prima ondata

La prima ondata di femminismo negli Stati Uniti ha avuto inizio con la Convenzione di Seneca Falls, la prima convenzione sui diritti delle donne avvenuta nella "Wesleyan Chapel" a Seneca Falls (New York) il 19 e 20 luglio 1848.

La convenzione venne ispirata dal fatto che nel 1840, quando Elizabeth Cady Stanton incontrò Lucretia Mott alla "Convenzione mondiale contro la schiavitù" di Londra la conferenza si rifiutò di far sedere Mott e le altre delegate americane a causa del loro genere. Stanton, allora giovane attivista che aveva sposato la causa abolizionista e Mott, una predicatrice dei Quaccheri e veterana della riforma, chiesero poi di parlare chiamando la convenzione ad affrontare la questione della condizione femminile.

All'incirca 300 persone parteciparono alla convenzione, tra cui Mott e Frederick Douglass; alla sua conclusione 68 donne e 32 uomini firmarono la Dichiarazione dei sentimenti, scritta dalla stessa Stanton e da Thomas M'Clintock. Lo stile e il formato della dichiarazione era quello della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America; per esempio la dichiarazione dei sentimenti dichiarava che "Teniamo in considerazione che queste verità siano evidenti, che tutti gli uomini e le donne siano creati uguali e dotati dal loro Creatore con certi diritti inalienabili". La stessa dichiarazione inoltre affermava: "La storia dell'umanità è una storia di ripetute lesioni e usurpazioni da parte dell'uomo verso la donna".

La dichiarazione precisò le controversie femminili riguardo alle leggi che negavano alla donne sposate la proprietà dei salari, del patrimonio e della proprietà privata (pertanto erano sempre obbligate a rivolgersi ai loro mariti), a mancanza di accesso da parte delle donne all'istruzione e alle carriere professionali e lo status inferiore accordato alle donne dalla maggior parte delle comunità ecclesiali. Infine la dichiarazione affermava che le donne avrebbero dovuto avere il diritto di voto.

Alcuni tra i partecipanti di Seneca Falls organizzarono due settimane dopo una "Convenzione sui diritti delle donne" a Rochester (New York); questa fu seguita da altre convenzioni statali e locali in Ohio, Pennsylvania e New York. La prima convenzione nazionale per i diritti femminili venne tenuta a Worcester (Massachusetts) nel 1850; le convenzioni sui diritti delle donne si svolsero regolarmente fino all'inizio della guerra di secessione.

Il movimento per il suffragio femminile inizia con la conferenza di Seneca Falls; molte attiviste divennero politicamente consapevoli nel corso dell'espansione del movimento abolizionista. Il movimento femminista si riorganizzò al termine della guerra, giungendo a guadagnarsi alleati esperti, tra cui molti di quelli che si erano spesi contro il divieto nella "Woman's Christian Temperance Union",

Alla fine del XIX secolo solamente alcuni degli Stati Uniti d'America occidentali avevano concesso alle donne un pieno diritto di votoRebecca J. Mead, How the Vote Was Won: Woman Suffrage in the Western United States, 1868–1914 (2006); anche se queste prime femministe riuscirono a raggiungere vittorie significative, acquisendo nuovi diritti in settori come la proprietà e la custodia dei figliGlenda Riley, Inventing the American Woman: An Inclusive History (2001).

Nel 1866 Stanton e Susan B. Anthony formarono l'"Associazione americana per i diritti di uguaglianza" (American Equal Rights Association), un'associazione per donne e uomini bianchi e neri dedicata all'obiettivo del suffragio universale. Nel 1868 venne approvato il XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti e questo fu il primo emendamento a specificare la popolazione votante come "maschile".

Nel 1869 il movimento dei diritti delle donne si suddivise in due fazioni a causa di disaccordi sopravvenuti nei confronti del XV emendamento, che fu presto approvato; le due fazioni non si riunirono più fino al 1890. Stanton e Anthony formarono la "National Woman Suffrage Association" (NWSA) , di idee più radicali, a New York mentre Lucy Stone, Henry Browne Blackwell e Julia Ward Howe organizzarono la più moderata "American Woman Suffrage Association" (AWSA) con sede a Boston.

Nel 1870 il XV emendamento affrancò definitivamente gli uomini neri; NWSA rifiutò di impegnarsi per la sua ratifica, sostenendo invece di esserne "scartate" e preferendo invece un emendamento che fosse un'emanazione del suffragio universale. Frederick Douglass ruppe i rapporti con Stanton e Anthony per la posizione presa dall'NWSA.

Nel 1869 il Wyoming divenne il primo territorio statunitense a concedere alle donne il diritto di voto. Nel 1870 Louisa Ann Swain divenne la prima donna negli Stati Uniti a votare in un'elezione generale; espresse il proprio voto il 6 settembre a Laramie.

Dal 1870 al 1875 diverse donne, tra cui Virginia Minor, Victoria Woodhull e Myra Bradwell, tentarono di utilizzare il XIV emendamento nei tribunali per potersi assicurare il voto (Minor e Woodhull) o il diritto di praticare la professione legale (Bradwell). Nel 1872 Anthony venne arrestata e condannata a Rochester, New York, per aver tentato di votare per il candidato del Partito Repubblicano Ulysses S. Grant nelle elezioni presidenziali del 1872; le venne inflitta una multa di 100 dollari più le spese del processo, ma rifiutò di pagare.

In quello stesso periodo di tempo Sojourner Truth apparve in una cabina elettorale di Battle Creek chiedendo di poter votare; fu allontanata. Sempre nel 1872 Woodhull divenne la prima donna a concorrere per la carica di presidente degli Stati Uniti, anche se non poteva votare, e riuscì a raccogliere una manciata di voti nell'elezione vinta da Grant. Woodhull fu poi nominata all’esecutivo del "National Equal Rights Party" e in quella carica sostenne, tra le altre posizioni, la giornata di lavoro di 8 ore, la tassa di reddito progressiva, i programmi di welfare (benessere) e la ripartizione dei profitti.

Nel 1874 Annie Wittenmyer fondò la "Woman's Christian Temperance Union" (WCTU) con l'intento di far attuare il proibizionismo; con la suffragetta Frances Willard alla presidenza a partire dal 1876 divenne anche un movimento importante nella lotta per il suffragio delle donne. Nel 1878 un emendamento per il suffragio femminile venne proposto per la prima volta al Congresso degli Stati Uniti, ma non riuscì a passare.

Nel 1920 il XIX emendamento fu ratificato, dando in tal modo alle donne il diritto di voto in tutto il territorio federale; la prima ondata femminista si considera conclusa a questo punto con tale vittoria.

Margaret Sanger fu una delle prime attiviste statunitensi ad occuparsi di contraccezione; fu anche una fautrice dell'educazione sessuale, scrittrice ed infermiera. Coniò il termine "controllo delle nascite" aprendo la prima clinica per il controllo delle nascite negli Stati Uniti nel 1916 e istituì organizzazioni che successivamente si evolsero nella Planned Parenthood.

Seconda ondata

Il femminismo della seconda ondata negli Stati Uniti ebbe inizio nei primi anni '60 del XX secolo. Nel 1963 Betty Friedan, influenzata dal saggio della femminista francese Simone de Beauvoir intitolato Il secondo sesso, scrisse il libro bestseller La mistica della femminilità in cui si opponeva esplicitamente all'immagine della donna proposta dal mezzo di comunicazione di massa, affermando che tenere le donne chiuse in casa significava limitare le loro possibilità e perderne il talento e le potenzialità.

La perfetta immagine della famiglia nucleare raffigurata e fortemente commercializzata in quel momento, scrisse, non rifletteva la felicità femminile ed era piuttosto degradante per le donneEpstein, Cynthia Fuchs. 1988. Deceptive Distinctions: Sex, Gender, and the Social Order. New Haven: Yale University Press. Questo libro è ampiamente riconosciuto per aver dato l'avvio al femminismo della seconda ondata.

Sempre nel 1963 la giornalista freelance Gloria Steinem ottenne una diffusa popolarità tra le femministe dopo aver pubblicato un diario che aveva compilato durante il suo lavoro sotto copertura in qualità di cameriera "Bunny Playboy" al "Playboy Club"; venne pubblicato in due parti ( e ) tra maggio e giugno nella rivista Show. La sua caratteristica peculiare era quella di essere il "racconto di una coniglietta". Steinem affermò che il club stava maltrattando le sue cameriere per ottener un maggior numero di clienti maschi, sfruttando le conigliette di Playboy come simboli di sciovinismo maschile, osservando che il manuale del club istruiva le ragazze sui "modi piacevoli che i possono impiegare per stimolare la vendita di liquori del club" .

Entro il 1968 Steinem era diventata senza dubbio la figura più influente del movimento femminista e il sostegno all'aborto legalizzato e le giornate libere divennero i due obiettivi principali per le femministe.

Il movimento crebbe con le vittorie giuridiche ottenute con l'"Equal Pay Act of 1963", il titolo VII del Civil Rights Act (1964) (che vietava la discriminazione sessuale nell'occupazione) e con la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d'America nel caso "Griswold v. Connecticut" del 1965 (che ha legalizzato il controllo delle nascite tra le coppie sposate) .

Nel 1966 Friedan si unì ad altre donne e uomini per fondare la National Organization of Women (NOW); la stessa Friedan sarebbe stata nominata come prima presidentessa dell'organizzazione. Tra le più importanti vittorie giuridiche del movimento negli anni '60 dopo la formazione di NOW furono un decreto esecutivo del 1967 che estendeva i diritti di azione positiva alla donna, una decisione dell'"Equal Employment Opportunity Commission" (EEOC) del 1968 che decideva di aiutare le vittime di segregazione e violenza sessuale a seguito di annunci pubblicitari e la legalizzazione del divorzio breve (anche se non legalizzato in tutti gli stati federati degli Stati Uniti d'America fino al 2010).

Il movimento raccolse però il maggior numero di vittorie nel corso degli anni '70. Il titolo X del programma di pianificazione familiare, ufficialmente conosciuto come legge pubblica 91-572 o "Programmi di ricerca sulla popolazione e programmi di pianificazione familiare volontaria" è stato emanato dal presidente Richard Nixon nel 1970 come parte della legge sul servizio sanitario pubblico. È l'unico programma federale di sovvenzione dedicato esclusivamente a fornire agli individui una pianificazione familiare completa e servizi sanitari preventivi correlati.

Il caso "Reed contro Reed" (1971) giunto all'attenzione della Corte suprema è stato il caso in cui la Corte ha fatto applicare per la prima volta la clausola di parità di protezione del XIV emendamento per colpire una legge discriminante nei confronti delle donne. Inoltre mente l'"Equal Pay Act of 1963" non copre originariamente i dirigenti, gli amministratori, i venditori e gli operatori esterni, gli emendamenti sull'istruzione del 1972 lo modificarono in modo che lo fosseroU.S. News and World Report, Vol. 73, p. 69.