Nel corso della sua carriera costellata da infortuni ha vinto tre titoli WTA, tra cui il torneo di Wimbledon 2023, diventando la prima giocatrice nella storia dello Slam su erba a imporsi da non testa di serie. Inoltre, è stata finalista all'Open di Francia 2019 (all'epoca ventenne) e si è aggiudicata la medaglia d'argento ai Giochi olimpici di Tokyo 2021. Sulla scia della vittoria del torneo londinese, nel settembre 2023 ha raggiunto il suo best ranking alla 6ª posizione mondiale.

Nel giugno 2026 è stata sospesa per quattro anni essendosi rifiutata di sottoporsi a un controllo antidoping sette mesi prima.

Biografia Markéta Vondroušová è nata il 28 giugno 1999 da David Vondrouš e Jindřiška Anderlová a Sokolov, una cittadina sita nella regione di Karlovy Vary, in Repubblica Ceca nord-occidentale. Markéta ha un forte background atletico da parte della madre: la madre giocava a pallavolo per l'SK Slavia Praga, nella massima serie del campionato ceco femminile di pallavolo dell'Extraliga, mentre suo nonno materno, František Frk, è stato campione nazionale cecoslovacco di pentathlon nel 1935. Tuttavia, il padre di Markéta l'ha introdotta al tennis all'età di quattro anni, dopo aver praticato questo sport a livello ricreativo. I suoi genitori hanno divorziato quando Markéta aveva tre anni, ma entrambi sono rimasti presenti nella sua vita e hanno sostenuto la sua crescita tennistica.

Quando era bambina, ha provato a cimentarsi in una serie di sport, fra cui lo sci, il calcio, il ping-pong e il floorball, eccellendo in tutti. Ha iniziato presto a dedicarsi al tennis, partecipando a un torneo nazionale di mini-tennis sull'isola di Štvanice a Praga nel 2006, in cui si è classificata terza e si è qualificata per un torneo internazionale a Umago in Croazia. Dopo il torneo di Štvanice, la Vondroušová tornò ad allenarsi nella medesima città, dove si allenava per cinque giorni alla settimana, due dei quali a Štvanice, a poche ore dalla sua città natale. Ha ottenuto un altro successo internazionale all'età di 12 anni, quando ha vinto il Nike Junior Tour International Masters negli Stati Uniti d'America, un campionato mondiale non ufficiale per gli under 12. All'età di 15 anni si è trasferita a Praga per allenarsi con maggiore regolarità.

Carriera 2014-2016: juniores ed esordi nel circuito WTA Raggiunge buoni risultati a livello giovanile; in singolare nel 2014 raggiunge le semifinali degli Slam di Parigi e Londra. Nel doppio ragazze conquista due Slam consecutivi insieme alla connazionale Miriam Kolodziejová: vincono infatti all'Australian Open 2015 battendo Katharina Hobgarski e Greet Minnen in finale e al Roland Garros dove hanno la meglio sulla coppia formata da Caroline Dolehide e Katerina Stewart.

Nel circuito ITF vince otto titoli in singolare e sei titoli in doppio. Nel mese di aprile 2015 ottiene una wild-card per le qualificazioni del J&T Banka Prague Open, dove riesce a superare i primi due turni per poi arrendersi a Danka Kovinić nel turno decisivo. Riceve una wild-card anche per il torneo di doppio, in coppia con Kateřina Vaňková, perdendo al primo turno contro Kateryna Bondarenko e Eva Hrdinová in due set. L'anno seguente, sempre a Praga, riceve una wild-card direttamente per il tabellone principale e batte Océane Dodin prima di arrendersi alla testa di serie numero quattro Samantha Stosur. Dopo avere giocato il torneo giovanile al Roland Garros 2016, a causa di un infortunio salta la restante parte di stagione.

2017: primo titolo WTA e top 100 Nel 2017, al suo ritorno, Vondroušova inanella una serie di venti vittorie consecutive vincendo un titolo ITF da $, uno da $ e raggiungendo un'altra finale ITF da $. Ad aprile raggiunge la sua prima finale WTA a Bienne dopo aver superato le qualificazioni: batte in sequenza Lina Ǵorčeska, Annika Beck, Kristýna Plíšková e in semifinale Barbora Strýcová. In finale affronta Anett Kontaveit battendola con il punteggio di 6-4, 7–6(6) e vincendo così il suo primo titolo nel circuito maggiore, senza perdere nemmeno un set durante tutto il torneo. Grazie a questo risultato la settimana successiva viene convocata per la partita di semifinale di Fed Cup contro gli Stati Uniti. Nel primo incontro in singolare viene sconfitta in due set da Coco Vandeweghe, batte poi Shelby Rogers riportando il punteggio sul 2-2. A maggio riceve una wild-card per il torneo di Praga, dove batte al primo turno Carina Witthöft in tre set prima di arrendersi ad Ana Konjuh.

Prende poi parte al Roland Garros dove vince tutti e tre i match di qualificazione senza perdere un set. Accede così al main draw di uno slam per la prima volta, ed è l'unica minorenne in gara. Al primo turno dello Slam batte la francese Amandine Hesse con il punteggio netto di 6-1 6-0 e si qualifica così per il secondo turno dello slam dove viene sconfitta da Dar'ja Kasatkina, testa di serie nº 26, per 6-7, 4-6. Prende parte al torneo fo Birmingham, dove supera i turni di qualificazione per poi venire estromessa al primo turno per 5-7 6-7 da Ashleigh Barty. A Eastbourne viene eliminata al primo turno di qualificazioni da Cvetana Pironkova con un doppio 2-6. A Wimbledon viene rimontata da Peng Shuai (7-6 0-6 4-6). In doppio, in coppia con Catherine Bellis, si spinge fino ai quarti di finale, sconfiggendo Moore/Ōmae per 6-2 6-0, Krunić/Bondarenko per 6-2 6-4 e Curenko/Kičenok per 6-4 6-2, per poi venire sconfitta dalle teste di serie nº 9, Niculescu/Hao-ching per 3-6 4-6. Il 30 luglio vince il suo settimo torneo ITF in patria.

Prende parte all'US Open, dove viene eliminata in rimonta dall'8ª testa di serie, Svetlana Kuznecova, per 6-4 4-6 6-7. In doppio, sempre in coppia con Catherine Bellis, viene eliminata al primo turno per 3-6 4-6 da Kičenok/Rodionova. Chiude il 2017 da 5ª testa di serie al Tashkent Open; dopo avere sconfitto con un doppio 6-1 Misa Eguchi viene sorpresa da Stefanie Vögele per 6-7 6-4 5-7.

2018: ottavi di finale agli US Open e top 50 Inizia l'anno perdendo al primo turno ad Auckland per mano di Petra Martić con il risultato di 6(2)–7 3-6. A Hobart, dopo avere sconfitto Natal'ja Vichljanceva per 6-4 6-3, perde con un doppio 4-6 contro Donna Vekić. Prende parte al primo Slam della stagione, l'Australian Open. Qui, dopo avere sconfitto Kurumi Nara per 7-5 6-4, viene eliminata dall'ottava testa di serie, Caroline Garcia, in un match particolarmente combattuto conclusosi per 7–6(3) 2-6 6-8. In doppio, in coppia con Bellis, viene sconfitta da Anastasija Sevastova e Ekaterina Aleksandrova per 3-6 2-6. Prende parte al torneo di Doha dove, dopo avere superato le qualificazioni, sconfigge senza problemi Julija Putinceva (6-3 6-1), per poi perdere contro la 3ª testa di serie, Elina Svitolina, per 2-6 4-6. A Dubai viene sconfitta in rimonta da Bernarda Pera per 6-0 3-6 0-6.

Fa un'ottima figura a Indian Wells, torneo nel quale supera Madison Brengle con un doppio 6-2, Johanna Konta, 11ª testa di serie, per 7–6(5) 6-4 e Aryna Sabalenka con un doppio 6-2, per poi perdere nuovamente contro Petra Martić per 3-6 6(4)–7. Il 19 marzo migliora ulteriormente il suo best ranking diventando la 50ª tennista mondiale. A Miami viene fermata al primo turno da Wang Yafan con il risultato di 2-6 6-4 6(0)–7. A Lugano viene sconfitta al secondo turno dalla futura vincitrice del torneo, Elise Mertens, per 2-6 7-5 5-7. Questo risultato la fa scivolare alla 73ª posizione del ranking. In doppio, in coppia con la connazionale Renata Voráčová, viene eliminata al primo turno dalla coppia formata da Nicola Geuer e Eva Wacanno per 5-7 4-6. A Stoccarda, dopo avere superato le qualificazioni tutte al terzo set, sconfigge al primo turno Julia Görges con un doppio 6-2; nel turno successivo si ritira contro Elina Svitolina, su un risultato di 6-2 1-6 2-3 in favore dell'ucraina. Nello Slam parigino viene sconfitta in tre set da Ana Bogdan (3-6 6-1 4-6). Nei tornei di 's-Hertogenbosch, Maiorca e Wimbledon non va oltre il primo turno venendo sconfitta rispettivamente da Aryna Sabalenka, Samantha Stosur e Sachia Vickery. Sulla terra di Gstaad raggiunge la semifinale superando Lara Arruabarrena con un doppio 6-3, Elica Kostova con un doppio 6-4 ed Evgenija Rodina per 6-2 6-3; viene poi rimontata da Mandy Minella per 6-4 2-6 2-6. Nel torneo di Cincinnati viene estromessa per 3-6 5-7 da Ashleigh Barty, testa di serie numero sedici. A New Haven non va oltre il primo turno di qualificazioni. Allo US Open raggiunge per la prima volta in carriera un ottavo di finale Slam. Estromette nell'ordine Mona Barthel per 6-1 6-4; Eugenie Bouchard per 6-4 6-3 e Kiki Bertens, tredicesima testa di serie, per 7–6(4) 2-6 7–6(1). Gli ottavi di finale la vedono opposta a Lesja Curenko, contro la quale perde con il punteggio di 7–6(3) 5-7 2-6. A Wuhan, ultimo torneo della stagione disputato, viene ripescata nel tabellone principale come lucky loser ed estromessa all'esordio da Julia Görges per 3-6 6-3 6(4)–7.

2019: finale al Roland Garros, top 20 in singolare e infortunio; semifinale all'Australian Open in doppio Inizia la stagione presentandosi all'Australian Open dove, dopo avere estromesso senza grossi problemi Evgenija Rodina, cede a Petra Martić per 4-6 5-7. In doppio, in coppia con la connazionale Barbora Strýcová, raggiunge la semifinale prima di cedere alle future campionesse, Zhang Shuai e Samantha Stosur, per 5-7 6-4 5-7. Ritorna a disputare una finale WTA a Budapest, nella quale viene sconfitta in rimonta da Alison Van Uytvanck (6-1 5-7 2-6). Nel corso del torneo si era imposta su Georgina García Pérez per 6-0 7–6(6), Anna Blinkova per 7–6(6) 3-6 6-3, Irina-Camelia Begu per 5-7 6-1 6-3 e Anastasija Potapova per 6-0 6-2. A Indian Wells si spinge fino ai quarti di finale eliminando, tra le altre, anche Simona Halep, numero due del mondo, per 6-2 3-6 6-2; viene poi estromessa in rimonta da Elina Svitolina, numero sei del seeding, per 6-4 4-6 4-6. In seguito raggiunge i quarti di finale anche a Miami, prima di cedere alla connazionale numero cinque del mondo e futura finalista, Karolína Plíšková, per 3-6 4-6.

Inaugura la stagione sulla terra rossa raggiungendo un'altra finale WTA a Istanbul dove viene sconfitta in rimonta da Petra Martić, che si aggiudica il torneo per 1-6 6-4 6-1. Si presenta agli Internazionali d'Italia spingendosi fino ai quarti di finale sconfiggendo in tre set Barbora Strýcová, nuovamente Simona Halep e Dar'ja Kasatkina, ma viene fermata da Johanna Konta, futura finalista, con il punteggio di 3-6 6-3 1-6. Approda dunque a Parigi in un buon periodo di forma, seppur senza essere una testa di serie. Supera i primi quattro turni senza grosse difficoltà imponendosi nell'ordine su Wang Yafan per 6-4 6-3; Anastasija Potapova per 6-4 6-0; Carla Suárez Navarro, testa di serie numero ventotto, per 6-4 6-4 e Anastasija Sevastova, numero dodici del seeding, per 6-2 6-0. Giunta nei quarti di finale fatica contro Petra Martić, numero trentuno del ranking, contro cui ha la meglio per 7–6(1) 7-5 e in semifinale contro Johanna Konta, numero ventisei della classifica, ma anche in questo caso la spunta per 7-5 7–6(2), vendicando in tal modo le sconfitte subite da entrambe nei tornei precedenti e accedendo alla sua prima finale Slam in carriera. L'8 giugno 2019, sul campo dedicato a Philippe Chatrier, disputa la partita più prestigiosa della sua giovane carriera contro l'australiana Ashleigh Barty, ottava forza del ranking, che le infligge un perentorio 6-1 6-3. Tuttavia entra per la prima volta a fare parte delle prime venti tenniste del mondo a soli diciannove anni, collocandosi precisamente al sedicesimo posto.