La società comunista o il modo di produzione associato è quel tipo di società e sistema economico caratterizzato da una proprietà sociale dei mezzi di produzioneFriedrich Engels, I Principi del Comunismo, 1847, p. 37.Karl Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875, p. 15 e dall'assenza di classi socialiKarl Marx, Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, 1848, p. 39., il che implica la fine dello sfruttamento lavorativo.

Teoria

Aspetti economici Karl Marx la descrive come il "superamento positivo della proprietà privata come autoestraniazione umana" Karl Marx, Manoscritti economico-filosofici del 1844, 1844, Proprietà privata e comunismo. Engels come l'impiego dell'industria da parte della società, secondo un piano comuneFriedrich Engels, I Principi del Comunismo, 1847, p. 37. Ne Il Capitale, Marx la descrive come un'associazione di uomini liberi che usano mezzi di produzione comuni e le loro forze-lavoro individuali come un'unica forza lavoro sociale, e che si ripartiscono il frutto del lavoroKarl Marx, Il Capitale volume I, 1867, p. 95-96. In Critica del Programma di Gotha Marx la descrive come società cooperativa e in cui il lavoro individuale sarebbe stato parte del lavoro sociale in modo direttoKarl Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875, p. 15.

Il comunismo è uno stadio specifico dello sviluppo socioeconomico previsto subito dopo una rivoluzione proletaria , la quale ha distrutto il capitalismo e instaurato una nuova società.

Il termine "società comunista" dovrebbe venir distinto dal concetto occidentale di "stato comunista", il quale si riferisce ad uno stato governato da un partito che professa una variante del marxismo-leninismo.

All'interno del dibattito teorico marxista sulla società comunista, si distinguono 2 approcci principali alla gestione economica: Il modello centralista: tipico del marxismo ortodosso, del leninismo e del marxismo-leninismo, ha una rigida lettura dei testi di Marx , il cui la produzione è pianificata centralmente e le forze produttive sono centraliProgramma del PCUS del 1986, -parte seconda. Applica rigidamente le 2 fasi descritte da Marx in Critica del Programma di Gotha, cioè la dittatura del proletariato e la società comunistaVladimir Lenin, Stato e Rivoluzione, 1917, p. 95-96-101-105 quest'ultima caratterizzata dal principio: Ognuno secondo le proprie capacità; a ognuno secondo i propri bisogniKarl Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875, p. 17.. Il modello consiliarista e cooperativo-comunista: applicato storicamente nelle fabbriche occupate nel Biennio rosso in ItaliaAntonio Gramsci, L'Ordine Nuovo, 1919-1920, p. 145-148Paolo Spriano, L'occupazione delle fabbriche. Settembre 1920, 1964, nella Repubblica Sovietica UnghereseGyörgy Lukács, Scritti politici giovanili 1919-1928 e nella Repubblica Sovietica BavareseChris Harman, L'Ultima Rivoluzione: Germania 1918-1923, nella Comune di Parigi (ante-litteram)Karl Marx, La Guerra Civile in Francia, 1871, nella Repubblica Socialista Federale di JugoslaviaEdvard Kardelj, Indirizzi di sviluppo del sistema politico di autogestione socialista, 1977 e nel Modello emilianoRenato Zangheri, Giuseppe Galasso, Valerio Castronovo, Storia del movimento cooperativo in Italia, 1987, p. 210-235, ha una visione diversa della futura società, in cui i lavoratori gestiscono l'azienda tramite i Consigli di Fabbrica (organi di cui fanno parte tutti i lavoratori)Antonio Gramsci, L'Ordine Nuovo, 1919-1920, p. 123-127, p. 145-148. Questa corrente vuole introdurre un sistema di retribuzione basato sul valore prodotto collettivamente dai produttori associati (che in seguito viene ripartito tra i produttori stessi secondo le decisoni del Consiglio)Branko Horvat, L'Economia Politica del Socialismo, 1982, p. 240Bruno Jossa, L'impresa democratica, 2008Bruno Jossa, un socialismo possibile, 2015Socialismo e democrazia, 2019, ispirato al modello di Marx della società comunista descritta ne Il Capitale volume 1.

Un sistema economico comunista è caratterizzato dalla proprietà comune e sociale dei mezzi di produzione, con gestione affidata ai produttori stessi, dall'assenza di classi e da una pianificazione della produzione che può essere centralizzata o decentrata.

Nelle correnti moderne, come il comunismo di lusso totalmente automatizzato vi è la convinzione che la società comunista richieda uno sviluppo altissimo delle forze produttive, intese come tecnologia robotica e automazione. Altre correnti, come il marxismo classico sostengono che la maggior forza produttiva principale, di ogni sistema economico, sia la forza-lavoro umana che la sua cooperazione organizzataKarl Marx, Il Capitale volume I, 1867, p. 223. Secondo Marx, riferendosi alla Comune di Parigi, la società comunista inizia "trasformando i mezzi di produzione, la terra e il capitale[...] in semplici strumenti di lavoro associato"Karl Marx, La Guerra Civile in Francia, 1871, p. 100

Aspetti sociali

Individualità e lavoro Nella società comunista, il superamento dell'alienazione non coincide con l'ozio, bensì con una trasformazione della natura del lavoro. Il lavoro cessa di essere merce venduta per la sopravvivenza (lavoro salariato) e diventa una forma di libertà e democrazia, in cui i produttori associati decidono come, quanto e cosa produrre per soddisfare i bisogni sociali. Ne Il Capitale volume III Marx (o meglio Engels) introduce di "regno di libertà" coincide con l'efficienza della produzione, tramite cooperazione e organizzazione, che permette un riduzione della giornata lavorativa, che permette all'uomo di partecipare alla gestione della società, alla cultura e ai servizi comuni.Karl Marx, Il Capitale volume III, 1894, p. 1103 Tuttavia, in Critica del Programma di Gotha, Marx stesso parla del lavoro produttivo come "primo bisogno della vita"Karl Marx, Critica al Programma di Gotha, 1875, p. 17. Questa dualità, ancora oggi, spacca in due il dibattito accademico sulla società comunista.

Politica, legge e governo Marx e Engels sostengono che una società comunista non sosterrebbe uno stato, così come questo coesiste con la società capitalistica. Lo Stato capitalista esiste principalmente per rinforzare le relazioni gerarchiche e il controllo esclusivo della proprietà e per regolare le attività economiche capitalisticheKarl Marx, Friedrich Engels, Il Manifesto del Partito Comunista, 1848, p. 18; tutto questo non sarebbe applicabile in un sistema comunista, essendo privo di classi antagoniste.

Engels sostiene che in una società socialista la funzione primaria delle pubbliche istituzioni passerebbe dal coordinare l'emanazione delle leggi e controllare le persone all'amministrazione dei processi di produzioneFriedrich Engels, L'Evoluzione del Socialismo da Utopia a Scienza, 1880.

Bibliografia

• Il Manifesto del Partito Comunista, Marx K. e Engels F., 1848.

• I Principi del Comunismo, Engels F., 1847.

• I Manoscritti economico-filosofici del 1844, Marx K., 1844.

• Il Capitale, volume I e III, Marx K. (I) e Engels F. (III, sugli appunti di Marx), 1867 e 1894.

• La Guerra Civile in Francia, Marx K., 1871.

• Critica al Programma di Gotha, Marx K., 1875.

• L'Evoluzione del Socialismo da Utopia a Scienza, Engels F., 1880.

• Stato e Rivoluzione, Lenin V., 1917.

• L'Ordine Nuovo, Gramsci A., 1919-1920.

• Scritti Politici Giovanili 1919-1928, Lukács G.

• La Rivoluzione Perduta: Germania 1918-1923, Harman C., 1982.

• Indirizzi di sviluppo del sistema politico di autogestione socialista, Kardelj E., 1977.

• L'Economia Politica del Socialismo, Horvat B., 1982.

• Programma del PCUS del 1986, 1986.

• Storia del movimento cooperativo in Italia, Zangheri R., Galasso G., Castronovo V., 1987.

• L'impresa democratica, Jossa B., 2008.

• Un socialismo possibile, Jossa B., 2015.

• Socialismo e democrazia, Jossa B., 2019.

Note

Categoria:Comunismo