I Dúnedain (che in sindarin significa uomini dell'ovest) o Númenoreani sono una popolazione di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Di razza umana, essi abitavano l'isola di Númenor e poi i regni di Gondor e Arnor. Sono dotati di lunga vita, pari al triplo della normale vita umana, e gli stessi Valar hanno concesso loro molti doni come premio per le sofferenze che hanno subito nelle guerre contro l'oscuro signore Morgoth. Essi sono il popolo di Elros, figlio di Eärendil, imparentato con gli elfi e anche con i Maiar.

Caratteristiche Erano molto intelligenti e sapienti; fisicamente erano più alti (mediamente tra 190 cm e 210 cm, in origine) e più forti degli altri uomini e anche degli elfi, eccetto la stirpe dei Vanyar. Erano molto ben curati esteticamente e avevano spesso capelli neri con occhi grigi: la loro stazza imponente, agli occhi degli uomini selvaggi o incivili della Terra di mezzo, li faceva sembrare delle divinità. Avevano una vita circa cinque volte più lunga (più o meno 350 anni, tranne la famiglia di Elros, che viveva di più, anche per 4 secoli), ma la durata di vita cominciò a diminuire, con le altre caratteristiche, dopo che i Dúnedain cominciarono a dividersi e a odiare gli eldar.

Nella Terra di Mezzo, mescolandosi con altre stirpi, e a causa della Terra di mezzo stessa, contaminata dal male, le loro qualità si ridussero ancora. Nella Terza Era vivevano circa 100 anni, a parte la linea di Isildur, cioè i re (Aragorn visse 211 anni). Potevano scegliere il momento della loro morte, una volta raggiunta la vecchiaia, e avevano capacità di preveggenza. La casa reale, inoltre, possedeva spiccate capacità taumaturgiche (a Gondor si diceva: "le mani del re sono mani di guaritore"); ciò era dovuto, oltre alla scienza numenoreana, anche alla parentela con gli elfi e con Elrond, maestro in molti campi di saggezza e soprattutto nella scienza biomedica.

L'ascesa e la caduta

Come ricompensa per le loro sofferenze in quella lunga lotta i Valar permisero agli eldar esiliati di ritornare a Valinor (anche se molti preferirono rimanere nella Terra di mezzo). Per gli edain, i Valar fecero sorgere dal mare l'isola di Númenor, a metà strada tra Valinor e la Terra di mezzo. Gli edain vi giunsero navigando in direzione della stella di Eärendil.

In The War of the Jewels, Tolkien sostiene che ben pochi edain erano sopravvissuti alle guerre contro Morgoth, e coloro che fecero vela per Númenor furono molto probabilmente meno di 10.000 persone; la migrazione pare essere durata oltre 40 anni e avvenuta grazie all'aiuto delle navi degli eldar, con la benedizione di Manwë e l'aiuto di Ulmo.

Nonostante l'esiguo numero di edain sopravvissuti alle Guerre dei Gioielli, nei secoli e millenni successivi grazie alla lunghissima pace e alle loro arti si moltiplicarono e prosperarono, fino a divenire un popolo numerosissimo e vigoroso, in crescita costante, tanto che molti di essi (a partire dal regno di Tar-Elendil) si stabilirono nella Terra di Mezzo (e probabilmente anche nei misteriosi continenti a Sud di essa), fondando prospere colonie e governatorati.

Il primo Re di Númenor fu Elros (conosciuto anche col nome alto elfico di Tar-Minyatur), figlio di Eärendil ed Elwing, che erano entrambi mezzelfi. Al termine della Prima Era ai mezzelfi fu concesso di scegliere a quale delle due razze desideravano appartenere: Eärendil lasciò la scelta a sua moglie, che scelse di appartenere agli eldar, quindi egli scelse allo stesso modo; nella Terra di Mezzo, il loro figlio Elros scelse di essere un uomo e condusse gli Edain a Númenor; suo fratello Elrond invece scelse di essere un elfo e rimase nella Terra di mezzo, dove divenne il principale consigliere di Gil-galad, il re supremo degli elfi della Terra di mezzo.

Ai Dúnedain, come venivano chiamati i Númenoreani, i Valar concessero una durata della vita cinque volte superiore a quella degli uomini minori; al solo Elros fu concesso di vivere fino a 500 anni. I suoi discendenti ebbero una vita molto lunga, ma più corta della sua.

Nel corso di tremila anni di prosperità e splendore, i Dúnedain divennero grandi navigatori ed esplorarono tutto il mondo, tranne Aman. Il bando dei Valar era infatti il divieto di veleggiare verso l'Antico Occidente e Tol Eressëa, che pure potevano vedere da Númenor, in modo che essi non desiderassero l'immortalità, in quanto i Valar non potevano dargliela, visto che sarebbero andati contro la volontà di Eru Ilúvatar.

In seguito, però, vennero corrotti da Sauron stesso, che approfittò del Dono di Eru (cioè della morte) e della loro paura di esso, prostrandosi ad Ar-Pharazôn il Vanaglorioso, il quale lo portò a Númenor come prigioniero. Con l'andare del tempo, però, Sauron conquistò la fiducia del re e divenne suo gran consigliere; grazie alle sue arti oscure, creò dapprima dei culti che veneravano Morgoth e l'Oscurità, ed in seguito convinse il re ad attaccare ed invadere Valinor stessa, con la falsa promessa di Immortalità una volta toccate le Rive Beate. Così le flotte numenoreane partirono alla volta di Valinor, riuscendo a raggiungerla e ad invadere la piana di Tuna, facendo fuggire gli eldar e preoccupando i Valar, i quali chiesero consiglio a Eru su come agire. Ed Eru agì: per punizione, l'isola di Númenor venne travolta da un enorme maremoto creato da Eru stesso. L'ondata travolse l'isola di Ovesturia, sommergendola per sempre e causando la morte dei suoi numerosi milioni di abitanti. L'Oscuro Signore fu travolto anche lui dall'onda, ma il suo spirito riuscì a salvarsi rifugiandosi a Mordor; da allora i Dúnedain furono i suoi nemici più acerrimi.

Elendil, amico degli elfi e fedele ai Valar, partì dall'isola prima dell'onda portando con sé i figli e qualche altro seguace, e con essi un germoglio dell'Albero Bianco di Númenor, da cui derivò quello di Gondor. I Dúnedain scampati alla distruzione di Númenor vissero in seguito a Gondor e a Arnor, mescolandosi coi numerosi Númenoreani che già risiedevano in quelle regioni, facenti parte dell'Impero coloniale di Númenor prima della Caduta, e fondarono due regni chiamati i "regni in esilio". Durante la vita di Elendil, i Dúnedain vissero anni d'oro, ma dopo l'Ultima Alleanza tra gli elfi e gli uomini il loro sangue si mischiò a quello di altri popoli e i Dúnedain rimasero in pochi, soprattutto al nord, isolati e raminghi, fin quando, dopo la Guerra dell'Anello, Aragorn, uno dei capitani dei Dúnedain di Arnor, trentanovesimo e ultimo erede in linea diretta di Isildur figlio di Elendil, salì al trono col nome di Elessar e sposò Arwen figlia di Elrond.

Casa di Elendil Dalla casa di Elendil discendono i Re di Arnor e di Gondor, ed essa nacque a sua volta dalle ceneri della Casa di Andúnië, ramo cadetto della Casa Reale di Númenor, la Casa di Elros. Attraverso questa discendenza, i Re di Arnor e di Gondor sono considerati Mezzelfi.

"Re dei Regni Riuniti" è il titolo che viene attribuito a Eldarion, figlio di Re Elessar, e a tutti i suoi discendenti dato che questo dominio si estendeva sia su Gondor, sia su Arnor, sia su Dale e vasti domini ad est del fiume Anduin che durante la Quarta Era erano deserti e non soggetti ad alcun regno. Il titolo può essere esteso anche ai tre predecessori di Eldarion che regnarono su entrambi i regni: Elendil, Isildur ed Elessar.

Casa di Isildur Fu la Casa Reale di Arnor, Arthedain, Cardolan, Rhudaur e, molto più tardi, dei Regni Riuniti.

La casa discende da Isildur, il figlio maggiore di Elendil. Nel corso dei secoli, si divise in svariati rami, il principale dei quali fu il ramo di Arthedain, originato da Amlaith, figlio primogenito di Eärendur l'ultimo re di Arnor, che divenne primo re di Arthedain; gli altri due rami furono fondati dai suoi due fratelli Thorondur il Magnifico, re di Cardolan (il ramo della Casa da lui originato sarà detto Girithlini e si estinguerà con il re Tarastor e la caduta di Cardolan) e da Aldarion di Cameth Brin, re di Rhudaur (ramo sempre debole e dal potere traballante, estintosi con la regina Elwen). Sebbene il Reame del Nord ebbe fine nel 1975 della Terza Era, la Casa di Isildur continuò ad esistere, occupando il titolo di Capitani dei Dúnedain, il popolo a guardia dell'antico Reame di Arnor, fino a quando Aragorn II, ultimo discendente diretto di Eärendur in vita, dopo la Guerra dell'Anello reclamò la Corona di Gondor ed Arnor, in quanto discendente di Elendil. Dopo Aragorn la Casa di Isildur divenne la Casa di Telcontar, e regnò sui Regni Riuniti per generazioni.

Comunque a Cardolan e Rhudaur, la Linea di Isildur morì pochi secoli dopo la caduta di Arnor, rimpiazzata da famiglie nobili locali o da uomini delle colline. Cardolan, dopo la morte di re Tarastor e la fine della linea di Thorondur, riconobbe l'autorità dei signori di Arthedain, mentre Rhudaur donò la sua lealtà al Re Stregone e ad Angmar, perciò molti dei Dúnedain che ivi abitavano fuggirono a Cardolan o Arthedain.

Casa di Anárion La casa di Anárion era la casa reale di Gondor, discendente da Anárion, figlio di Elendil, che fu primo re di Gondor, fratello di Isildur, che invece andò a nord, fondando la casa di Isildur. Quando l'ultimo re di Gondor morì senza un erede, i sovrintendenti della casa di Húrin regnarono su Gondor per i successivi 969 anni, fino a che la casa di Elendil, attraverso l'ultimo suo discendente, Aragorn II, non reclamò il trono, dopo la guerra dell'Anello. Dopo quest'avvenimento, Gondor e l'antico Reame di Arnor si unirono nuovamente sotto la corona di re Elessar.

Raminghi I Raminghi (Rangers nell'originale inglese) comprendono due gruppi segreti ed indipendenti composti dai Dúnedain rimasti nel Nord (Arnor) e nel Sud (Gondor) nella Terza Era. Come i loro antenati Númenoreani, essi possedevano qualità normalmente attribuite agli Eldar, come i sensi sviluppati e l'abilità di comprendere il linguaggio degli uccelli e delle bestie. Erano, inoltre, ottimi inseguitori e forti lottatori, poiché il loro compito era quello di difendere le loro aree dagli attacchi delle forze del male. I due gruppi dei Raminghi erano i Raminghi del nord e i Raminghi dell'Ithilien, che non avevano alcun tipo di contatto, tra di loro, fuorché il legame di sangue.

Raminghi del nord I Raminghi del nord, conosciuti anche come Dúnedain del Nord, erano i discendenti dei Dúnedain del perduto reame di Arnor, cui gli antichi Re avevano dato il compito di pattugliare i confini dell'Eriador, e di proteggerlo originalmente dalle forze del re degli Stregoni di Angmar, e in seguito da qualunque minaccia. Anche dopo la caduta di Arnor, i Raminghi continuarono ad esistere, e a difendere come potevano tutta la regione, armati, secondo le esigenze, di spade, archi e lance. Essi vagavano nelle terre che un tempo appartennero ad Arnor ed in seguito ad Arthedain, Cardolan e Rhudaur, costellate dalle rovine ancora imponenti delle loro antiche città e fortezze. I Raminghi non ricostituirono più grandi città o fortezze al Nord fino alla restaurazione di Elessar, ma solo piccoli villaggi ed insediamenti, come quelli descritti da Aragorn agli Hobbit durante il loro viaggio verso Gran Burrone.

I Raminghi erano all'apparenza sinistri e torvi, sia nel modo di vivere che nell'abbigliamento, composto da abiti sovente verde scuro o marrone. I Raminghi della Grigia Compagnia, invece, al tempo della Guerra dell'Anello, vestivano di grigio, indossando spille d'argento a forma di stella.

Come i loro parenti, i Raminghi dell'Ithilien, i Raminghi del nord usavano il sindarin (o alcune sue varianti) più volentieri rispetto all'Ovestron. Costoro erano inoltre comandati da dei Capitani, la cui parentela si faceva risalire ad Elendil e più su fino agli antichi re di Númenor.