Argyranthemum Philip Barker Webb, 1839 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Anthemideae (Mediterranean clade) e sottotribù Glebionidinae..
Etimologia Il nome del genere deriva da due parole greche "argyros" (= argento) e "anthemon" (= fiore).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Philip Barker Webb (1793-1854) nella pubblicazione "Histoire Naturelle des Iles Canaries, ...Tome troisieme [Botanique] pt. 2. Phytographia Canariensis. Paris (Hist. Nat. Iles Canaries (Phytogr.). 3(2.2, livr. 44). t. 90) del 1839.
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere sono arbustive/subarbustive (cespugliose a volte sempreverdi) perenni. L'indumento è assente o è formato da peli di tpo basifissi.......
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o procombente, semplice o ramosa. Altezza media: da 10 a 80 cm.
Foglie. Le foglie sono disposte in modo alterno ed hanno una lamina seghettata-dentata o variamente divisa, oppure sono del tipo due (o tre) volte pennatosette. La forma varia da obovata a oblunga e sono picciolate (quelle basali) e sessili (quelle cauline).
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari o raccolti in modo corimboso lasso. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino terminale peduncolato radiato (raramente discoide). I capolini sono formati da un involucro, con forme meniscoidi a emisferiche, composto da 28-45 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, piatte e a consistenza erbacea, con forme da oblanceolate o ovate a lanceolate-deltate o lanceolate (non carenate abassialmente), disuguali e ampiamente scariose chiare o scure sui margini, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-4 serie. Il ricettacolo, da convesso a conico, è sprovvisto di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Diametro degli involucri: 10–18 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): da 12 a 35 per capolino, sono femminili, fertili e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); a volte possono mancare o essere sterili. fiori del disco (centrali): sono più numerosi (80-150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi fertili.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula, da più o meno ovata a lineare. può terminare con alcuni denti; il colore generalmente è bianco, raramente giallo o rossiccio. fiori del disco: la forma è tubulare con gole campanulate e divaricata in 5 lobi; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo; ma sono presenti anche colorazioni sull'arancio e sul purpureo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere, con un collare di filamenti a balaustra, possono essere sia di tipo basifissa che medifissa. Il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre non polarizzato. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. In alcune specie è presente un certo dimorfismo tra gli acheni dei fiori ligulati esterni (acheni con forme triquetre e fortemente tri-alati) e quelli tubulosi del disco centrale (acheni lateralmente compressi con due ali). L'apice è arrotondato marginalmente o con una piccola corona. Il pericarpo è privo di cellule mucillaginifere e sacche di resina.
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Macaronesia ma presenti con discontinuità anche in altre parti del mondo.
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù Anthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere Argyranthemum (insieme alla sottotribù Glebionidinae) è incluso nel Mediterranean clade.
All'interno della sottotribù Argyranthemum fa parte del gruppo originale (insieme ai generi Glebionis, Heteranthemis e Ismelia) delle Glebionidinae caratterizzato da un certo dimorfismo tra gli acheni dei fiori ligulati esterni e quelli tubulosi del disco centrale.
I caratteri distintivi del genere sono: il portamento delle specie di questo genere è sia arbustivo che subarbustivo. gli acheni sono dimorfi (quelli dei fiori del raggio sono triquetri, con tre lati, e alati; quelli dei fiori del disco sono lateralmente compressi e 2-alati).
Il numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18.
In base all'"orologio molecolare", Questo genere comprende iniziato a divergere circa 1,5 milioni di anni fa.
Specie Questo genere comprende 23 specie:
Argyranthemum adauctum (Link) Humphries Argyranthemum broussonetii (Balb. ex Pers.) Humphries Argyranthemum callichrysum (Svent.) Humphries Argyranthemum coronopifolium (Willd.) Humphries Argyranthemum dissectum (Lowe) Lowe Argyranthemum escarrei (Svent.) Humphries Argyranthemum filifolium (Sch.Bip.) Humphries Argyranthemum foeniculaceum (Willd.) Webb ex Sch.Bip. Argyranthemum frutescens (L.) Sch.Bip. Argyranthemum gracile Sch.Bip. Argyranthemum haematomma Lowe Argyranthemum haouarytheum Humphries & Bramwell Argyranthemum hierrense Humphries Argyranthemum lemsii Humphries Argyranthemum lidii Humphries Argyranthemum maderense (D.Don) Humphries Argyranthemum pinnatifidum (L.f.) Webb Argyranthemum sundingii L.Borgen Argyranthemum sventenii Humphries & Aldridge Argyranthemum tenerifae Humphries Argyranthemum thalassophilum (Svent.) Humphries Argyranthemum webbii Sch.Bip. Argyranthemum winteri (Svent.) Humphries
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Preauxia Sch.Bip. Monoptera Sch.Bip. Scyphopappus B.Nord. Stigmatotheca Sch.Bip.
Specie della flora spontanea italiana Nella flora spontanea italiana è presente la seguente specie:
Argyranthemum frutescens (L.) Sch.Bip. - Margherita delle Canarie: l'altezza massima della pianta è di 3 – 12 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è camefita fruticosa (Ch frut); il tipo corologico è Canarie; l'habitat tipico sono i coltivi per ornamento; in Italia è una specie con distribuzione discontinua (Liguria, Abruzzo e Meridione) e si trova fino ad una quota di 500 .
Alcune immagini
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni Argyranthemum Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1839