Oniferi (Oniéri in sardo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Nuoro in Sardegna.
Storia L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, per la presenza nel territorio di numerose domus de janas e di svariati nuraghi.
Nel medioevo appartenne al giudicato di Torres e fece parte della curatoria di Dore prima e di quella di Ottana poi. Alla caduta del giudicato (intorno al 1259) passò al giudicato di Arborea e dal 1410 al marchesato di Oristano. Alla definitiva sconfitta degli arborensi, nel 1478, passò sotto la dominazione aragonese. Gli aragonesi ne fecero un feudo che fu incorporato nel 1617 marchesato di Orani, feudo dapprima di Caterina Da Silva e poi dei Fadriguez Fernandez. Per diverso tempo Oniferi divise le sue sorti con quelle di Orani, finché fu riscattato agli ultimi feudatari nel 1839 con la soppressione del sistema feudale voluta dai Savoia.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del Comune di Oniferi sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 agosto 2007.
Il gonfalone è un drappo di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Siti archeologici Il suo territorio è ricco di siti archeologici di epoca pre-nuragica e nuragica come la necropoli di Brodu, nuraghe Ola e la necropoli di Sas Concas.
Necropoli di Brodu La Necropoli di Brodu è uno dei siti più rilevanti nel territorio di Oniferi. Questa è costituita da n. 4 ipogei dei quali alcuni in ottimo stato di conservazione.
Nuraghe Ola Il nuraghe Ola si trova a circa 3 Km dall’abitato di Oniferi, in territorio collinare. Il sito è facile da raggiungere e ben segnalato percorrendo la SS 128 in direzione Oniferi-Macomer. Si tratta di un nuraghe un monotorre, conservato per un’altezza residua di 10,70 m. Una delle particolarità di questo monumento è l’utilizzo di differenti materiali da costruzione. All’esterno i primi dieci filari a partire dalla base sono formati da grossi blocchi di granito, mentre nella parte superiore sono stati utilizzati come rivestimento dei conci in trachite ben lavorati. Tutta la parte interna del monumento è realizzato in granito delegando al rivestiemnto esterno in trachite rossa una mera funzione cromatica a carattere ornamentale. Dall’ingresso parte un corridoio lastricato sul quale si apre la scala in buona parte conservata che conduceva al piano superiore. Nel paramento esterno della scala è possibile osservare delle feritorie con funzione di illuminare la scale che conduceva al terrazzo. Proseguendo si può entrare nella camera centrale con tholos in ottimo stato di conservazione e all'interno della quale sono state ricavate tre nicchie.
Intorno al nuraghe si estendeva il villaggio di capanne circolari parzialmente messo in evidenza da una campagna di scavo che ha restituito copioso materiale ceramico.
Necropoli di Sas Concas
La necropoli di sas Concas è il complesso di domus de Janas, più esteso della Barbagia, territorio in cui diversamente da questo sito le sepolture ipogeiche appaiono isolate o raggruppate in piccoli gruppi. La necropoli, databile al 2700 a.C. circa, si trova in un affioramento di trachite del territorio di Oniferi, ai bordi della statale 128 poco prima del bivio con la 131 Dcn in direzione Nuoro. Si contraddistingue per tombe ad impianto complesso e per misteriosi elementi architettonici e simbolici. In particolare sulle pareti di alcune tombe - dell’Emiciclo, della X e della Nuova Ovest - sono incisi grafiti raffiguranti uomini stilizzati a testa in giù. Nella stessa tomba è presente la rappresentazione dell'orsa maggiore e le figure dei capovolti che scendono lungo la parete est. Nella parte opposta alle figure dei capovolti era presente un'incisione cosiddetta della "farfalla" ora trafugata da ignoti. La rappresentazione di Sas Concas a Oniferi era dunque una rappresentazione complessa di difficile lettura forse a voler significare la rinascita della vita dopo la morte.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 15 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 11 1,17%
Lingue e dialetti La variante del Sardo parlata a Oniferi è il Logudorese di tipo Nuorese.
Cultura
Musica È uno dei centri in cui è più viva la tradizione del canto a tenore, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Tra i gruppi più conosciuti si ricordano i Tenores :Coro di Oniferi, San Gavino, Santa Ruche, Amistade, Onieresu, Soloai oltre a vari gruppi di giovani.
Esiste una vasta produzione discografica e registrazioni estemporanee che testimoniano una tradizione radicata.
Importante è anche la tradizione dei suonatori di Organetto diatonico, molto attivi dagli anni 60 fino ai giorni nostri.
Economia Ha un'economia prettamente pastorale.
Infrastrutture e trasporti Ferrovie
A nord dell'abitato si sviluppa il percorso della ferrovia Macomer-Nuoro, lungo la quale è presente anche la stazione di Oniferi, collegata ai due capolinea e ad altri centri intermedi dai treni dell'ARST.
Amministrazione
Sport Calcio La principale squadra di calcio del paese è la Polisportiva Oniferese che milita nel girone E sardo di 2ª Categoria. I colori sociali sono: il bianco e l'azzurro.
Note
Bibliografia
Voci correlate Stazione di Oniferi
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