Biografia Nacque a Torino il 22 luglio 1855, all'interno di una nobile famiglia. Arruolatosi nel Regio Esercito intraprese la carriera militare, e nel 1889 fu promosso maggiore in forza al 62º Reggimento fanteria.Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia n.270 del 14 novembre 1889, pag.3849.
Prese parte all'occupazione militare della Libia, e il 16 giugno 1912 al comando di una DivisioneTale Grande Unità era forte di circa 9.000 uomini tolti dai presidi di Tripoli, Derna e Bengasi. effettuò lo sbarco di sorpresa fra Ras Zarrùgh e la punta di Sidi bu Sceifa, incontrando debole resistenza. Il giorno successivo venne occupato l'abitato di Gasr Ahmèd e l’8 luglio Misurata. Nel corso di quello stesso anno fu nominato responsabile del settore di Misurata. Rientrato in patria fu decorato con la croce di Commendatore dell'Ordine militare di Savoia, assunse l’incarico di Vicecomandante del Corpo di stato maggiore, e dopo la morte del capo di stato maggiore del Regio Esercito, generale Alberto Pollio, assunse ad "interim" la sua carica fino alla nomina definitiva del generale Luigi Cadorna.Antonella Grippo, Giovanni Fasanella, Intrighi d'Italia, Sperling & Kupfer, Milano, 2012.
All’entrata in guerra dell'Italia, avvenuta il 24 maggio 1915, assunse il comando del III Corpo d'armata,Il III Corpo d'armata era costituito della 5ª e 6ª Divisione fanteria di linea, dalla 35ª Divisione territoriale, dal 7º Reggimento bersaglieri, dal 5º Reggimento alpini e da un battaglione della Guardia di Finanza. inquadrato nella 1ª Armata. del generale Roberto Brusati.Nicola Labanca, Dizionario storico della Prima guerra mondiale, Giuseppe Laterza & Figli Editore, Bari, 2016.
Nelle fasi iniziali del conflitto il III Corpo d'armata attraversò la Valtellina, la Val Camonica, la Val Trompia, la Valle del Chiese e avanzò lungo la sponda occidentale del Lago di Garda in Trentino, ma non è riuscì a passare il Passo dello Stelvio e il Passo del Tonale, arrestandosi davanti a Riva del Garda e Tione, ma senza riuscire tuttavia a prendere nessuna delle due città. Mantenne il comando di tale corpo d’armata per tutta la durata del conflitto, e prese parte alla battaglia degli Altipiani e poi alla battaglia di Vittorio Veneto.
Dopo la fine della guerra fu promosso generale di corpo d'armata ed insignito della Croce di Grande Ufficiale dell’Ordine militare di Savoia, si spense a Torino il 22 agosto 1923.
Sposato con la signora Giuseppina Winspeare Guicciardi,Nata il 19 agosto 1873 e deceduta il 22 luglio 1934. la coppia ebbe due figli: Giancarlo e Adele.
Onorificenze
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Militari italiani della prima guerra mondiale Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Commendatori dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine della Corona d'Italia