Biografia Ticida fece parte della corrente dei Poetae novi e secondo Apuleio cantò dell'amata Cecilia Metella Celere con lo pseudonimo di Perilla; sempre Apuleio riporta fosse più giovane di Catullo.

Viene citato anche da Ovidio nei Tristia.

Opere Dell'opera di Ticida ci rimangono solamente tre versi, due dall'Epithalamium, un imeneo, e uno dagli Epigrammi.

La seconda citazione, contenuta nel De grammaticis di Svetonio, recita:

Note

Collegamenti esterni