La HMS King George V fu la prima corazzata dell'omonima classe di corazzate dreadnought costruita dalla Royal Navy nei primi anni 1910. Passò la maggior parte della sua carriera assegnata alla Home o Grand Fleet, servendo spesso come ammiraglia. Oltre alla fallita intercettazione di alcune navi tedesche che avevano bombardato Scarborough, Hartlepool e Whitby nel 1914, la battaglia dello Jutland nel maggio 1916 e l'inconclusiva azione del 19 agosto 1916, il suo servizio nella prima guerra mondiale consistette generalmente in pattugliamenti del Mare del Nord e in esercitazioni.
Dopo la guerra la King George V divenne l'ammiraglia della Home Fleet e poi della Reserve Fleet prima che fosse assegnata alla Mediterranean Fleet verso la fine del 1920. La nave evacuò rifugiati durante l'incendio di Smirne nel settembre 1922 prima di tornare a casa all'inizio del 1923. La King George V fu posta in riserva e usata come nave scuola fino al 1926 e poi venduta per la demolizione secondo il trattato navale di Washington.
Disegno e descrizione La classe King George V fu disegnata come versione più grande e migliorata della precedente classe Orion. La King George V ebbe una lunghezza fuoritutto di 181,2 m, un baglio massimo di 27,2 m e un'immersione di 8,7 m. Dislocava 25 830 t con carico normale e 27 560 t a pieno carico. A partire dal 1918 il dislocamento massimo fu aumentato a 28 878 t. L'equipaggio contava 869 tra ufficiali e marinai al completamento e 1 114 nel 1916.
Le navi di questa classe erano propulse da due set di turbine a vapore Parsons a innesto diretto, ognuno collegato a due alberi con relative eliche, che usavano il vapore creato dalle 18 caldaie a carbone Babcock & Wilcox. Le turbine, che sviluppavano 20 000 kW all'asse, furono scelte per dare alle navi la velocità di 21 nodi. Durante le prove in mare del 4 novembre 1912 la King George V raggiunse la velocità di 22,4 nodi da una potenza di 24 625 kW. Aveva un'autonomia di 5 910 miglia nautiche alla velocità di crociera di 10 nodi.
Corazzatura e armamento Come la classe Orion, la classe King George V fu equipaggiata con 10 cannoni Mark V da 343 mm in 5 torrette binate idrauliche, tutte sull'asse di simmetria. Le torrette erano chiamate 'A', 'B', 'Q', 'X' e 'Y', da prua a poppa. L'armamento secondario consisteva in 16 cannoni Mark VII da 102 mm. Otto di questi erano montanti sul castello di prua, quattro sul cassero e quattro in casematte sul lato dello scafo davanti alla prima torretta a prua. Quattro cannoni da 47 mm a salve erano anche a bordo. La nave era equipaggiata anche con tre tubi lanciasiluri sommersi da 533 mm, uno su ogni fiancata e uno a poppa, con 14 siluri immagazzinati.
Le navi della classe King George V erano protette da una cintura corazzata al galleggiamento da 305 mm che si estendeva tra le barbette. I ponti variavano di spessore tra 25 e 102 mm con la porzione più spessa a protezione della timoneria a poppa. Le torrette principali erano spesse 279 mm e sostenute da barbette spesse 254 mm.
Modifiche Un sistema di puntamento fu installato sul tetto della coffa di vedetta nel 1914, prima dell'inizio della guerra. L'originale albero di prua a palo fu rinforzato da montanti flangiati per renderlo più resistente e permettergli di sorreggere il peso del nuovo apparecchio. Nell'ottobre 1914 furono aggiunti un paio di cannoni antiaerei da 76 mm. Le reti anti-siluro furono rimosse nel 1915-1916. Approssimativamente 81 t di ponti corazzati furono aggiunti dopo la battaglia dello Jutland e fu aggiunto anche un telemetro per la media distanza sopra la torre di comando. Nello stesso periodo la nave fu modificata per usare un pallone aerostatico d'osservazione. Per l'aprile 1917 i cannoni da 102 mm nelle casematte nello scafo erano stati rimossi dato che erano frequentemente inutilizzabili a causa del mare mosso. Le casematte furono coperte e alcune parti furono usate come cuccette. Lo stesso anno la coffa di vedetta fu allargata e l'albero di prua fu cambiato con uno a tripode per resistere all'ulteriore peso. Il tubo lanciasiluri di poppa fu smontato nel 1917-1918 e catapulte per gli aerei furono montate sulle torrette 'B' e 'Q' nel 1918.
Costruzione e carriera
La King George V, chiamata come il monarca regnante al momento dell'impostazione, Giorgio V, fu la prima nave con questo nome a servire nella Royal Navy. La nave doveva essere chiamata Royal George ma fu rinominata nel 1910. Fu impostata presso l'HMNB di Portsmouth il 16 gennaio 1911 e varata il 9 ottobre. Fu completata solo un anno dopo, nel novembre 1912, al costo di 1 961 096 £ ed entrò in servizio il 16 novembre al comando di Mark Kerr. La King George V fu assegnata al 2nd Battle Squadron, comandato dal viceammiraglio Sir George Warrender, e fu l'ammiraglia della squadra a partire dal 18 febbraio 1913. Fu in seguito riunita alle tre navi gemelle e insieme rappresentarono la Royal Navy durante le celebrazioni per la riapertura del Canale di Kiel, in Germania, tra il 23 e il 30 giugno 1914, tenutasi in concomitanza con la Settimana di Kiel. La principessa Irene di Assia e del Reno e i suoi figli visitarono la King George V il 24 giugno, seguiti dal Kaiser Guglielmo II il giorno seguente. Il 26 giugno fu tenuto a bordo un "at home", un ricevimento informale, in cui tutte le persone importanti di Kiel furono invitate, con la moglie dell'ammiraglio Warrender, Maude, come ospite. Il 29 dello stesso mese Warrender ospitò un pranzo per molti ammiragli anziani della Marina Imperiale Tedesca, incluso il Großadmiral (grand'ammiraglio) Alfred von Tirpitz e gli ammiragli Friedrich von Ingenohl e Carl von Coerper.
Prima guerra mondiale
Tra il 17 e il 20 luglio 1914 la King George V fece parte di un test di mobilitazione e rivista della flotta, parte della risposta britannica alla crisi di luglio. Arrivò a Portland il 25 luglio e quattro giorni dopo le fu ordinato di proseguire col resto della Home Fleet verso Scapa Flow per salvaguardare la flotta da possibili attacchi a sorpresa tedeschi. Nell'agosto 1914, dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, la Home Fleet fu riorganizzata col nome di Grand Fleet e posta sotto il comando dell'ammiraglio Sir John Jellicoe. Ripetuti messaggi su sottomarini nemici a Scapa Flow portarono Jellicoe a concludere che le difese erano inadeguate e ordinò che la Grand Fleet si disperdesse tra le altre basi fino a quando le difese dell'area non fossero state rinforzate. Il 16 ottobre il 2nd Battle Squadron fu mandato a Loch na Keal sulla costa occidentale della Scozia. La squadra partì per esercitazioni di tiro davanti alla costa settentrionale dell'Irlanda la mattina del 27 ottobre e la gemella Audacious colpì una mina posata qualche giorno prima dal posamine ausiliario SS Berlin. Pensando che la nave fosse stata silurata da un sottomarino, le altre corazzate furono fatte evacuare dall'area mentre le navi minori prestavano soccorso. Nel tardo novembre 1914 la King George V ebbe dei problemi con i condensatori di bordo, anche se era appena stata sottoposta ad una revisione. Questo obbligò la nave a ritirarsi dalle operazioni mentre i tubi del condensatore di sinistra venivano cambiati, ovvero fino al 12 dicembre.
Bombardamento di Scarborough, Hartlepool e Whitby
La Room 40 della Royal Navy intercettò e decrittò il traffico radio tedesco contenente i piani per un attacco tedesco a Scarborough, Hartlepool e Whitby a metà dicembre usando quattro incrociatori da battaglia del I Aufklärungsgruppe del Konteradmiral (contrammiraglio) Franz von Hipper. I messaggi radio non menzionavano che la Hochseeflotte con quattordici dreadnoughts e otto pre-dreadnought avrebbe rinforzato Hipper. Le navi di entrambi gli schieramenti lasciarono i porti il 15 dicembre e i Britannici intendevano tendere un'imboscata ai Tedeschi sulla via del ritorno. Furono riunite sei dreadnought del 2nd Battle Squadron, incluse la King George V e le sue gemelle Ajax e Centurion, e si unirono al corpo maggiore in supporto ai quattro incrociatori da battaglia del viceammiraglio David Beatty.
Le forze di avanscoperta di entrambi i lati incapparono le une nelle altre nell'oscurità delle prime ore del 16 dicembre con il brutto tempo. I Tedeschi ebbero la meglio nell'iniziale scambio di fuoco, danneggiando severamente alcuni cacciatorpediniere britannici, ma von Ingenohl, comandante della Hochseeflotte, ordinò alle sue navi di tornare indietro, preoccupato della possibilità di un massiccio attacco dei cacciatorpediniere inglesi alla luce dell'alba. Una serie di comunicazioni errate ed errori dei Britannici permise alle navi di Hipper di evitare il contatto con le forze di Beatty.
1915–1916 La ritubolatura del condensatore di dritta della nave presa dalla fine di dicembre al 4 gennaio 1915. Le navi di Jellicoe, inclusa la King George V, condussero esercitazioni di tiro tra il 10 e il 13 gennaio a ovest delle Orcadi e delle Shetland. La sera del 23 gennaio il grosso della Grand Fleet partì in supporto degli incrociatori di Beatty, ma la flotta era troppo distante per partecipare alla battaglia di Dogger Bank il giorno seguente. Tra il 7 e il 10 marzo la Grand Fleet fece una sortita nel Mare del Nord settentrionale durante la quale condusse manovre d'addestramento. Un'altra crociera simile ci fu tra il 16 e il 19 marzo. L'11 aprile la Grand Fleet condusse un pattugliameto de Mare del Nord centrale e ritornò in porto il 14 aprile. Un altro pattugliamento dell'area fu effettuato ta il 17 e il 19 aprile, seguito da esercitazioni di tiro davanti alle Shetland il 20 e 21 aprile.
La Grand Fleet effettuò sortite nel Mare del Nord centrale tra il 17 e il 19 maggio e fra il 29 e il 31 senza incontrare alcuna nave tedesca. Dall'11 al 14 giugno la flotta svolse esercitazioni di tiro ed esercizi di battaglia a ovest delle Shetland e un altro allenamento davanti alle stesse isole iniziò l'11 luglio. Il 2nd Battle Squadron condusse esercitazioni di tiro Moray Firth il 2 agosto e poi ritornò a Scapa Flow. Tra il 2 e il 5 settembre la flotta svolse un'altra crociera nel Mare del Nord settentrionale e svolse esercitazioni di tiro. Per tutto il resto del mese la Grand Fleet scolse numerosi esercizi d'addestramento. la nave, insieme alla maggior parte della Grand Fleet, condusse un'altra sortita nel Mare del Nord tra il 13 e il 15 ottobre. Quasi tre settimane dopo la King George V partecipò ad un'ulteriore operazione d'addestramento a ovest delle Orcadi trail 2 e il 5 novembre e ripeté l'esercizio all'inizio di dicembre. Warrender fu sostituito dal viceammiraglio Sir Martyn Jerram il 16 dicembre.