Biografia Nato nella città di Sabadell, nella provincia di Barcellona, figlio di Lorenzo Sardá e María Salvany,Elías de Molins, 1895, pp. 594-595 apparteneva ad una famiglia benestante (il padre era erede di un'azienda tessile di famiglia), nasce a Sant Llorenç Savall, mentre la madre aveva legami con la famiglia Manresa Oller, di nobile catalana.
Dopo aver completato l'istruzione primaria presso i Padri Scolopi della sua città, entra nel Seminario Conciliare di Barcellona nel 1855, dove la sua formazione venne influenzata dai Gesuiti, allora responsabili dell'istituzione. Nel 1864 si laurea in teologia presso il seminario di Valencia e dopo essere stato ordinato sacerdote nel 1865, insegna latino presso il Seminario di Barcellona fino al 1868.
Contemporaneamente studiò e si laureò in Filosofia e Lettere e Giurisprudenza all'Università di Barcellona.«Félix Sardá y Salvany». Real Academia de la Historia.«¿El liberalismo es pecado?», Religión en Libertad.«El Liberalismo es Pecado, de Félix Sardá y Salvany», La Esperanza. Nel 1868 torna a Sabadell per occupare un posto disponibile presso la parrocchia di San Felice, che poi verrà chiusa in seguito alla rivoluzione del 1868.
Decide di entrare nella Compagnia di Gesù, ma deve rinunciarvi per motivi di salute.Massot 2003: 129. Tre volte risulta tra i "papabili" come vescovo, ma ogni volta Sarda rifiuterà la nomina.
Militava nel carlismo, dal quale si separò nel 1888, diventando uno dei principali ideologi del Partito Integrista diretto da Ramón Nocedal. Fu proprio Sardá y Salvany a proporre di accettare volentieri come nome del partito il termine dispregiativo integrista che gli era stato attribuito dai suoi nemici politici.Sardá y Salvany, Félix (1889). ¿Integristas?. Sabadell. Promosse campagne contro i “mestizos” (cattolici sostenitori del potere costituito).
Nel 1893 assunse la direzione del Diario Catalán,Coll Moscardó, Miquel. «Epistolario de Félix Sardá i Salvany: un estudio crítico (1858-1915)». Sezione di Storia Contemporanea e Mondo Contemporaneo. Università di Barcellona. organo del partito integralista di Barcellona, sul quale firmava i suoi articoli con lo pseudonimo «El Sr. X». Nel 1896 si separò dall'integralismo a causa delle divergenze strategiche con Nocedal e El Siglo Futuro, poiché Sardá y Salvany propose dalle colonne del Diario Catalán di sostenere alleanze elettorali locali con i conservatori alfonsini.«Otra defección». El Siglo Futuro, 16 giugno 1897.Campión, Arturo (1907). Discursos políticos y literarios. Pamplona. p. 303.
Si oppose a La Veu de Catalunya, al catalanismo politico e alla Lega Regionalista perché, secondo Sardá, nel loro regionalismo trascuravano la religione. Nel 1906 si oppose al movimento autonomista della Solidaridad Catalana.Massot i Muntaner, Josep (1985), Antoni M. Alcover i la llengua catalana: II Congrés Internacional de la Llengua Catalana (in catalano), Publicacions de l'Abadia de Montserrat. pp. 162-164. ISBN 84-7202-745-7.
Creò il primo ente previdenziale (mutua) per lavoratori in Sabadell, finanziato in gran parte dal suo patrimonio, e fondò una società di pronto soccorso nel 1882, col fine di facilitare l'approvvigionamento di farmaci per i lavoratori malatiMoliner Prada 2000: 18. e molte altre istituzioni di carattere assistenziale, trasformando la sua casa di famiglia in una vera e propria casa di cura.Enciclopedia universal ilustrada 1989: 565.
Fin dal 1905, in queste opere fu assistito dalle Piccole suore degli anziani abbandonati, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì di ictus cerebrale«Fallecimiento del Sr. Sardá y Salvany». El Siglo Futuro (2715): 1 (3 gennaio 1916). il 2 gennaio 1916.
Al suo funerale, nel 1916, si presentò l'intera cittadina di Sabadell.
Stile
Sotto lo pseudonimo di Un oscurantista in buona fede, scrisse - a partire dal 1869 - numerosi articoli e circa duecento opuscoli su questioni sociali e religiose, pubblicati dal 1871 su Rivista popolare, di cui fu direttore per quarantatré anni.
Grazie alla chiarezza dello stile, la forza e carattere delle sue convinzioni, Sarda contribuì a diffondere le sue idee sul Cattolicesimo, difendendo in primis il Sillabo di Papa Pio IX e impegnandosi in vere e proprie campagne contro la massoneria, lo spiritismo, il protestantesimo, l'anarchismo, il naturalismo, il liberalismo e tutte le correnti ideologiche ad essi associate.
Il suo saggio contro il liberalismo visto come peccato, di grande diffusione a livello nazionale e internazionale, suscitò polemiche e numerosi libri e opuscoli furono pubblicati contro di lui, fino all'intervento della Sacra Congregazione dell'indice, che elogiò Sarda e Salvany e condannò i suoi critici e oppositori, tra cui El proceso del integrismo: refutación de los errores que contiene el opúsculo del Dr. Sardá y Salvany "el liberalismo es pecado", scritto nel 1885 dal canonico Vich Celestino de Pazos.
Opere El pueblo y el sacerdote (1870) Ayunos y abstinencias (1870) El matrimonio civil (1872) El Concilio. La Iglesia. La infalibilidad (1872) El purgatorio y los sufragios (1872) El culto de San José (1872) El culto de María (1872) El protestantismo: de dónde viene y adónde va (1872) ¿Qué hay sobre el espiritismo? (1872) Manual del Apostolado de la Prensa (1873) Cosas del día (1875) ¡Pobres espiritistas! (1876) El clero y el pueblo (1876) Nimiedades católicas (1878) Los frailes de vuelta (1880) La chimenea y el campanario (1880) La voz de la Cuaresma (1884) Il liberalismo è peccato (El liberalismo es pecado, 1884) Masonismo y catolicismo (1885) De aquellos polvos... (1885) Luz y espejo de jóvenes cristianos (1891) Mes de junio dedicado al Sagrado Corazón de Jesús (1893) ¿Para qué sirven las monjas? (1894) Año sacro ó lecturas y ejercicios para las principales festividades del calendario cristiano (1901) Brevísima idea del Apostolado de la Oración Devoto octavario al Dulce Niño de Belén Efectos canónicos del matrimonio civil El dinero de los católicos El Santo Jubileo Misterio de la Inmaculada Concepción e Ricos y pobres.
Onorificenze Nel 1922, in occasione del cinquantesimo anniversario della creazione dell'Accademia Cattolica di Sabadell, una targa - posta in quella che era la casa padronale familiare - ricordan la nascita, morte ed opera dell'autore.
Nel 1926 venne dedicato alla sua memoria un libro che contiene vari aneddoti e testi sulla sua vita.
Il Comune di Sabadell ha dedicato una piazza 'Sarda y Salvany" in suo onore e memoria.
Note
Bibliografia Enciclopedia universal ilustrada europeo-americana. LIV. StaCUBICIA-SELH. Madrid: Espasa-Calpe. 1989 [Reimpresión de la edición original de Espasa-Calpe, Madrid, 1930]. p. 565,. ISBN 84-239-4554-5. Josep Massot i Muntaner (2003), Església i societat a la Catalunya contemporània, Barcelona: Publicacions de l'Abadia de Montserrat. pp. 129–216. ISBN 84-8415-542-0. «Fèlix Sardà i Salvany». enciclopedia.cat (Grup Enciclopèdia Catalana). Antonio Moliner Prada (2000), Fèlix Sardà i Salvany y el integrismo en la Restauración, Bellaterra: Universitat Autònoma de Barcelona, Servei de Publicacions. ISBN 84-490-1854-4. Elías de Molins, Antonio (1895). «Sardá y Salvany (D. Félix) ». Diccionario biográfico y bibliográfico de escritores y artistas catalanes del siglo XIX II. Barcelona: Imp. de Fidel Giró
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