Gli Scottsboro Boys furono nove adolescenti afroamericani accusati in Alabama di violenza sessuale - mai commessa - nei confronti di due giovani prostitute bianche su un treno nel 1931. La serie storica di casi legali prodotta a partire da questo incidente si concentrò principalmente sul razzismo e sul diritto ad ottenere un equo processo; ciò comprese anche una folla predisposta al linciaggio prima ancora che i sospettati venissero formalmente accusati, le giurie composte esclusivamente da bianchi e le distruzioni connesse alle violenze razziali che ne seguirono. Viene comunemente citato come un clamoroso errore giudiziario e un "aborto di giustizia" all'interno del diritto degli Stati Uniti d'America.

I fatti Il 25 marzo 1931 due dozzine di Hobo si trovarono su un treno merci che stava viaggiando da Chattanooga a Memphis; erano per metà afroamericani e per metà bianchi. Il gruppo di ragazzi bianchi tentò di spingere il diciottenne nero Haywood Patterson fuori dal treno, sostenendo che quello era un "convoglio riservato ai bianchi"; armatisi di pietre tentarono di scacciare i neri, ma incontrarono una strenua resistenza. Umiliati, i ragazzi bianchi scesero e si recarono immediatamente dallo sceriffo affermando che erano stati aggrediti da un gruppo di "negri".

Il tutore dell'ordine istituì un Posse comitatus il quale si mise a cercare il treno; lo rintracciarono a Paint Rock e quivi arrestarono gli adolescenti neri. Due giovani donne bianche appena scese dal treno accusarono il gruppo di stupro. Il caso venne aperto per la prima volta a Scottsboro; ne seguirono tre processi sommari ove gli imputati ricevettero un'assai carente rappresentanza legale (una eccezione tra le tante).

Tutti e nove, tranne il dodicenne Roy Wright, vennero condannati alla pena di morte; questa era la pena comune in quel momento in Alabama inflitta agli uomini neri condannati per aver "violato" una donna bianca. Vi furono peraltro prove mediche le quali suggerirono che in realtà quel delitto non fosse mai stato commesso.

Con l'aiuto del Partito Comunista degli Stati Uniti d'America e della National Association for the Advancement of Colored People il caso venne condotto in appello. La Corte suprema statale confermò sette delle otto condanne, mentre concesse al tredicenne Eugene Williams il diritto a un nuovo processo in quanto minore. Il Chief Justice John C. Anderson però si dissociò in toto, asserendo che agli imputati fossero stati negati un processo equo, una giuria imparziale, una sentenza giusta e una difesa efficace.

Nel frattempo gli otto attesero lo sviluppo degli eventi nella prigione minorile di Kilby. Per ben due volte venne sollecitata la Corte suprema degli Stati Uniti, il che portò a decisioni importanti per quanto concerneva la raccolta delle prove e lo svolgimento dell'intero procedimento: nella sentenza Powell contro Alabama (1932) venne ordinata la ricerca di ulteriori prove e pertanto l'apertura di un nuovo processoPowell v. Alabama, 1932, 287 U.S. 45..

Venne permesso uno spostamento di sede a Decatur e venne nominato il giudice James Edwin Horton. Nel corso di questo secondo processo una delle due presunte vittime ammise di essersi inventata di sana pianta tutta la storia dello stupro e affermò che nessuno dei ragazzi neri avesse mai toccato lei e la sua amica. La giuria però accusò i difensori di corruzione e il giudice annullò il verdetto, concedendo così un terzo processo.

Il giudice fu sostituito e il nuovo giudice si schierò frequentemente contro la difesa. Per la terza volta la giuria - questa volta composta anche da un afroamericano - consegnò un verdetto di colpevolezza. Il caso venne rinviato alla Corte suprema statunitense in occasione del ricorso; questa volta venne stabilito che gli afroamericani dovessero essere inclusi nella giuria e ordinò l'ennesima ripetizione processualeNorris v. Alabama (1935), 294 U.S. 587, 595–596.. Le accuse vennero infine ritirate per altri quattro dei ragazzi coinvolti. Le sentenze per i restanti andarono dai 75 anni di carcere alla morte e furono notificate in carcere.

Tutti i prigionieri vennero liberati o evasero entro il 1946. A uno di loro fu sparato mentre veniva scortato in prigione da un sostituto dello sceriffo e rimase permanentemente disabile. Due riuscirono a fuggire e successivamente vennero accusati di altri reati, condannati e rimandati in prigione.

Clarence Norris, il più anziano del gruppo nonché l'unico condannato a morte nel processo conclusivo, ottenuta la liberazione condizionale per buona condotta nel 1946 si rese latitante. Rintracciato solo trent'anni dopo ottenne l'indulto da parte del governatore del Partito Democratico George Wallace, in quanto oramai il caso era stato analizzato in modo approfondito dimostrandone l'ingiustizia di fondo. Norris scrisse in seguito un libro sulle sue esperienze. L'ultimo sopravvissuto tra gli imputati è morto nel 1989.

I "ragazzi di Scottsboro", così come vennero conosciuti, furono difesi da molti nel Nord e altrettanto attaccati da molti nel Sud. Ai giorni nostri il caso è ampiamente considerato come un palese e ripetuto "aborto di giustizia", evidenziato soprattutto dall'uso di giurie esclusivamente bianche. Gli afroamericani in Alabama subirono la segregazione razziale e la perdita dei diritti civili sin dalla fine del XIX secolo e non vennero altresì accettati come membri delle giurie popolari.

Il caso è stato approfondito in molte opere di letteratura, musica, teatro, film, televisione. Il 21 novembre 2013 il "Parole board" dell'Alabama ha votato per concedere il perdono postumo ai tre ragazzi di Scottsboro che non furono mai assolti ufficialmente o i cui verdetti di colpevolezza non vennero annullati.

Arresti e accuse Il 25 marzo 1931 la linea ferroviaria sud tra Chattanooga e Memphis, nel Tennessee, ospitava nove giovani neri che stavano vagabondando su un treno merci assieme a diversi uomini bianchi, tra cui due ragazzeAretha (2008), p. 10.. Scoppiò una lite tra i due gruppi di adolescenti, bianchi e neri, vicino al tunnel di Lookout Mountain e i bianchi ebbero la peggio finendo scaraventati giù dal treno. I bianchi si recarono allora da uno sceriffo nella vicina città di Paint Rock sostenendo di essere stati assaliti dai neri sul treno. Lo sceriffo costituì un Posse comitatus e diede l'ordine di cercare e "catturare ogni negro presente sul treno"Douglas O. Linder, "Without Fear or Favor: Judge James Edwin Horton and the Trial of the 'Scottsville Boys'", Vol. 68 UMKC Law Review 549, 550.. Vennero catturati tutti i passeggeri neri per la presunta aggressioneAcker (2007), pp. 2–3..

Gli adolescenti neri erano: Haywood Patterson (18 anni), che sosteneva di aver percorso treni merci per così tanto tempo da potersi accendere una sigaretta sulla cima di un treno in movimento; Clarence Norris (19 anni), che aveva lasciato alle spalle dieci fratelli e sorelle nella Georgia rurale; Charlie Weems (19 anni); i fratelli Andy Wright (19 anni) e Roy Wright (12 anni), che stavano per la prima volta fuori da casa; il quasi cieco Olin Montgomery (17 anni), che sperava di ottenere un lavoro per potersi pagare un paio di occhiali di cui aveva tanto disperato bisogno; Ozie Powell (16 anni); Willie Roberson (16 anni), che soffriva di una sifilide così grave da poter a malapena camminare ed infine Eugene Williams (13 anni). Di questi nove ragazzi, solo quattro di loro si conoscevano già prima del loro arresto.

Due giovani amiche bianche che si trovavano anch'esse a bordo del treno, Victoria Price (24 anni) e Ruby Bates (18 anni), dissero ad un membro del "Posse" di essere state violentate da un gruppo di adolescenti neriLinder, p. 550.; le due vennero pertanto condotte alla prigione in cui si tenevano sotto sorveglianza gli accusati, dove li identificarono come i loro aggressori. Un medico fu convocato per esaminare Price e Bates per verificare i segni dello stupro, ma non ne venne rinvenuto nessuno.

Non vi fu mai fin dal primo momento alcuna prova (al di là delle due testimonianze) che indicasse la colpa degli accusati, ma ciò risultò evidentemente del tutto irrilevante a causa del razzismo prevalente nel profondo sud a quel tempo, secondo cui gli uomini neri erano costantemente sotto il controllo della polizia (bianca) per il loro interesse sessuale nei confronti delle donne bianche; cosa questa che avrebbe potuto sempre essere punita con il linciaggio. Price e Bates potrebbero aver detto alla polizia di essere state violentate per deviare l'attenzione da se stesse. Entrambe erano difatti sospettate di praticare la prostituzione ed in tal caso non solo rischiavano di essere arrestate, ma avrebbero potuto anche venire perseguite per aver violato la Mann Act attraversando una linea statale "per scopi immorali".

Tentativo di linciaggio

Nel Sud, ove vigevano le Leggi Jim Crow, il linciaggio di maschi neri accusati di aver violentato o ucciso donne bianche fu una pratica comune; anche in questo caso il passaparola si diffuse assai rapidamente, con particolari sull'intera storia, sull'arresto e sulla presunta violenza. Presto una folla esagitata di scalmanati pronti al linciaggio si raccolse presso la prigione di Scottsboro, chiedendo che i giovani venissero consegnati nelle loro maniAretha (2008), pp. 16–17..

Lo sceriffo Wann si ritrovò costretto, di fronte alla prigione, a rivolgersi alla marmaglia assassina assicurando che non avrebbe esitato a sparare alla prima persona che avesse osato attraversare l'ingresso"Scottsboro: An American Tragedy"], PBS.org, American Experience.. Rimosse la cintura e consegnò la pistola ad uno dei suoi sottoposti. Camminò attraverso la folla e questa si separò per farlo passare; Wann non venne toccato da nessuno. Camminò per la strada in direzione del tribunale e qui telefonò al governatore Benjamin M. Miller, che mobilitò subito l'"Alabama Army National Guard" a protezione della prigioneJames Goodman, Stories of Scottsboro, p. 6.; poi scortò gli imputati alla sede della contea di Gadsden (Alabama) per la consegna formale dell'accusa e in attesa del processo. Sebbene la violenza sessuale fosse potenzialmente un reato capitale, gli imputati a questo punto non furono autorizzati a consultare un avvocato.

Primi processi I prigionieri vennero trasportati in tribunale scortati da 118 soldati in assetto di guerra armati di mitragliatrici. Era la giornata del mercato e gli agricoltori si trovavano in città per vendere prodotti e acquistare forniture; presto si formò una folla di migliaia di persone accalcate nei pressi del tribunaleAretha (2008), p. 30.. L'accesso all'aula di giustizia richiese un permesso speciale a causa della prevista natura riservata delle testimonianzeAcker (2007), p. 18.. Così la Corte suprema ebbe modo di descrivere in seguito la situazione: "i procedimenti... si sono svolti in un'atmosfera di sentimenti pubblici tesi, ostili e sovraeccitati"Powell v. Alabama, p. 51..

Per ogni processo vennero selezionate delle giurie composte esclusivamente da bianchi. Vi erano assai pochi afroamericani nella lista ufficiale della giuria in quanto la maggioranza di loro aveva già subito la completa segregazione (vedi segregazione razziale negli Stati Uniti d'America) e la perdita del diritto di voto fin dalla fine del secolo a causa di una nuova costituzione statale e da una diffusa pratica discriminatoria; rimasero quindi esclusi anche dal servizio legale. Avvocati difensori