Cattolica (AFI: ; Catòlga in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Affacciata sul mare Adriatico, è una nota località turistica balneare della Riviera romagnola con un'antica tradizione marinaresca.

Geografia fisica

Territorio Cattolica confina a est con Gabicce Mare (PU), da cui è separata dal torrente Tavollo, a sud-est con Gradara (PU), a nord-ovest con Misano Adriatico (dal quale è separata dal fiume Conca) e ad sud-ovest con San Giovanni in Marignano. È bagnata a nord-est dal Mare Adriatico, dove la linea costiera che nel resto della Romagna risulta regolare qui s'incurva gradatamente verso est e verso nord-est per un brevissimo tratto adiacente alla darsena (dove si trova oggi l'omonima Piazza del Tramonto) formando così una piccola insenatura poco accentuata. Tagliata dal torrente Ventena (che dà anche il nome ad un quartiere cittadino), nella parte interna di Cattolica si innalzano i primi rilievi collinari che anticipano l’Appennino tosco-romagnolo. È il comune più orientale dell'Emilia-Romagna, il più meridionale della riviera romagnola e costituisce l'estrema propaggine meridionale della Pianura Padana.

Clima Il clima è simile a quello della Pianura Padana (temperato subcontinentale) con influenze marine e collinari. Rispetto al resto della Romagna si hanno alcune differenze nella stagione fredda che a Cattolica, per la sua particolare posizione al margine della pianura e adiacente ai rilievi appenninici, risulta più mite. Nei mesi più freddi (dicembre e gennaio) le temperature minime risultano infatti localmente più elevate (+1,2/) rispetto alla zona centrale della costa romagnola.Dati 1982-2012,

La temperatura media dell'acqua marina nella stagione estiva risulta così distribuita:

giugno luglio agosto settembre

Origini del nome L'origine del nome Cattolica non è documentabile con certezza. L'ipotesi principale lo fa derivare dal termine greco katholiké, col significato di "chiesa parrocchiale". Da notare che il piccolo corso d'acqua che attraversa il paese era indicato nel secolo XIV come Rivus Catholicae. Risulta del tutto leggendaria l’origine, così come descritta sulla lapide murata nel 1637 sul fronte della chiesa di S. Apollinare, che fa risalire il toponimo ad un debito di riconoscenza verso il luogo che ospitò San Gaudenzio e dei vescovi cattolici in fuga da un gruppo di eretici ariani durante l'anno 359.

Storia Ritrovamenti archeologici mostrano l'esistenza di insediamenti in loco a partire dall'età del bronzo. Lungo la via Flaminia i reperti rinvenuti sono di età romana e bizantina, a testimonianza dell'antica origine di un abitato. Il primo riferimento scritto (VIII secolo) descrive la cessione alla Chiesa, da parte di Pipino il Breve, dei territori della Pentapoli; nell'elenco delle città compare anche castrum Conchae. Documenti successivi parlano dell'abitato di Conca, dotato di un castello (ruderi di una sua torre si trovano tuttora sul colle di Monte Vici, oggi all'interno della città di Cattolica). Questa area decadde intorno al Mille, venendo poi totalmente abbandonata, probabilmente a causa di una catastrofica esondazione o inondazione dei fiumi limitrofi (nei secoli successivi diversi scritti e mappe contengono la citazione Conca città profondata, senza tuttavia spiegarne il significato).

La fondazione, sulla via Flaminia, di un castrum in località Catholica è testimoniata da un atto del 1271 nel quale si riporta che alcuni abitanti dei paesi posti sulle colline pesaresi circostanti, decisero di insediarsi in quelle terre, appartenenti all'Arcivescovado di Ravenna, ponendosi così sotto la tutela di Rimini. Nel 1313 viene menzionata la chiesa di Sant'Apollinare, e un censimento del 1376 rileva nel piccolo borgo 25 focularia (nuclei famigliari con capacità lavorativa)..

L'abitato di Cattolica è citato, pochi anni dopo, nella Divina Commedia di Dante:

Nel XV secolo il borgo si consolida come luogo di sosta per chi viaggia fra Rimini e Pesaro, offrendo taverne e locande per ospitare i viaggiatori, oltre che stazioni per il cambio dei cavalli, e maniscalchi. Successivamente i Malatesta di Rimini vi costruiscono la rocca (iniziata nel 1490 e terminata intorno al 1590), un bastione turrito per la difesa da eserciti invasori e l'avvistamento tempestivo di incursioni di pirati saraceni. La Cattolica del 1573 conta 150 abitanti, ma negli anni successivi si ha un'espansione, e al di fuori del piccolo borgo medievale nascono diversi edifici isolati lungo l'asse della via Flaminia. Gli abitanti svolgono essenzialmente i mestieri di osti e pescatori. Nel 1576 la chiesa di Sant'Apollinare viene elevata a parrocchia, viene costruito un nuovo edificio per l'Ospedale dei Pellegrini (istituzione già presente dalla fine del sec. XIII), poi l'annesso Oratorio e infine un nuovo ponte sul fiume Tavollo più a valle del precedente..

Nel XVIII secolo il controllo da parte di Rimini si affievolisce e la Restaurazione seguita al periodo napoleonico vede l'abitato di Cattolica inglobato amministrativamente nella vicina San Giovanni in Marignano. Nell'Ottocento si ha un consistente sviluppo demografico e urbanistico. Nel 1836 si realizza la "strada nuova", una breve deviazione della via Flaminia in una zona più bassa per evitare la salita del tratto interno all'abitato, che rende difficoltosi i trasporti di carichi pesanti. Nuovi edifici nascono quindi lungo il nuovo tratto stradale ("Cattolica nuova"), mentre nella "Cattolica vecchia" viene demolita Porta Gregoriana (Porta Rimini era stata abbattuta alcuni decenni prima). La foce del Tavollo viene adattata a porto canale, la pesca e le attività connesse ricevono un grande impulso e nelle immediate vicinanze nasce un nuovo quartiere di tipiche case basse della gente di mare. Il 10 novembre 1861 con la realizzazione della linea Rimini-Pesaro si inaugura, a monte dell'abitato, la nuova stazione ferroviaria. Nel corso del secolo dai 972 abitanti del 1814 la popolazione passa ai del 1901. Si arriva così, nel 1896, alla separazione amministrativa da San Giovanni in Marignano e Cattolica diventa comune autonomo..

A metà ottocento la pratica dei bagni di mare a scopo benefico e curativo a Cattolica è già diffusa. E proprio un medico della città, Domenico Cervesi (1814-1878), già allievo e assistente all'Università di Bologna del noto luminare cesenate Maurizio Bufalini, nel 1856 dà alle stampe Sull'uso ed abuso dei bagni di mare, dove tratta scientificamente l'aspetto terapeutico dell'acqua marina..

Fino al 1862 i bagnanti erano costretti, per raggiungere la spiaggia, ad utilizzare sentieri appena tracciati, ma in quell'anno il comune amplia ed arreda due tracciati preesistenti, dal ponticino sulle Vivare (che attraversa la via Flaminia) fino alla svolta (oggi piazza Nettuno) e di qui al piazzale del lazzaretto (oggi piazza 1º Maggio) in cui nel 1883 verrà poi costruito il primo Kursaal. La cittadina inizia quindi ad espandersi verso la spiaggia con eleganti ville e ampi giardini. I frequentatori del mare sono inizialmente famiglie dell'aristocrazia nobiliare o borghese. Fra le grandi personalità che soggiornano nella località in quegli anni abbiamo Guglielmo Marconi, i cui zii vi hanno edificato una villa, e Vasilij Kandinskij, che vi è ospitato nel 1930. Alle famiglie altolocate si uniscono poi quelle della piccola borghesia, che risiedono in stanze affittate da abitanti del posto. Dopo la realizzazione dell'imponente edificio che ospita municipio e scuole (attuale Palazzo Mancini, 1914), vengono inaugurate nuove ampie vie, mentre numerosi terreni incolti si trasformano in lotti per la costruzione di villini e pensioni.. La città assiste negli anni '20 ad un imponente sviluppo urbano, che non ha pari nemmeno con il successivo "boom" edilizio dei decenni successivi al dopoguerra.

Negli anni Trenta si sviluppa il turismo delle colonie. Enti con finalità salutistiche o assistenziali edificano o affittano strutture destinate ad accogliere un gran numero di bambini provenienti da zone interne lontane dal mare, anche con intenti politici durante il regime fascista. Realizzazione particolarmente imponente è il complesso originariamente denominato Colonia XXVIII Ottobre e successivamente Le Navi..

La seconda guerra mondiale, nel 1944, vede Cattolica molto vicina alla Linea Gotica, che passa fra la città e Pesaro, ma i bombardamenti sull'abitato sono sporadici, con vittime e distruzioni assai limitate. I mesi successivi all'8 settembre 1943 vedono il formarsi di un distaccamento GAP di 24 membri attivi comandati dal futuro deputato Giuseppe Ricci collegati l'8ª Brigata romagnola e la 5ª Brigata Garibaldi pesarese, che conduce attività di intelligence e sabotaggio contro gli occupanti nazifascisti. Nel dicembre 1943 un gruppo di alti ufficiali alleati in fuga, con un'ardita operazione gestita dai partigiani, vengono imbarcati su un motopeschereccio raggiungendo Sud Italia in mano alleata. L'episodio più significativo della guerra di liberazione in città è la fucilazione dei militari Domenico Rasi e Vanzio Spinelli, studenti cesenati arruolati nelle forze della RSI di stanza a Cattolica e Gabicce accusati di intesa con i partigiani e fucilati il 24 giugno 1944 nel cimitero comunale, ai quali è stato intitolato il lungomare della città. Altri martiri della Resistenza legati a Cattolica sono Egidio Renzi, antifascista trasferitosi a Roma trucidato alle Fosse Ardeatine, e Augusto Cecchetti, salito in montagna per unirsi ai partigiani, catturato in un rastrellamento e successivamente ucciso..

Gli anni Cinquanta, in una trasformazione simile a quella dei principali centri della Riviera Romagnola, vedono un forte incremento demografico (la popolazione raddoppia in vent'anni) e un vasto processo edificatorio, con la realizzazione di un gran numero di alberghi e pensioni, assieme a bar, ristoranti e sale da ballo. Parallelamente anche l'attività marinara si estende e si evolve. Nel 1924 le imbarcazioni risultano 224 con 700 addetti e nel 1934 il porto canale, insufficiente, viene affiancato da una nuova darsena. Nascono aziende per l'inscatolamento delle sardine e si estende anche la pesca delle vongole. Nel 1930 viene istituita la Casa del Pescatore. Anche la cantieristica di piccola e media entità, già presente dai secoli precedenti, nel XX secolo si amplia modernizzandosi. Dalla costruzione di trabaccoli (dei quali Cattolica era nota nell'Ottocento), barchetti, lance e lancioni, si passa alla realizzazione di motopescherecci moderni e scafi per la nautica da diporto, fino a yacht di notevoli dimensioni..

Il comune ha fatto parte della Provincia di Forlì fino al 1992, quando è stato inserito nella nuova provincia di Rimini.

Simboli

Lo stemma, concesso con regio decreto del 9 agosto 1899, rappresenta un'allegoria della religione cattolica, in forma di donna, coi Vangeli e le tavole della legge, sul mare Adriatico solcato da pescherecci. Il gonfalone è un drappo di azzurro a tre bandoni sfalsati da destra a sinistra.

Monumenti e luoghi d'interesse Ospitale dei Pellegrini e Museo della Regina Costruito nel 1584 per ospitare viandanti e pellegrini e poi trasformato in caserma nell'Ottocento, dopo diverse modifiche strutturali venne restaurato nel 2000 per ospitare il Museo della Regina. Oggi come museo riunisce le principali raccolte di reperti del territorio: i ritrovamenti dell’era antica provenienti da due principali zone di scavo (Piazza del Mercato e Casa Filippini), modelli di imbarcazioni tradizionali, attrezzi della marineria e della cantieristica a cui si aggiungono immagini che documentano l’evoluzione della zona portuale e dei suoi impianti.

Oratorio di Santa Croce