Lattentato al Café de Paris di via Veneto fu un'azione a scopo terroristico effettuata la sera del 16 settembre 1985 all’omonimo locale di via Veneto, a Roma, dall'allora ventisettenne estremista palestinese Ahmad Hassan Abu Alì Sereya, nato in Libano, che lanciò due bombe a mano del tipo ad "ananas" (modello F1 di fabbricazione sovietica) tra i tavolini del locale affollato di turisti a poca distanza dall'ambasciata degli Stati Uniti d'America: solo un ordigno esplose, causando 39 feriti di cui numerosi gravi; l'altro ordigno venne in seguito disattivato dagli artificieriCfr. a p. 1125 in AA. VV., , tomo II, 2ª parte, Roma, La Sapienza, 1992..

L'azione, effettuata nella ricorrenza del massacro di Sabra e Shatila, fu rivendicata dall'Organizzazione Rivoluzionaria dei Musulmani Socialisti (ORMS) dell'area riconducibile ad Abu Nidal.

L'attentatore verrà condannato a 17 anni di carcere.

Note

Bibliografia AA. VV., , tomo II, 2ª parte, Roma, La Sapienza, 1992.

Voci correlate Abu Nidal Conflitto arabo-israeliano Lodo Moro Attentato di Fiumicino del 1973 Omicidio di Abdel Gelil Aref Strage di Bologna Attentato alla sinagoga di Roma del 1982 Attentato contro gli uffici della British Airways di via Bissolati Attentato di Fiumicino del 1985 Terrorismo Terrorismo palestinese Yasser Arafat

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