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La sesta stagione della serie televisiva L'ispettore Coliandro è stata trasmessa in prima visione in Italia da Rai 2 dal 13 ottobre al 24 novembre 2017. Il primo episodio era già stato pubblicato in anteprima il 6 ottobre 2017 sulla piattaforma on demand RaiPlay.

nº Titolo Prima TV Italia 1 Mortal Club 13 ottobre 2017 2 Partita speciale 20 ottobre 2017 3 Il team 27 ottobre 2017 4 Corri, Coliandro, corri 3 novembre 2017 5 Smartphone 17 novembre 2017 6 La fine del mondo 24 novembre 2017

Mortal Club Diretto da: Manetti Bros. Scritto da: Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi

Trama La governante moldava di Coliandro, la signora Olga, è preoccupata per la scomparsa del nipote Alex, così l'ispettore si offre di aiutarla nella ricerca. Il giovane, clandestino ed ex lottatore, svolge un lavoro ignoto ma redditizio e risulta irreperibile da cinque giorni. Convinto per un proprio pregiudizio che dietro la sparizione ci sia una faccenda di droga, l'ispettore si rivolge ai colleghi della Mobile, Gamberini e Bertaccini, dai quali apprende che Alex è morto la sera precedente, investito da un'auto mentre andava in bicicletta. Nei pressi del luogo dell'incidente era presente per motivi personali la collega della Scientifica Paffoni, al cui primo sguardo appare improbabile che le ferite mortali sul corpo della vittima siano state provocate dall'auto investitrice. Non si tratta, tra l'altro, dell'unico morto della giornata: un ex campione olimpico di lotta di nazionalità cipriota, soprannominato Babbo Natale per via del travestimento che era solito indossare, è deceduto per overdose in Piazza Maggiore dopo aver aggredito poliziotti e passanti.

Coliandro decide dunque di andare a interrogare l'investitore, tale Scortichini Daniele, recandosi nel circolo ricreativo che frequenta: con stupore, piuttosto che un giovane, come immaginava, si trova davanti una persona anziana che sta giocando a bocce con gli amici. Interrogato, l'anziano sembra recitare una parte preconfezionata a cui l'ispettore non crede, infatti un compagno di gioco dello Scortichini gli rivela in via confidenziale come l'anziano non guidi la sua auto da tempo, che è invece usata abitualmente dal nipote Rocco, un balordo che è solito frequentare un'ex scuderia abbandonata fuori città. Coliandro si reca allora alla scuderia e, una volta dentro, ha un contatto con una giovane ragazza dalla pelle scura che lo aggredisce lasciandolo per terra tramortito. Risvegliatosi malconcio, l'ispettore batte in una mesta ritirata, ma scopre che la ragazza si è rifugiata nella sua auto e, sotto il tiro della sua stessa arma di cui la giovane si è impossessata, è costretto a portarla a casa sua. Qui, grazie all'esperienza della governante, che nel suo paese è un'infermiera specializzata, scopre che la ragazza è in crisi di astinenza da droga e che conosce Alex, avendolo riconosciuto in una foto che Olga aveva portato all'ispettore per aiutarlo nella sua ricerca. Grazie al gestore pakistano del minimarket dove si serve, a cui ha chiesto il favore di accudire la ragazza in sua assenza, scopre inoltre che questa si chiama Veena e proviene da uno sperduto paese del Pakistan, dove si insegna un'antica forma di lotta nel fango; non sa dove si trova né come sia arrivata ed è stata soprannominata Bully Kutta, come il cane da combattimento, verosimilmente per la sua abilità nella lotta.

In questura, intanto, un'abile intuizione della sovrintendente Buffarini mette in relazione la morte di Babbo Natale con quella di Alex: nel recente passato, i due avevano fatto coppia fissa nei combattimenti di wrestling.

Di ritorno a casa da una veloce commissione, Coliandro scopre che Veena è sparita e al suo posto trova un energumeno che cerca di strangolarlo: è provvidenziale l'intervento di Gargiulo, in visita all'ispettore per festeggiare la sua promozione a ispettore capo, che lo aiuta a liberarsi dalla morsa dell'aggressore e a neutralizzarlo per poi arrestarlo. Portato al cospetto del commissario De Zan, l'energumeno si mostra reticente, ma un'altra intuizione della Buffarini permette di identificarlo come famoso lottatore e wrestler egiziano. Con le informazioni da lui fornite e quelle di Coliandro sulla ragazza pakistana si confermano i sospetti iniziali degli ispettori della Mobile: a Bologna esiste un giro di combattimenti clandestini, dove i lottatori vengono drogati con un mix di stupefacenti che provoca forte dipendenza, pazzia e infine la morte, gestito dalla malavita organizzata. Scatta quindi immediata una perquisizione alle ex scuderie, che si rivela tuttavia infruttuosa perché i malviventi sono riusciti a far sparire qualsiasi prova della loro attività illecita. Gli agenti se ne tornano allora in questura, tranne Coliandro che viene sospeso dal servizio da De Zan e si attarda ancora qualche istante da solo alle scuderie, finendo per essere intercettato dal capo dell'organizzazione criminale, una sua vecchia conoscenza: il boss casalese Scognamiglio, accompagnato da Veena, che lo pesta a sangue per avere in cambio la sua dose di droga. Il criminale ha sete di vendetta nei confronti dell'ispettore e progetta di eliminarlo facendolo combattere nel torneo dello Scorpione Giallo, prossimo a iniziare. Coliandro viene così scaraventato nel ring contro un violento lottatore ma, proprio mentre sta per avere la peggio, viene tirato fuori dal boss stesso che ha in serbo per lui una fine ancora peggiore: vuole vederlo massacrato dalla Bully Kutta, quindi li rinchiude insieme in una cella, sotto il controllo armato di Rocco, in attesa di farli combattere nel ring. Veena però mette fuori combattimento Rocco, permettendo a Coliandro di impossessarsi della sua pistola e del suo telefono, del quale si serve per chiedere aiuto a Gargiulo, che sembra tuttavia non comprendere la gravità della situazione perché impegnato nei festeggiamenti per la sua promozione. Durante la fuga nasce un conflitto a fuoco e Coliandro e Veena si ritrovano senza uscita, faccia a faccia con Scognamiglio e due sorelle lottatrici tossicodipendenti, a cui il boss dà l'ordine di picchiare l'ispettore e scaraventarlo dalla finestra. Coliandro però ha con sé una bustina di droga, che promette alle sorelle in cambio del pestaggio del malavitoso, così il boss viene aggredito dalle lottatrici mentre in contemporanea arrivano i rinforzi allertati dal Gargiulo. I colleghi della Mobile arrestano così il boss e sgominano la banda, prendendosi insieme alla Longhi tutto il merito del risultato dell'operazione, nonostante le vibranti rimostranze dell'ispettore, che però avrà la sua rivincita una volta rientrato a casa perché c'è Veena che lo sta aspettando.

Protagonista femminile: Simone Ashley (Veena). Altri interpreti: Antonino Iuorio Guest star: Patrizio Roversi, Syusy Blady (vigili urbani) Ascolti Italia: telespettatori – share 8,1%

Partita speciale Diretto da: Manetti Bros. Scritto da: Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi

Trama

Coliandro è stato incaricato di sostituire il dirigente dell'autoparco della Polizia, un lavoro noioso ma che gli permette di far eseguire gratuitamente il tagliando alla sua vettura privata dal meccanico di fiducia della questura. Questi è tuttavia un incapace che danneggia il motore della sua Alfa, così Coliandro è costretto a prendere in prestito un Fiorino bianco sequestrato a una ditta di derattizzazione, anche perché l'altra auto che interessava all'ispettore, una Mercedes CL, è stata misteriosamente presa dall'ispettore Gamberini. Insospettito dalla cosa e da altri strani comportamenti del collega, Coliandro teme che “Gambero” sia ricaduto nel vizio del gioco, mentre in realtà il collega agisce come infiltrato per un'indagine segreta su un gruppo di spietati giocatori d'azzardo che ha già provocato due suicidi in città e di cui Coliandro deve restare assolutamente all'oscuro.

Deciso ad aiutare l'amico, Coliandro pensa di recarsi all'indirizzo che ha visto scritto su un appunto a casa di Gamberini, convinto che sia il luogo dove si giocano le partite. Si mette quindi in viaggio a bordo dello scassato furgoncino ma, sorpassando imprudentemente un autobus, buca un semaforo rosso e provoca un incidente tra due auto sulle quali viaggiano, a sua insaputa, i colleghi della Mobile che avrebbero dovuto entrare in azione proprio quella sera. Giunge così a una villetta che potrebbe essere la sede della bisca, sospetto confermatogli dall'incontro di una vecchia conoscenza e accanito giocatore, il geometra Zoboli. Coliandro è convinto che l'unico modo per aiutare Gamberini sia quello di infiltrarsi nella bisca e sgominare la banda che la gestisce; per farlo, essendo imbranato con le carte e non trovando aiuto fra i colleghi, decide di servirsi di un'altra sua vecchia conoscenza estremamente brava coi numeri e il calcolo delle probabilità: Giacomino. Introdotto insieme a Coliandro nella bisca proprio dal geometra, Giacomino viene fatto passare per un ricco petroliere con affari a Tbilisi e sbanca il tavolo vincendo una grossa somma, un soggiorno in un albergo extra lusso e la Mercedes persa da Gamberini. Fa parte della vincita anche Ambra, una bella e procace prostituta legata all'organizzatore della bisca Garello, che offre insistentemente i propri favori sessuali all'ispettore che, con cavalleria ma non senza rimorsi, più volte declina. È proprio Ambra, stanca delle persone che frequenta e di essere trattata da schiava, una volta scoperta la vera identità di Coliandro, a rivelargli il modus operandi del gruppo: una volta introdotto un “pollo” al tavolo da gioco, la prima volta viene fatto vincere facendogli promettere una pronta rivincita; quindi Ambra ha il compito di sedurre il malcapitato e di capire se è sufficientemente ricco per cui valga la pena derubarlo di tutti i suoi averi e condurlo infine alla misteriosa “partita speciale”.

Intanto, in questura, la Paffoni e la Buffarini scoprono che i suicidi legati al gioco sono accomunati da una stranezza: in tutti i casi, il proiettile sparatosi dalle vittime presenta la medesima imperfezione ed è dunque riconducibile a un'unica partita, fatto piuttosto singolare per eventi avvenuti in tempi e luoghi fra loro diversi.

Coliandro, forte dell'appoggio interno all'organizzazione fornito da Ambra, si prepara al meglio assieme a Giacomino per affrontare la rivincita ma, durante la partita che come da copione li vede in forte perdita, la loro copertura salta e vengono imprigionati in una cantina in attesa di essere protagonisti della “partita speciale”. Nonostante l'aiuto di Ambra, che dal telefono di Garello riesce ad avvertire Gamberini, Coliandro è costretto a giocare la “partita speciale”: si tratta di più mani di roulette russa, in cui il povero indebitato si spara un colpo alla tempia mentre gli altri giocatori scommettono sulla sua sopravvivenza, con l'accortezza, tra una mano e l'altra, di caricare nuovamente il tamburo del revolver per azzerare le probabilità. Alla prima mano, Ambra chiede e ottiene di essere la madrina dell'evento e riesce con uno stratagemma a fornire all'ispettore una pistola scarica, consentendogli di prendere tempo in attesa dei rinforzi. Garello, tuttavia, scopre sul proprio telefono la chiamata effettuata da Ambra e la costringe a fornire a Coliandro per la seconda mano il revolver con il colpo caricato. Questi, nel suo teatro volto a prendere tempo, che coinvolge anche il gorilla che lo sorveglia, spara tre colpi che fortunatamente sono a vuoto, prima di rendersi conto di avere in mano un revolver carico. Quando se ne accorge, spara al gorilla e, grazie all'aiuto di Ambra che rompe una bottiglia di champagne in testa a Garello che lo minacciava con una pistola semiautomatica, riesce a impossessarsi dell'arma del malvivente e a volgere a proprio favore la situazione, proprio mentre Gamberini e la Bertaccini fanno irruzione nella stanza.