TT32 (Theban Tomb 32) è la sigla che identifica una delle Tombe dei NobiliLa prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.. ubicate nell’area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentaleI campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume. del Nilo dinanzi alla città di LuxorNella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".., in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
Titolare TT32 Era la tomba di: TitolareTitoloNecropolile Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.Dinastia/PeriodoNoteLe note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca. Thutmose (o Djehutymose) Amministratore del tempio di Amon e Supervisore ai granai dell'Alto e Basso Egittoel-Khokha.XIX (Ramses II)angolo sud-est, in basso; a nord della casa dell'OmdehCon il termine omdeh si indica, in Egitto, il capo-villaggio. e a sud della TT48
Biografia Il titolare, Thutmose (o Djehutymose, Djehutymes), fu grande intendente del tempio di Amon. Nella tomba è rappresentata anche la moglie di costui, Isis (ma anche Esi, o Aset)., cantatrice di Amon.
Descrizione La tomba si sviluppa con la forma tipica delle sepolture di questo periodo, a "T" rovesciata, con un corridoio trasversale subito dopo l'ingresso; l'accesso originario tuttavia, che si apriva su uno dei lati lunghi del corridoio trasversale, è oggi sostituito da un ingresso laterale. Il corridoio trasversale, che funge di fatto da anticamera, presenta quattro pilastri, di cui due ormai demoliti; su più registri il Libro delle Porte nonché scene di offertorio del defunto e della moglie dinanzi al dio Nefertrum. In un'altra scena, Thutmose e la moglie Esi sono presentati a Osiride e Iside dal dio Anubi. Due nicchie, che precedono un lungo corridoio ortogonale a quello trasversale, contengono statue sovrastate dal dio Anubi in forma di sciacallo. Sui pilastri superstiti, il defunto in presenza di Hathor, Thot e Atum.
Un breve passaggio, sulle cui pareti alcuni babbuini adorano la barca sacra di Ra, mentre il defunto e la moglie, inginocchiati, adorano a loro volta il dio rappresentato, in alto, dal disco solare alato. In altre scene, alcuni familiari in offertorio del defunto e della consorte, e scene della mitologia..
Storia La tomba fu saccheggiata verosimilmente un secolo dopo la realizzazione.
Successivamente fu utilizzato dalla famiglia romana Soter per le sue sepolture nel I e II secolo d.C.
Presso il Museo Egizio di Torino sono esposti i coperchi mummiformi dei sarcofagi del titolare, Djehutymes, e della moglie, Aset, prelevati dalla tomba dagli agenti del console Bernardino Drovetti, Antonio LeboloAntonio Lebolo (Castellamonte 1781-1830), gendarme durante l'occupazione napoleonica, dopo la Restaurazione si rifugiò in Egitto. Qui conobbe e divenne agente, nel 1817, del Console generale francese d'Egitto Bernardino Drovetti. e Jean-Jacques RifaudJean-Jacques Rifaud (1786-1852), disegnatore e scultore autodidatta, disertò dall'esercito napoleonico e viaggiò a lungo, giungendo ad Alessandria d'Egitto nel gennaio 1814. Qui conobbe Drovetti, di cui, per alcuni anni, fu agente., che lasciarono all'interno della tomba la loro firma. I sarcofagi, troppo pesanti, e i piedi del coperchio di Aset, frantumato, vennero lasciati in loco.
Nel 2018 uno scavo della tomba da parte dell'Università di Strasburgo ha portato alla scoperta di due sarcofagi perfettamente conservati, ciascuno con una mummia perfettamente conservata, una delle quali è una donna di nome Thuya. Nel sito sono state scoperte anche un migliaio di sculture funerarie.
Reperti
Epoca tolemaica
Epoca romana
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Storia dell'antico Egitto Necropoli di Tebe Tombe dei Nobili Valle dei Re
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Categoria:Tombe dei Nobili