Hellblade: Senua's Sacrifice è un videogioco hack n slash a tema mitologia norrena sviluppato e pubblicato da Ninja Theory, di Xbox Game Studios per PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e Microsoft Windows.

Il 31 luglio 2018 è stata pubblicata una versione in realtà virtuale per PC compatibile con i visori HTC Vive, Oculus Rift e Valve Index intitolata Hellblade: Senua's Sacrifice VR Edition. La versione mantiene la visuale in terza persona.

Trama Senua, una guerriera pitta, intraprende un viaggio verso Helheim, il regno dei morti della mitologia norrena, per chiedere alla dea Hela di resuscitare il suo amato Dillion, morto durante un'incursione dei Norreni, portando con sé la testa del giovane. Senua è affetta da una grave forma di psicosi che la porta a sentire delle voci, che lei chiama Furie, le quali reagiscono in base alle sue emozioni.

Giunta sulle sponde del regno, Senua viene guidata, tramite alcune visioni, dallo spirito di Druth, il vecchio saggio che le aveva raccontato le storie norrene; allo stesso tempo deve affrontare i Norreni, trasfigurati dalla sua paura, e una voce oscura che la incita a rinunciare al suo viaggio instillando l'oscurità nella sua mente. Per accedere al ponte Gjallarbrú che conduce al palazzo di Hela, Senua dovrà sbloccare l'entrata tramite i due sigilli di Valravn, dio dei corvi e delle illusioni, e Surtr, signore dei giganti del fuoco del regno di Muspelheim. Senua dovrà vincere le illusioni di Valravn, rese più ostiche dalla sua mente deviata, e la paura del ricordo in cui si perse nella foresta per sfuggire dal padre Zynbel e dai suoi insegnamenti druidici che divenivano sempre più violenti, dove però incontrò per la prima volta Dillion che la fece finalmente sentire felice. Vinta la sua paura, Senua si confronta con Valravn riuscendo a sconfiggerlo.

Dopo il dio delle illusioni è il turno di Surtr, e questa volta Senua è costretta a rivivere l'assalto dei Norreni che misero a ferro e fuoco il suo villaggio prima di arrivare davanti al signore dei giganti del fuoco e sconfiggerlo. Grazie ai due sigilli recuperati, Senua può incamminarsi verso il palazzo di Hela. Quando la dea dei morti appare, l'oscurità nella mente di Senua riemerge, e le voci cominciano a sopraffarla. In un disperato tentativo, Senua si lancia contro Hela, ma viene scagliata via e la sua spada va in frantumi. Quando sta per perdere tutte le speranze, Senua viene salvata da Druth, il quale le indica il posto in cui è celata la leggendaria spada Gramr, che potrà ottenere superando le quattro Prove di Odino, che metteranno Senua di fronte a tutte le sue paure.

Mentre ritorna al palazzo di Hela, Senua perde la testa di Dillion in un baratro; inizialmente sopraffatta dallo shock, la ragazza decide di scendere e recuperarla, ma così facendo entra nel territorio di Garmr, il guardiano delle sale di Helheim, che inizia a inseguirla attraverso l'oscurità. Fattasi strada grazie alla luce delle torce, Senua riesce a ritrovare la testa di Dillion e a sconfiggere Garmr. Entrata nel palazzo di Hela e trovatasi al cospetto della dea, Senua si rende improvvisamente conto che la voce oscura che la tormenta è una manifestazione di suo padre; ricorda inoltre che questi è l'assassino di sua madre Galena, la quale, affetta dalla sua stessa malattia, non la vedeva come una maledizione ma come un dono degli dèi. L'uomo aveva ammazzato Galena per questo, e aveva sottoposto Senua a indicibili violenze.

Senua libera tutta la sua rabbia e ammazza ferocemente tutti i servi di Hela, liberandosi mano a mano della propria paura, e affievolendo il potere della dea. Tuttavia, quando affronta Hela, Senua viene sopraffatta, ma inaspettatamente la dea le si inginocchia davanti e le offre la spada Gramr: Senua comprende che Hela non è altro che un'illusione creata dalla sua mente, ma le chiede comunque di resuscitare Dillion; in cambio diventerà sua servitrice per l'eternità. Hela non risponde, e Senua, travolta dalle emozioni, le chiede allora di ucciderla, in quanto non ha più niente da perdere. Hela la trafigge dunque con la stessa Gramr, e, presa la testa di Dillion, la lascia cadere nel vuoto.

Improvvisamente Hela sparisce e al suo posto compare Senua, ancora viva: l'intero viaggio della guerriera, forse frutto della sua mente, l'ha aiutata a superare il lutto per Dillion e a fare pace con sé stessa e il suo passato, accettando le voci nella sua testa non come una maledizione, ma come parte di sé. Lasciandosi alle spalle Helheim, Senua si incammina verso una nuova storia.

Personaggi Senua: giovane guerriera pitta affetta fin dall'infanzia da una grave psicosi che l'ha portata a vivere isolata dal resto del mondo. Gli unici a cui è riuscita ad avvicinarsi sono Dillion, per il quale avrebbe provato un grande amore, e Druth, che le raccontò i miti dei popoli norreni. Dopo l'attacco al suo villaggio da parte dei Norreni dove Dillion morì, Senua intraprende un viaggio verso l'Helheim per cercare di riportarlo in vita. Abile con la spada, Senua può contare anche sulle Furie, le voci presenti nella sua testa, che l'aiuteranno a sopravvivere. Interpretata da Melina Juergens. Dillion: figlio del capo dei Celti, Dillion conobbe Senua quando si stava allenando con la spada mentre lei era scappata dagli insegnamenti violenti del padre. Tra i due nacque una profonda amicizia che col tempo diventò amore, e Dillion cercò di restare sempre al fianco di Senua, anche quando una pestilenza colpì il villaggio uccidendo lo stesso padre e molti credettero che fosse a causa sua. Verrà ucciso in modo brutale dai Norreni per mezzo di una delle loro esecuzioni: l'aquila di sangue. Senua porterà con sé la sua testa in modo da poterlo resuscitare, e lo stesso Dillion, sotto forma di spirito, la guiderà nell'Helheim. Interpretato da Oliver Walker. Druth: un tempo un vecchio insegnante pitto chiamato Findan, venne catturato dai Norreni durante una delle loro scorribande dove gli uccisero la famiglia e iniziando a vivere come loro schiavo ma imparando la loro cultura e le loro leggende, oltre che la loro lingua. Scappato durante un'incursione nelle Orcadi arrivò vicino al villaggio di Senua facendosi chiamare Druth, dove incontrò la ragazza a cui raccontò le leggende della mitologia norrena. Guiderà Senua nel suo viaggio per l'Helheim, oltre che essere la voce narrante delle Pietre della Storia dove descrive i miti nordici. Se si trovano tutte le Pietre della Storia, Druth apparirà a Senua rivelandogli di essere stato la concausa dell'invasione Norrena in seguito alle sue confessioni sotto tortura. Interpretato da Nicholas Boulton. Zynbel: padre di Senua, druido profondamente religioso tanto da scambiare la psicosi della moglie Galena e della figlia come una sorta di oscurità, una maledizione degli dèi, che lo spinse a sacrificare la moglie su una pira e ad educare la figlia con insegnamenti sempre più violenti sia fisici che psicologici per reprimerne gli oscuri poteri. Quando Senua conoscerà Dillion affronterà per la prima volta suo padre e lo lascerà. Nel suo viaggio Senua dovrà confrontarsi con il ricordo di suo padre denominato l'Ombra, la quale sfrutta le paure di Senua per impedirle di proseguire. Se si trovano tutte le Pietre della Storia, Druth apparirà a Senua rivelandogli che Zynbel vendette infine la gente del villaggio di Senua ai Norreni per salvarsi e scappare, usando come pretesto la presunta maledizione della moglie e della figlia ricaduta sul villaggio. Interpretato da Steven Hartley. Galena: madre di Senua, sacerdotessa e guaritrice anch'essa afflitta dalla stessa malattia della figlia ma cercando di insegnarle a vedere la sua condizione non come una maledizione, come pensava suo marito Zynbel, ma come una nuova percezione della vista. Ciò portò Zynbel a sacrificarla su una pira secondo le sue credenze religiose. Interpretata da Ellie Piercy.

Nemici Norreni: i nemici principali incontrabili nel gioco, sono una manifestazione della mente di Senua basata su quelli veri da cui ha sentito parlare da Druth, presentandosi come imponenti guerrieri con il volto coperto. I Guerrieri hanno il volto coperto da un teschio animale con una criniera composta da piume nere e impugnano una spada; alcuni possono assumere una forma d'ombra che li rende invulnerabili e Senua può riportarli normali attivando il Focus o parandone gli attacchi impugnando Gramr. I Protettori hanno un aspetto molto più vichingo - dato che indossano un elmetto - e sono armati con una grossa mazza e uno scudo che li protegge dagli attacchi ma possono essere storditi con un calcio diventando vulnerabili; alcuni impugnano solo la mazza combattendo in modo simile ai Guerrieri. I Guardiani sono dei colossi dalla pelle bluastra con un cappuccio rosso e sono armati di una grossa ascia la quale, unita al fatto che possono caricare e sono molto più resistenti del normale, li rendono un pericolo costante durante i combattimenti. I Redivivi indossano delle maschere di legno adornate con dei palchi di corna di cervo, sono armati di due asce e il loro corpo è segnato da molte ferite (molto probabilmente sono una manifestazione della mente di Senua dei berserker, feroci guerrieri vichinghi spinti dalla rabbia). Possiedono attacchi veloci e quando sono prossimi alla sconfitta assumono una forma d'ombra diventando invulnerabili. Valravn: dio delle illusioni e dei corvi del folklore danese, si presenta come un uomo alto e scarno ricoperto di piume nere, il volto coperto da un teschio di corvo e armato con due falci. Rappresenta la paura di Senua quando fuggì di casa perdendosi nelle terre selvagge, cosa che aggravò ancora di più il suo stato mentale. Inizialmente Senua dovrà superare delle illusioni attraverso il suo simbolo, per poi affrontarlo di persona. Valravn è molto veloce negli attacchi e in alcune occasioni può ritirarsi facendo scendere in campo i Norreni. Verso la fine della battaglia diventerà più ostico in quanto assumerà una forma d'ombra. Surtr: signore dei giganti del fuoco del regno di Muspelheim e colui che al termine del Ragnarǫk distruggerà il vecchio mondo per permettere la nascita di quello nuovo. Nella mente di Senua rappresenta il ricordo del suo villaggio bruciato dai Norreni e si presenta come un enorme Norreno con la testa avvolta da un groviglio di rami in fiamme, il corpo ricoperto di sangue e impugna una spada fiammeggiante. Durante il combattimento Surtr comincerà a bruciare finché non verrà avvolto nelle fiamme le quali danneggeranno Senua, che potrà estinguerle solo tramite il Focus. Garm: mostruosa bestia a guardia delle sale di Helheim con le sembianze di un cinghiale scheletrico ed emaciato, al contrario del mito in cui è un cane dal pelo lordato di sangue in quanto Druth lo aveva solo descritto a Senua come una "bestia", e in quelle regioni il termine era facilmente riconducibile al cinghiale. Sfrutterà l'oscurità delle sale di Helheim per inseguire Senua, allontanandosi solo in presenza della luce. Durante lo scontro può essere ferito solo tramite la modalità Focus e gli attacchi pesanti di Gramr in quanto quelli normali rimbalzeranno. Hela: dea norrena dei morti e sovrana di Helheim che ha potere sulle anime dei morti senza onore, per malattia, incidente o vecchiaia, dei traditori e dei criminali, e l'unica che può far risorgere i morti. Proprio per questo Senua si metterà in viaggio per incontrarla nel suo regno e chiederle di resuscitare Dillion. Si presenta come una gigantesca donna nuda e calva con gli occhi neri. Il lato destro del corpo è pallido e ricoperto di rune mentre quello sinistro decadente e carbonizzato. Come si evince dal finale Hela non è altro che l'incarnazione dell'oscurità di Senua.

Modalità di gioco