Il gesto dell'OK è un gesto della mano che viene eseguito collegando il pollice e il dito indice a formare un cerchio, con il palmo della mano aperto e tenendo le altre dita dritte o rilassate; viene utilizzato come una forma di comunicazione non verbale. In molte parti del mondo, tra cui Europa e Stati Uniti, è sinonimo della parola OK, che indica approvazione, assenso, accordo o che tutto va bene. In altri contesti o culture, questo stesso gesto può avere significati o connotazioni diversi, inclusi quelli negativi o offensivi. Per esempio, negli Stati di cultura araba, la Russia e il Brasile, esso assume significati offensivi e osceni.

Il "gioco del cerchio" e l'ambiguità ideologica Noto anche come "gioco del tondino" o "paga la mossa" ("The Circle Game" in inglese). È un famoso scherzo, nato agli inizi degli anni 2000, in cui una persona forma un cerchio con pollice e indice, esattamente come il gesto dell'OK ma cercando di tenerlo non a vista diretta ovvero sotto il punto vita (linea di cintura). L'obiettivo è far guardare la mano all'avversario; se ci casca, il primo ha il diritto di dargli un pugno. In una variante, un giocatore che riesce a inserire il proprio indice nel cerchio senza guardarlo può colpire chi lo ha fatto. Ha acquisito particolare notorietà dopo essere stato presentato nella serie TV Malcolm (S02x04). Il gioco del cerchio ha anche avuto una rinascita negli anni 2010 come forma di scherzo di photobomb o meme di internet.

Nel febbraio 2017 alcuni utenti del sito 4chan hanno lanciato la campagna "Operation O-KKK", un'operazione nata come scherzo per convincere i media e l'opinione pubblica che il gesto dell'OK fosse un simbolo di supremazia bianca. Secondo la loro teoria inventata, le tre dita tese rappresentavano una W (White) e il cerchio una P (Power). In seguito il simbolo è stato effettivamente adottato da membri dell'Alt-Right ma inizialmente il suo uso è rimasto ambiguo, in bilico tra la provocazione puramente ironica e la reale adesione ideologica. A partire dal 2017, il gesto dell'OK ha iniziato a suscitare forti controversie a causa del suo utilizzo come simbolo di supremazia bianca, specialmente durante attentati terroristici motivati dall'ideologia del Potere Bianco.

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