Crisotemi o Crisotemide () è un personaggio della mitologia greca, figlia di Carmanore, e sorella di Eubolo. Sua madre è ignota nella maggior parte delle fonti, mentre alcune la ritengono figlia della dea Demetra.

Mitologia Crisotemi è considerata l'inventrice degli agoni musicali, di cui lei stessa fu la prima vincitrice.

Secondo la versione tramandata da Diodoro Siculo, Crisotemi era la moglie di Stafilo, uno dei figli di Dioniso e Arianna, e madre di tre figlie, Parteno, Reo e MolpadiaDiodoro Siculo, Bibliotheca historica, V, 62.Marguerite Rigoglioso, The Cult of Divine Birth in Ancient Greece, p. 113. . Quando Parteno e Molpadia tentarono il suicidio (le due sorelle temevano la punizione del padre per essersi addormentate invece di assicurarsi che i maiali non si avvicinassero alle giare del vino), Apollo (che era amante di Reo) le salvò e le portò a Cherson, dove divennero dee locali e Molpadia cambiò nome in Emitea.Diodoro Siculo, Bibliotheca historica, V, 62, 3-4.

Nella versione di Igino, Crisotemi fu invece lei stessa un'amante di Apollo, che si innamorò di lei durante una gara di canto, e divenne dall'unione con il dio madre di Parteno. Parteno morì fanciulla, e Apollo decise di porla in cielo trasmutata in stelle, dando origine alla costellazione della Vergine.Igino, De astronomia, II, 25. In seguito, secondo Pausania, Crisotemi ebbe da Apollo un altro figlio, Filammone.

Note

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