I responsabili dell'Olocausto furono i vertici politici, civili e militari del regime nazista che idearono, pianificarono e condussero, dal 1938 al 1945, il genocidio sistematico di milioni di persone ritenute "indesiderabili" (ebrei, rom, disabili, omosessuali, religiosi e altri) che in quanto tali ne finirono vittime. Ugualmente responsabili furono i capi collaborazionisti di quei regimi fascisti europei che, alleati del Terzo Reich, cooperarono alle operazioni di sterminio.
Esecutori zelanti ed efficaci dell'Olocausto furono le forze di polizia e le SS, cui furono affidate le operazioni di rastrellamento e di massacro, nonché la gestione dei ghetti, dei campi di concentramento e di sterminio, operazioni gestite e rapportate al loro capo e supervisore supremo, Heinrich Himmler. Un ruolo particolare fu esercitato da un gruppo di dottori, che in nome di teorie pseudo-scientifiche sulla razza si fecero complici attivi dello sterminio. L'Olocausto non sarebbe stato possibile senza la complicità, l'indifferenza e in molti casi l'attiva partecipazione di buona parte dell'opinione pubblica europea, condizionata dalla diffusione di sentimenti razzisti e antisemiti persino nei paesi che si opponevano al regime nazista. Al tempo stesso se ci furono superstiti dell'Olocausto è anche perché molti furono coloro che al genocidio si opposero, rifiutandosi di prenderne parte attiva o addirittura proteggendo i perseguitati, spesso a rischio della propria vita (come fu il caso dei cosiddetti giusti tra le nazioni). Gli elenchi seguenti non sono esaustivi, ma intendono semplicemente evidenziare le responsabilità individuali di chi, per propria scelta e ricoprendo incarichi di potere, più direttamente contribuì al progetto di genocidio dell'Olocausto.
I vertici politici e militari della Germania nazista
L'antisemitismo fu fin dall'inizio uno dei cardini del progetto politico di Adolf Hitler, il quale si pose come obiettivo l'annientamento del popolo ebraico in Europa che troverà il suo culmine nella soluzione finale della questione ebraica.Gerard Fleming, Hitler and the Final Solution. Berkeley and Los Angeles: University of California Press, 1994 ISBN 0-520-06022-9. Le dimensioni "industriali" raggiunte dall'Olocausto - dallo sfruttamento della manodopera per il lavoro coatto, al trasporto e sterminio degli "inabili", al sequestro dei beni delle vittime - richiesero vaste complicità organizzative che coinvolsero direttamente tutti gli uomini al vertice del regime nazista. Non solo essi erano a piena conoscenza dei programmi di sterminio, ma a essi contribuirono attivamente.Raul Hilberg, Perpetrators, Victims, Bystanders: The Jewish Catastrophe, 1933–1945, New York: Harper Collins, 1992 ISBN 0-8419-0910-5.
Nome Foto Ruolo Note (1889-1945)Führer del Partito nazista durante il Terzo Reich. Cancelliere del Reich. Capo supremo del regime nazista e teorico dell'antisemitismo. Muore suicida per evitare di cadere in mano nemica nei giorni finali della battaglia di Berlino.Kershaw (2008) Hitler: A Biography, p. 955Joachimsthaler (1999) The Last Days of Hitler: The Legends, the Evidence, the Truth, pp. 160–182 (1900-1945)Reichsführer-SS Capo della polizia nazista. Ministro dell'interno, 1943-45.Arrestato. Muore suicida. (1893-1946) Comandante in capo della Luftwaffe.Presidente del Reichstag. Ministro dell'Aviazione.Condannato a morte al Processo di Norimberga. Muore suicida. (1900-1945?)SS-Gruppenführer und Generalleutnant der Polizei, Capo della Gestapo, 1939–1945Scomparso. Muore probabilmente a Berlino nel maggio 1945. (1897-1945) Ministro della Propaganda, 1933-45.Muore suicida con la moglie e i suoi sei figli. Joachim von Ribbentrop (1893-1945) Ministro degli Esteri, 1938-45. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. (1900-1945)Segretario del Partito nazista. Segretario privato di Adolf Hitler.Morto suicida nel 1945. I suoi resti vengono rinvenuti nel 1972 e identificati nel 1998.Beevor (2002) Berlin: The Downfall 1945, p. 383Miller (2006) Leaders of the SS and German Police, Vol. 1, p. 154 al Processo di Norimberga era stato condannato a morte in contumacia. Otto Georg Thierack (1889-1946) Ministro della Giustizia, 1942-45. Arrestato. Muore suicida. (1893-1945) Presidente del Volksgerichtshof, il supremo tribunale nazista per i delitti politici, che tra il 1942 e il 1945 emanò più di condanne a morte.Ucciso durante un bombardamento aereo alleato su Berlino. (1882-1946) Ministro della guerra e capo delle forze armate tedesche.Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. Wilhelm Frick (1877-1946) Ministro dell'interno, 1933-43. Uno dei principali estensori delle leggi razziali naziste. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. Julius Streicher (1885-1946) Uno dei principali istigatori dell'odio razziale in Germania come editore del settimanale antisemita Der Stürmer, dal 1925 al 1940. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. Walther Funk (1890-1960) Ministro dell'Economia, 1938-45. Responsabile per l'incorporamento dei beni sottratti alle vittime dell'Olocausto. Condannato all'ergastolo al Processo di Norimberga. Rilasciato nel 1957 per motivi di salute. (1905-1981)Ministro per gli armamenti del Terzo Reich.Unico tra i gerarchi nazisti ad assumersi parzialmente le proprie responsabilità al Processo di Norimberga. Scontò vent'anni di prigione nel carcere di Spandau. Fritz Sauckel (1894-1946) Plenipotenziario dei programmi di sfruttamento del lavoro dei prigionieri. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga.
I responsabili delle operazioni di sterminio nei territori occupati
È nei territori dell'Europa dell'Est che prese forma la soluzione finale. La gestione dell'elevato numero di ebrei ivi residenti richiese un grado elevato di coordinazione tra tutte le componenti, militari, civili e industriali del Terzo Reich. Fu in questi territori che si sperimentarono tecniche sempre più sofisticaste di sterminio di massa e vennero costruiti i campi di sterminio dove furono inviati a morire persone da tutta Europa. Le persone che governarono i territori dell'Est furono coloro che sul campo inventarono le soluzioni e resero possibile la soluzione finale. Nei territori dell'Europa occidentale l'Olocausto si configurò essenzialmente come un'operazione di polizia volta al rastrellamento e all'invio "a est" delle vittime designate. Zelanti funzionari di polizia nazista operarono in Francia, nei Paesi Bassi, Belgio, Norvegia e quindi nella Repubblica Sociale Italiana.Raul Hilberg, La distruzione degli ebrei d'Europa, Torino: Einaudi, 1999. ISBN 978-88-06-15191-1.
Nome Foto Ruolo Note (1893-1946) Ministro dei territori occupati, 1941-45. Uno dei principali artefici della soluzione finale. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. (1904-1942)Direttore dell'Ufficio Centrale di Sicurezza del Reich. Viceprotettore di Boemia e Moravia. Direttore della conferenza di Wannsee, dove fu pianificata la soluzione finale.Ucciso in un attentato organizzato dalla resistenza cecoslovacca (Operazione Anthropoid) (1906-1962) Capo dell'ufficio della Gestapo per gli Affari Ebraici (RSHA Sub-Department IV-B4). Organizzò il traffico ferroviario per il trasporto degli ebrei ai vari campi di concentramento. Sfugge all'arresto rifugiandosi in Argentina, dove però nel 1960 è scoperto e rapito da agenti del servizio segreto israeliano. Processato in Israele, è condannato a morte per impiccagione nel giugno 1962. (1900-1946) Governatore del Governatorato Generale Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. Hinrich Lohse (1896-1964) Commissario del Reich nell'Ostland, che comprendeva gli Stati baltici e la Bielorussia, 1941-44. Condannato nel 1948 a dieci anni di prigione. Rilasciato nel 1951 per motivi di salute. Erich Koch (1896-1986) Commissario del Reich in Ucraina, 1941-44.Condannato a morte, pena poi commutata in ergastolo. Muore in carcere. (1904-1945) A capo dell'Operazione Reinhard supervisiona la costruzione di diversi campi di sterminio.Muore suicida per sfuggire alla cattura. (1903-1946)Membro delle SS, ottenne il comando del RSHA nel 1943 dopo la morte di Reinhard Heydrich. Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. (1892-1943)Comandante della divisione SS Totenkopf (Testa di morto), comandante del campo di concentramento di Dachau, e «capo dell'Istanza centrale di controllo e gestione del sistema concentrazionario».Muore in combattimento, abbattuto in volo dal fuoco russo. (1889-1945)Capo dell'Ispettorato dei Campi di concentramento (IKL) nel Dipartimento centrale delle SS.Muore suicida. (1897-1946)Capo della Ordnungspolizei. Vice commissario del Protettorato di Boemia e Moravia. Organizzatore del massacro di Lidice.Condannato a morte per impiccagione (1910-1945)Fratello maggiore di Rolf Günther. Capo dell'Ufficio Centrale per l'Emigrazione Ebraica a Praga, 1939–1945. Diresse la realizzazione della soluzione finale nel Protettorato di Boemia e MoraviaUcciso da partigiani cechi durante la Rivolta di Praga. (1913-1945)Assistente di Adolf Eichmann nell'Ufficio Affari Ebraici della Gestapo e capo della sezione per l'Emigrazione (ovvero le deportazioni).Arrestato nel maggio 1945; muore suicida. (1913-1983)Assistente di Adolf Eichmann nell'Ufficio Affari Ebraici della Gestapo con responsabilità per il settore TrasportiArrestato nel 1961. Condannato nel 1969 a nove anni di prigione, ridotti a sette nel 1972. Graziato dal Presidente dell'Austria per buona condotta. (1892-1951) Capo dell'Ufficio Centrale delle SS, responsabile per l'amministrazione generale dei campi di concentramento. Condannato a morte per impiccagione. (1897-1946)Gauleiter di Wartheland; partecipa attivamente all'organizzazione della soluzione finale in Polonia.Condannato a morte per impiccagione. Wilhelm Koppe (1896-1975) Comandante SS nei territori della Polonia Arrestato nel 1960 ma rilasciato per motivi di salute. (1912-2010?)Assistente di Adolf Eichmann, si preoccupa in particolare della deportazione degli ebrei da Francia, Grecia, Slovacchia e Austria.Fuggito in Egitto nel 1954 e poi in Siria, dove collabora con il regime di Assad. Muore per cause naturali presumibilmente nel 2010. (1913-1945)Assistente di Adolf Eichmann a capo dell'Ufficio Affari Ebraici di Parigi, 1940-42. Dal 1943 opera in Bulgaria, nei Balcani e in Ungheria.Arrestato. Muore suicida. (1913-1991)Comandante della Gestapo a Lione in FranciaSfuggito alla cattura, si rifugia in Bolivia. Estradato in Francia nel 1983, è condannato nel 1987 all'ergastolo. Muore in carcere nel 1991. (1892-1946)Governatore dei Paesi Bassi sotto occupazione nazista.Condannato a morte per impiccagione al Processo di Norimberga. (1892-1946)Comandante delle operazioni in Norvegia.Muore suicida.Herbert Kappler (1907-1978)Capo della Gestapo a Roma. Responsabile del Rastrellamento del ghetto di Roma e dell'Eccidio delle Fosse ArdeatineCondannato nel 1947 all'ergastolo, fugge dall'ospedale militare di Roma dove era ricoverato nel 1976.
Le squadre della morte