Force 136 era il nome di copertura generale per una branca dell'organizzazione britannica Special Operations Executive (SOE) (esistente nella seconda guerra mondiale). L'organizzazione fu costituita per incoraggiare e equipaggiare i movimenti di resistenza nei territori occupati dal nemico, ed occasionalmente promuovere operazioni clandestine di sabotaggio. La Force 136 operava nel Teatro del sud-est asiatico della seconda guerra mondiale, che il Giappone occupava nel periodo dal 1941 al 1945.
I capi della Force 136 erano britannici (ufficiali o civili), ma la maggior parte dei soggetti addestrati ed impiegati come agenti erano originari delle zone in cui operavano. Britannici, americani o altri occidentali non potevano (per ovvi motivi di riconoscibilità) operare clandestinamente in città o altre zone popolate in Asia, ma una volta che i movimenti di resistenza sfociavano in aperta rivolta, il personale delle forze armate alleate che conosceva le lingue e la gente del posto diventava inestimabile nel ruolo di collegamento con le forze convenzionali. In Birmania in particolare, il SOE poteva avvalersi di ex gestori di foreste ed altri, che avevano studiato a fondo il birmano o altre lingue locali prima della guerra, ed erano diventati ufficiali dell'esercito quando i giapponesi invasero la Birmania. Storia Il SOE fu formato nel 1940, dalla fusione tra i preesistenti dicasteri del War Office e del Ministry of Economic Warfare. Il suo scopo era incitare, organizzare e equipaggiare forze indigene di resistenza nei territori occupati dal nemico. in principio il nemico era costituito dalla Germania nazista e dall'Italia, ma dalla fine del 1940 divenne chiaro che il conflitto con il Giappone sarebbe stato altrettanto inevitabile.
Furono inviate due missioni per instaurare il SOE in Estremo Oriente (e per assumerne il controllo politico). La prima era guidata da un ex uomo d'affari, Valentine Killery di Imperial Chemical Industries (ICI), che costituì il suo quartier generale a Singapore. Fu messa assieme un'organizzazione di resistenza improvvisata in Malaysia, ma Singapore fu conquistata il 15 febbraio 1942, poco dopo l'entrata in guerra del Giappone.
Fu avviata una seconda missione da un altro ex uomo d'affari, Colin Mackenzie di J. and P. Coats, industria tessile. La India Mission di Mackenzie in origine operava da Meerut nell'India nordoccidentale. La sua ubicazione risentiva del timore che i tedeschi potessero travolgere il Medio Oriente ed il Caucaso, ed in questo caso si sarebbero costituiti movimenti di resistenza in Afganistan, Persia e Iraq. Quando tale minaccia fu sventata nel 1942 dopo le battaglie di Stalingrado ed El Alamein, l'attenzione si spostò sul Sudest Asiatico.
Il primo nome di copertura di India Mission fu GS I(k), che la faceva apparire una branca di registrazione di GHQ India. Nel marzo 1944 fu adottata la denominazione Force 136. Nel dicembre 1944 il quartier generale di quell'organizzazione fu trasferito a Kandy in Ceylon, e cooperava strettamente con il South East Asia Command che aveva sempre la sede lì.
Nel 1946 la Force 136 fu disciolta, assieme al resto del SOE.
Attività
Malesia britannica La Oriental Mission del SOE tentò sin dall'agosto del 1941 di creare organizzazioni "stay-behind" e di resistenza, ma i suoi piani furono contrastati dal governatore della colonia britannica, Sir Shenton Thomas. Riuscì ad iniziare qualcosa di serio solo da gennaio 1942, quando l'invasione giapponese della Malesia britannica era già iniziata.
L'esploratore ed alpinista Freddie Spencer Chapman fondò una scuola di guerra irregolare, STS 101. Lo stesso Chapman guidò le prime sortite di ricognizione ed attacco contro le linee giapponesi durante la battaglia del fiume Slim (6-8 gennaio 1942). Sebbene alcuni ex alunni della scuola avessero dato vita a qualche azione contro le linee di comunicazione nipponiche, rimasero isolati dalle altre forze alleate in conseguenza alla caduta di Singapore. L'Oriental Mission tentò di istituire un quartier generale a Sumatra ma anche quest'isola cadde in mano ai giapponesi.
Partito comunista malese Prima che i giapponesi attaccassero la Malesia Britannica, esisteva già una potenziale organizzazione di resistenza, il Partito comunista malese (MCP, in acronimo inglese). I membri di questo partito appartenevano per lo più alla comunità cineseAnche attualmente, l'etnia cinese è una delle più rappresentative in Malesia, con una quota di oltre il 20% della popolazione. ed erano implacabilmente anti-giapponesi. Poco prima della caduta di Singapore, al segretario generale del partito, Lai Teck, fu detto dalle autorità britanniche che il partito doveva disperdersi nelle foreste, una decisione già assunta dai membri del partito stesso.
In isolamento, i comunisti formarono l'Esercito popolare malese anti-giapponese (MPAJA, in acronimo inglese). Le sue prime armi e dotazioni erano state donate dalla STS 101 prima dell'occupazione, oppure recuperate dai campi di battaglia o da depositi che l'esercito britannico aveva abbandonato. Lo MPAJA formò nella foresta accampamenti ed unità rigidamente disciplinati, riforniti di cibo da reti di contatti tra lavoratori cinesi sfollati e "occupanti abusivi" di terre ai margini. Chapman era rimasto in Malesia Britannica dopo la caduta di Singapore, ma non aveva radio o mezzi per contattare altrimenti le forze alleate. Ciò nonostante, lo MPAJA considerava ancora Chapman come l'autorità britannica ufficiale, e Chin Peng fu nominato ufficiale di collegamento presso Chapman.Bayly and Harper, p.262
Nel 1942 l'eroe singaporiano della Seconda guerra mondiale Lim Bo Seng era ritornato in Malesia Britannica da Calcutta, e reclutò alcuni agenti che nel 1943 avrebbero riparato in India. La Force 136 cercò di riprendere contatto con Chapman con l'Operazione Gustavus, infiltrando dal mare presso l'isola di Pangkor un commando che comprendeva Lim Bo Seng e i veterani della STS 101 John Davis e Richard Broome. La loro radio non riuscì a contattare il quartier generale della Force 136 e i contatti MPAJA sull'isola di Pangkor furono traditi e consegnati ai giapponesi.
Nel febbraio 1945 la radio portata da Gustavus iniziò finalmente a funzionare. Chapman poté recarsi al quartier generale della Force 136 in Kandy e riferire. A quel punto, la Force 136 aveva importanti risorse, e nei pochi mesi che precedettero la fine della guerra, riuscì a spedire 2000 armi e non meno di 300 persone di collegamento allo MPAJA. Almeno metà di costoro erano britannici che avevano lavorato o vissuto in Malesia Britannica prima della guerra, gli altri erano cinesi che si erano rifugiati in India o che erano stati ingaggiati dalla Force 136 per addestramento. Con queste risorse lo MPAJA poté evolvere in un consistente esercito di guerriglia con circa 7000 combattenti.Bayly and Harper, p.453 Tuttavia, il Giappone si arrese prima che esso avesse la possibilità di inscenare una vasta insurrezione.
Isolati negli accampamenti della giungla per diversi anni, lo MCP e lo MPAJA avevano epurato molti membri sospetti di tradimento o spionaggio, il che contribuì al loro feroce atteggiamento post-bellico e in seguito sfociò nell'insorgenza nota come Emergenza malese.
Kuomintang Anche il Kuomintang (KMT) ebbe un ampio seguito nella comunità cino-malese nel periodo anteguerra, ma non fu in grado di suscitare alcuna significativa resistenza contro i giapponesi. In parte, questo avvenne perché era radicato tra la popolazione delle città, a differenza dell'MCP, che traeva gran parte del suo supporto dai lavoratori di miniere o piantagioni in remoti insediamenti o da "abusivi" ai margini della foresta. Gran parte dei sostenitori KMT e i loro familiari erano quindi ostaggio di ogni rappresaglia di massa dei giapponesi.
Quando Lim Bo Seng e gli altri agenti della Force 136 tentarono di mettersi in contatto con le reti Kuomintang ad Ipoh nell'ambito dell'Operazione Gustavus, scoprirono che le azioni clandestine del KMT erano viziate da corruzione o faide private.Bayly and Harper, p.348
Cina Dal 1938 la Gran Bretagna aveva continuamente sostenuto la Repubblica di Cina contro i giapponesi, consentendo la fornitura di provviste ai cinesi attraverso la Strada della Birmania. Il SOE aveva numerosi progetti che riguardavano la Cina agli esordi della guerra. All'inizio della guerra il SOE aveva vari piani che riguardavano la Cina. Dovevano essere inviate forze in Cina attraverso la Birmania e proprio in Birmania fu istituita una Scuola di guerra boschiva sotto la guida di Mike Calvert, con lo scopo di addestrare alla guerra irregolare cinesi e personale alleato. Questi piani si arrestarono con la conquista giapponese della Birmania nel 1942.
A rigore, il SOE non aveva l'incarico di operare in Cina dopo il 1943, quando ciò fu rimesso agli americani. In ogni caso, un gruppo, Mission 204, formalmente noto come 204 British Military Mission to China e conosciuto anche come Tulip Force tentò di prestare assistenza all'Esercito nazionalista cinese. La prima fase diede scarsi risultati ma fu perseguita una seconda fase con maggior successo, almeno sinché l'offensiva dell'Operazione Ichi-Go non costrinse il SOE a ripiegare nel 1944.
Il British Army Aid Group guidato da Lindsay "Blue" Ride era invece attivo presso Hong Kong, nel territorio controllato dal Partito Comunista Cinese.
Nell'operazione Remorse, l'uomo d'affari Walther Fletcher condusse operazioni economiche clandestine come ottenere gomma di contrabbando, speculazione sulla valuta, e così via, nella Cina occupata dai giapponesi. In conseguenza di queste attività, il SOE generò effettivamente un profitto finanziario di 77 milioni di sterline nell'Estremo Oriente. Molti di questi fondi e delle reti usate per acquisirli furono poi impiegati in varie operazioni di soccorso e rimpatrio, ma le voci critiche eccepiscono che in tal modo si creò una provvista di denaro di cui il SOE poteva disporre al di fuori di ogni normale autorità o contabilità.
Thailandia Il 21 dicembre 1941 si concluse una alleanza militare formale tra la Thailandia del feldmaresciallo Plaek Phibunsongkhram e il Giappone. A mezzogiorno del 25 gennaio 1942 la Thailandia dichiarò guerra a Stati Uniti e Gran Bretagna. Alcuni thailandesi appoggiavano l'alleanza, pensando che corrispondesse all'interesse nazionale o che fosse più saggio schierarsi con una potenza vittoriosa. Altri formarono il Seri Thai per resistere. Il Seri Thai era sostenuto dalla Force 136 e dall'OSS, e forniva preziose informazioni dalla Thailandia. Alla fine, quando la guerra si volse a sfavore dei giapponesi, Phibun fu costretto ad arrendersi, e venne formato un governo controllato dal Seri Thai. Fu progettato un colpo di stato per sconvolgere le forze di occupazione nel 1945, ma fu impedito dal concludersi della guerra.
Birmania
La Birmania fu il teatro in cui si compirono i maggiori sforzi alleati nel Sudest asiatico a partire dalla fine del 1942, e la Force 136 ebbe un ruolo determinante. Al principio dovette competere con formazioni regolari come i Chindits ed altre organizzazioni irregolari per accaparrarsi personale adatto, aerei ed altre risorse. Alla fine giocò una parte significativa nella liberazione del paese costruendo lentamente un'organizzazione nazionale che fu impiegata con grande efficacia nel 1945.
Della Birmania si occupavano due sezioni del SOE. Una si concentrava sulle comunità minoritarie che abitavano principalmente le regioni di frontiera; l'altra creava collegamenti con i movimenti nazionalisti tra le maggioritarie popolazioni bamar nelle parti centrali del paese e nelle città più grandi. Si è affermato che questa divisione nell'iniziativa politica, benché necessaria sul piano militare, alimentò i conflitti inter-etnici che continuano in Birmania (Myanmar) sino ai nostri giorni.