Il Canzoniere Vicentino è un gruppo musicale popolare nato per far conoscere i canti, le tradizioni e le storie tipiche vicentine e venete.

Il gruppo si dedica principalmente ai canti sociali che hanno segnato profondamente i più importanti avvenimenti storici.

1) Dal 1975 al 1979: Il Canzoniere Vicentino nasce nel 1975, dallo stimolo di un prete operaio e musicista, Gastone Pettenon, impegnato nel sindacato e autore di un album di canzoni che ha già una discreta circolazione. Gli altri tre componenti, Gianmaria Sberze, Renzo Girardello e Gianni Schiro, sono studenti universitari appassionati di musica e autori di canzoni proprie. L’idea di formare un Canzoniere sulla scia dei tanti che erano nati in Italia fra gli anni ’60 e ’70, impegnati in repertori a forte impronta sociale, come il Canzoniere Popolare Veneto o il Canzoniere Italiano, viene accolta favorevolmente e il gruppo, dopo un paio di mesi di prove, si esibisce il 25 aprile a Vicenza, vicino alla Basilica Palladiana. Da lì inizia una serie di concerti abbastanza fitta, che porterà il gruppo a cantare anche all’interno di molte fabbriche occupate a causa della crisi economica e della ristrutturazione industriale di quegli anni. Durante l’estate Gianmaria Sberze e Gianni Schiro iniziano le prime registrazioni in Val d’Astico e Val Posina, dando avvio a una attività di ricerca etnomusicologica che continuerà anche negli anni successivi. Dopo l’estate entrano nel gruppo due voci femminili, Lola Manni e Roberta Contin, che completeranno la formazione apportando un notevole contributo alla resa musicale del gruppo. Nel 1977 vedrà la luce un nuovo spettacolo - Non disturbate il manovratore – composto da canzoni originali prodotte dal gruppo, da altre canzoni d’autore e da brani di tradizione popolare.

2) 1980 - 1984: Nel 1979 Margherita Morselli entrerà stabilmente nella formazione, oltre a Luciano Zanonato, inizialmente cooptato come flautista assieme ad altri musicisti esterni al gruppo. L’autunno del 1979 vedrà la smobilitazione di tutti i Canzonieri in Italia, dopo un convegno a Venezia che dichiarava conclusa questa esperienza. Anche il Canzoniere Vicentino si scioglie, ma prosegue parzialmente l’attività come gruppo di studio e di ricerca sulla musica popolare e per questo conserva il nome originario. Nel 1980 ai componenti rimasti (Gianmaria Sberze, Roberta Contin, Luciano Zanonato e Margherita Morselli) si affianca un’altra voce femminile, Domenica Boaria. Il gruppo si concentra soprattutto sullo studio della vocalità popolare, in controtendenza rispetto ai gruppi di musica popolare che sorgono in quel periodo, concentrati soprattutto sulla musica strumentale e quindi sui balli tradizionali antichi e sulla reintroduzione degli strumenti legati alla loro esecuzione. Partecipa, nello stesso anno a un seminario sulla voce condotto da Giovanna Marini e l’anno successivo ne organizza uno a Vicenza, sempre con Giovanna Marini, della durata di tre giornate. Nel frattempo, sempre nel 1981, inizia anche una attività di spettacolo, con una proposta centrata sulla vocalità tradizionale del Norditalia e successivamente animando a Treviso un convegno di storia dell’emigrazione, organizzato dal prof. Emilio Franzina, che da quel momento collaborerà frequentemente col gruppo, soprattutto nella realizzazione di spettacoli di taglio storico come Spunta il sole, spunta la luna, del 1982, sui canti della prima industrializzazione nel Vicentino. Il Canzoniere partecipa, inoltre, con un saggio sul canto sociale nel Vicentino, alla realizzazione del libro La classe, gli uomini e i partiti coordinato sempre dallo storico E. Franzina.

3) 1985 -1989: Nel 1983 e 1984 Zanonato e Sberze fanno da supporto al gruppo di balli tradizionali Sarabanda, dove incontrano Paolo Valle, che da quel momento entrerà nel Canzoniere Vicentino come elemento fisso. Nel gruppo entrano per singoli spettacoli strumentisti come Laura Franceschini al violino, e Paolo Romio (voce e sax). Nel 1986 entrano nel gruppo due vocaliste e polistrumentiste, Claudia Munaro e Carla Cau (che collabora col gruppo per poco più di un anno e poi si trasferisce in Sicilia). Nel maggio dello stesso anno Roberta Contin abbandona il gruppo per un progetto di cooperazione internazionale nello Yemen del Nord. Nel 1989 il gruppo si costituisce in associazione culturale e realizza il suo primo disco "Xé rivà el torototèla". Partecipa in estate al 2º Festival di Musica Popolare di strada a Senigallia, a una rassegna corale a Faenza, e in settembre vince la sesta edizione del premio Città di Arzignano per la coralità vicentina di ispirazione popolare.

4) 1990 – 1995 Nel 1990 inizia la collaborazione, che continua tuttora, con l’attore e regista Pino Costalunga, con un primo spettacolo: Chi canta e chi no canta conta. Sempre nello stesso anno Paolo Romio diventa una presenza fissa e preziosa del gruppo. Nel 1991 esce dal gruppo Margherita Morselli, che da quel momento avrà una presenza episodica solo come collaboratrice esterna per singoli spettacoli o incisioni. Al convegno storico internazionale di Brescia La riscoperta delle Americhe, nel 1992, viene presentata la prima versione dello spettacolo sull’emigrazione, realizzato con la collaborazione di E. Franzina, Quando saremo in Merica. Nel 1992 esce la seconda incisione del gruppo – Cantastella - nato dalla ricerca sui canti di questua del Natale nel Vicentino. Esce dal gruppo anche Domenica Boaria, anche se continuerà la sua collaborazione in alcuni spettacoli, come quello presentato nel 1993 in provincia di Latina presso gli emigranti veneti nelle zone di bonifica, e, sempre nello stesso anno, fra gli emigranti italiani a Londra. L’archivio di registrazioni originali del Canzoniere Vicentino in questo periodo, grazie alle campagne di registrazioni dei componenti e ad alcuni preziosi contributi esterni come quelli di Sergio Pianalto e Sonia Marangoni, supera i mille e trecento documenti.

5) 1996 – 1999: Si apre in questo periodo un capitolo importante di collaborazione con Gianluigi Secco (fondatore del gruppo I Belumat che, a partire dal 1996, chiama il gruppo a partecipare, una volta all’anno, a una trasmissione legata alla cultura tradizionale veneta da lui condotta, su una emittente televisiva privata di Treviso. Da ricordare inoltre per l'anno scolastico 1996-97 il progetto ideato e coordinato da Luciano Zanonato nella Scuola Media di Grancona, cioè una ricerca sulla cultura tradizionale della zona che permette di raccogliere molti documenti della tradizione orale della Val Liona, poi riproposti dagli alunni stessi in una audio-cassetta e in un libretto allegato - Le stagioni dei Berici - distribuito a tutte le famiglie dei comuni interessati. Oltre a partecipare a varie rassegne in Italia e in Svizzera, il Canzoniere partecipa all’edizione 1999 della Pissòta di Nove, per la quale realizza ed esegue per la prima volta le musiche di scena (collaborazione continuata poi nel 2001, nel 2003, nel 2005 e infine nel 2014). In questi anni il Canzoniere affronta anche una serie di spettacoli storici realizzati in collaborazione col prof. Franzina, partecipa a Convegni e manifestazioni storiche e a molti spettacoli in forma di lezioni-concerto nelle scuole medie e superiori della provincia.

6) 2000 - 2009: Nel febbraio 2001 Pino Costalunga presenta per la prima volta lo spettacolo Contesse e boari, tratto dall'omonimo libro di Giacomo Dal Maistro a Noale, paese d'origine dello scrittore. Lo spettacolo verrà riproposto più volte da qui in avanti in formazione ridotta e sempre con buon successo di pubblico. Nel maggio del 2001 Luciano Zanonato realizza con l’attore e regista Pino Costalunga lo spettacolo Le dòne de la filanda, Oltre a Claudia Munaro compaiono due nuove collaboratrici, Marianne Wade e Daniela Zaltron. Nello stesso anno, con la formazione musicale dello spettacolo, viene pubblicato il CD omonimo. Nel 2002 esce lo spettacolo Menego dei Vilani sulla vita e le opere di Domenico Pittarini, realizzato per la parte dei testi da Emilio Franzina. Nello stesso anno per il sessantesimo della Liberazione il gruppo realizza lo spettacolo Festa d’aprile, rappresentato in varie occasioni, dove ai documenti veneti vengono affiancati brani della Resistenza nazionale e internazionale. Dal 2002 in avanti in varie occasioni Gianmaria Sberze e Luciano Zanonato collaboreranno in maniera continuativa con Gianni Secco, affiancandolo in molti spettacoli e pubblicazioni. Saranno inoltre presenti con un brano ciascuno, nel suo libro (con CD allegato) Miti Incanto – Miti della tradizione Veneta nel contesto europeo.

7) 2010 - 2019: Nel 2010 la collaborazione del gruppo con Pino Costalunga si arricchisce di un nuovo spettacolo dal titolo C'era una volta un'Isola, tratto dall'omonima raccolta di racconti di Pino Sbalchiero, che vede in via definitiva la formazione ridotta ai due componenti Gianmaria Sberze e Luciano Zanonato, a seguito dell'uscita dal gruppo di Claudia Munaro, Paolo Romio e Paolo Valle. Nel 2011 in occasione del 150° dell'Unità d'Italia Pino Costalunga, il Canzoniere e la Banda "Ceccato" di Montecchio Maggiore (composta da una quarantina di elementi), propongono uno spettacolo di canzoni, inni e interventi storico-letterari intitolato Il Leone e il Tricolore, sul Risorgimento Vicentino e Veneto. Nello stesso anno il Canzoniere Vicentino, per il lavoro di ricostruzione filologica della tradizione popolare legata fortemente al territorio provinciale e veneto è stato uno dei cinque gruppi musicali della città di Vicenza per i quali la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale di riconoscere il titolo di gruppo di musica popolare ed amatoriale di interesse comunale, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel 2014, in occasione delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, il gruppo, assieme a Pino Costalunga, realizza una nuova versione dello spettacolo Al 24 maggio, con la formazione allargata comprendente anche Anna Righetto al sax e al clarinetto e Giuseppe Zambon alla fisarmonica, oltre a Enrico Antonello alla tromba e ai due componenti storici della formazione, spettacolo che sarà riproposto più volte fino al 2018.

8) 2020 - 2025 Nel 2020 a Luciano Zanonato e Gianmaria Sberze si affiancano le tre storiche voci femminili di Roberta Contin, Margherita Morselli e Domenica Boaria e questo permetterà, oltre alla realizzazione di parecchi spettacoli antologici anche lo studio e la realizzazione di un nuovo CD sui canti della Resistenza vicentina, registrato in presa diretta il 6 febbraio 2023 presso il Cinema Odeon. Il CD si intitola Nostra legge la libertà – canti dell’antifascismo e della Resistenza nel Vicentino ed è stato pubblicato grazie ai contributi della Fondazione Monte di Pietà, oltre ad ANPI, CGIL e CISL.

Componenti Cinque sono i componenti attuali del Canzoniere Vicentino: Gianmaria Sberze: voce, fisarmonica, mandolino, chitarra, rekùbele, percussioni; Luciano Zanonato: voce, flauti, cornamusa, diana, chitarra, bandurria, percussioni, torototèla Domenica Boaria: voce e percussioni Roberta Contin: voce e percussioni Maria Margherita Morselli: voce e percussioni

Per quanto riguarda i componenti aggiuntivi invece troviamo: Enrico Antonello: voce e tromba Anna Righetto: clarinetto e sax Giuseppe Zambon: fisarmonica

Discografia Sé rivà el torototèla, 1989 (musicassetta); riedizione in CD con integrazione di 2 brani, 2001. Cantastella, 1992 (musicassetta); riedizione in CD, Soraimar, 2006. Le done de la filanda, 2001, canti di filanda del vicentino (CD), Soraimar, 2001. Le stagioni dei Berici (canti popolari tradizionali della Val Liona eseguiti dagli alunni della Scuola Media di Grancona); riedizione in CD, Soraimar, 2005 Al 24 magio – Canti veneti della Grande Guerra (doppio CD), Soraimar, 2016 "Nostra legge la libertà" - Canti della Resistenza Vicentina' - 2023

Note

Bibliografia