Biografia Pierre Dominique Henri Bouchet-DoumenqTalvolta scritto Bouchet-Doumeng, Bouchet-Doumencq (base Arcade) o Boucher-Doumencq vide la luce a Parigi in rue Mabillon, nel quartiere del Lussemburgo del vecchio 11º arrondissementAtto di nascita ricostituito grazie alla legge 12 febbraio 1872, ma la sua famiglia era originaria di Montpellier. Henri era il secondo figlio di Charles Bouchet-Doumenq, pittore amatoriale e ricco proprietario, che aveva studiato arte a Parigi. Il Museo Calvet di Avignone conserva un autoritratto di Charles Bouchet-Doumenq, donato nel 1941 da Caroline Bouchet-Doumenq, vedova Liotier. La madre di Henri, Antoinette Bonpard, donna benestante, era nata a Vallant-Saint-Georges, nel dipartimento dell'Aube. Nello stesso edificio abitava anche un amico di suo padre, il futuro pittore Auguste-Barthélemy Glaize, anche lui originario di Montpellier, di cui il giovane Henri diventerà in seguito allievo. Poiché suo padre possedeva due "Mas" nella Camargue (oggi divenuti Musei della Camargue), Henri si affezionò a quei luoghi affascinanti e selvaggi, dove aveva vissuto sovente in gioventù, e frequentò assiduamente la vicina città di Arles. Pur risiedendo a Parigi, acquistò anche una casa ad Arles e molti dei suoi quadri ritraggono, infatti, delle donne arlesiane.

Henri Bouchet-Doumenq trascorse l'infanzia e la giovinezza a Montpellier, dove viveva suo nonno, il botanico dilettante Dominique BouchetFiglio dell'avignonese Pierre Simon Bouchet detto «il primogenito». Questi era venuto a Montpellier per compiere i suoi studi di medicina nella celebre università, vi si era trasferito e aveva sposato Anne Doumenq, figlia di un ricco negoziante della città.Un busto in terra cotta di Dominique Bouchet è oggi conservato nel Museo Calvet di Avignone.

Terminati gli studi primari, alla fine degli anni 1850 Bouchet-Doumenq tornò a Parigi per studiare arte, sospinto dalla passione per la pittura, e divenne allievo del pittore svizzero Charles Gleyre professore all’École des beaux-arts di Parigi.Dizionario Bénézit, 1948 Infatti il suo ritratto compare nel quadro "I 43 ritratti dei pittori dell'atelier di Charles Gleyre"Conservato nel Petit Palais di Parigi. Lo schema posto sul retro della tela indica Henri Bouchet-Doumenq come il sesto personaggio in alto da sinistra. Si veda: « Delaroche’s and Gleyre’s Teaching Ateliers and Their Group Portrait William Hauptman », in Studies in the History of Art National Gallery of Art, Volume 18, Washington (vedi anche http://parismuseescollections.paris.fr/fr/petit-palais/oeuvres/quarante-trois-portraits-de-peintres-de-l-atelier-gleyre).

Amico di Eugène Castelnau, Bouchet-Doumenq fu da quest'ultimo presentato a Frédéric Bazille, il "profeta" dell'Impressionismo, che era un suo lontano cuginoSua nonna, infatti, era una Bazille, e nel novembre del 1862, presentò a sua volta Frédéric Bazille al suo maestro Charles GleyreDianne W. Pitman, Bazille : purity, pose, and painting in the 1860's. nel suo atelier in rue Vaugirard, dove erano anche i suoi colleghi allievi: Auguste Renoir, Alfred Sisley e Claude Monet. Espose i suoi quadri in numerose occasioni, in particolare: La Chanteuse nel 1865, Jeune fille faisant un bouquet nel 1870, La rêveuse (Arles) nel 1880, Jeune mère Arlésienne nel 1883, e Dans le Jardin nel 1886.

Le sue opere sono oggi presenti nelle collezioni di diversi musei importanti: il Museo Calvet di Avignone, il Museo Petiet di Limoux, la biblioteca e il museo Inguimbertino di Carpentras e il Museo di belle arti di Limoges. Al Salon del 1878, presentò Aux Alyscamps à Arles, e con l'occasione scrisse una breve poesiaLes Alyscamps. Questo regno dei morti è coperto di verdi piante./Le tombe dicono soltanto che lì riposano/dei mortali. Oggi, dei nidi nascosti dappertutto/riempiono di allegria questo luogo di sepolcri./È un luogo affascinante, molto caro agli innamorati;/li si vede arrivare spesso, con l'anomo lieto;/essi fanno, negli Alyscamps, sogni per tutta la vita:/l'avvenire ride di essi a fianco dei trapassati. Poesia di Henri Bouchet-Doumenq.

Il 29 novembre 1880, Henri Bouchet-Doumenq sposò un'arlesiana, Magdeleine Bernard (1854-1896), con la quale ebbe due figli: Pierre Charles Bouchet-Doumenq (morto bambino) (1887-1890), e Jean Bouchet-Doumenq (1893-1915), caduto durante la prima guerra mondiale il 30 settembre 1915 a la Main-de-Massiges, in uno scontro sul campo, e che lasciò così Bouchet-Doumenq senza discendenti.

Sua moglie, Magdeleine Bernard, fu anche sua allieva e discreta pittrice. Ella, in particolare, espose al Salon del 1881 il quadro: Dans les boisIn quell'occasione qualcuno scrisse: « M.me Madeleine Bouchet-Doumenq è un'arlesiana che ha, dicono, la grazia e la bellezza delle donne del suo paese e potrebbe darsi che sia proprio la sua immagine che ella ci mostra nel bosco, così graziosamente dipinta da lei stessa: una giovane e bella donna seduta su un banco di muschio, seria, raccolta, concentrata sul suo libro che la intenerisce e la cattura. » che raccolse notevoli consensi.

Nel 1887 Bouchet-Doumenq fu nominato ispettore dell'arte del disegno e dei musei nella 9ª circoscrizione, mentre abitava in rue Boissonade a Parigi. Poi, nel 1889 (24 dicembre), con decreto del Ministro dell'Istruzione pubblica e delle belle arti, venne promosso al grado di Ufficiale dell'Istruzione pubblica. Nel 1891 venne incaricato di sovrintendere la 10° circoscrizione (Algeria e Corsica). Recatosi nel 1898 nel Deux Sèvres, due anni dopo gli fu dato l'incarico anche per tale dipartimento e per quello dell'Indre (4° circoscrizione).

Henri Bouchet-Doumenq si spense a 74 anni nella sua casa, in Boulevard Saint-Jacques.

Salon 1865 : La Chanteuse 1870 : Jeune fille faisant un bouquetIl quadro mostra gli inizi di un allievo pittore, si avverte infatti che la mano di Gleyre ha guidato il pennello — in :L’Artiste, revue de l’art contemporain, Volume 17 1878 : Aux Alyscamps à Arles - La Mort de Jean-BaptisteEmmanuelle Amiot-Saulnier, La peinture religieuse en France, 1873-1879, premio del museo d’Orsay 2006 Titolo completo: Salomè compie la vendetta di sua madre Erodiade recandole su un piatto d'argento la testa di S. Giovanni Battista 1879 : Martyre de Sainte CécileMolto tempo dopo la sua morte dei cristiani ritrovarono il suo corpo miracolosamente conservato e raccolsero il suo sangue. Tonalità particolarmente soavi caratterizzano questa tela: vi è poesia e sentimento. Forse è possibile riconoscere un ritratto nella testa del venerabile apostolo che leva losguardo al cielo con un'espressione dolce e ispirata, alla vista del miracolo. Il quadro fu acquistato dallo Stato per 2000 Franchi e assegnato al Museo Calvet - Sur le Rhône à ArlesSui roseti fioriti, bella, ancora giovanissima/Aprendo i grandi occhi neri, brillanti e voluttuosi/Una donna è distesa, e l'amante che l'adora/Rema molto lentamente.Poesia di Marius Poulet. Acquistato dalla Stato per 3000 Franchi e assegnato al Museo Adrien-Lebouché di Limoges (Haute-Vienne). 1880 : La rêveuse (Arles), Carpentras, Museo Comtadin-Duplessis - Portrait de M. Poujade député 1881 : Portrait de M. B.D… - À la campagne 1883 : Jeune mère arlésienne, Limoux Musée Petiet 1886 : Dans le Jardin - Portrait de M.me D… 1887 : Portrait de M…

Opere Nelle collezioni pubbliche: Avignon, Museo CalvetEsprit Calvet, il fondatore del museo, era un amico del bisnonno dell'artista, cioè Pierre Simon Bouchet detto « il primogenito ». E fu proprio per le insistenze di Esprit Calvet, medico in Avignone, che Dominique Bouchet, nonno dell’artista, fece i suoi studi di medicina a Montpellier.: Le Martyre de sainte Cécile Portrait de Caroline Bouchet-Doumenq, con una "mantilla" spagnola Portrait de Caroline Bouchet-Doumenq, in abito e acconciatura Louigi XVI, scialletto, merletti e mazzetto di viole nel corpetto Portrait de Paul Liotier, ingegnere, consigliere generale del dipartimento di Valchiusa nel 1893 e 1894 Carpentras, Biblioteca Inguimbertina : Réveuse, 1880 Portrait de Charles Renouvier, 1889 Portrait du docteur Louis Cyprien Poujade, deputato, 1879. Limoux, Museo Petiet: Jeune mère Arlésienne Limoges, Museo del Vescovato di Limoges : Sur le Rhône à Arles, 1879

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Note

Bibliografia Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays. Ediz. Gründ, 1948. Jourdan Aleth, Frédéric Bazille: prophet of impressionism. Brooklyn Museum, 1992 - ISBN 978-0-87273-129-5. Ristampato nel 2012. Pitman Dianne W., Bazille: Purity, Pose, and Painting in the 1860. Penn State University Press, 1998. p. 216. - ISBN 978-0-271-01700-6. Ristampato nel 2012.

Voci correlate Museo Calvet Arles Camargue

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