Biografia Donato Castellaneta, detto Pupetto (Rionero in Vulture, 1931 – Roma, 30 novembre 2014), è stato un attore italiano. 

Biografia Nato a Rionero in Vulture, alla fine degli anni cinquanta entra all'Accademia nazionale d'arte drammatica "Silvio d'Amico" di Roma. Qui si forma sotto la guida di Orazio Costa, e presso la stessa istituzione viene richiamato come docente alla fine degli anni ottanta. 

Debutta professionalmente nel 1959 con il Teatro Stabile di Genova, per poi collaborare con il Teatro Stabile di Napoli dal 1960 al 1963. Tra il 1963 e il 1965 fa parte della compagnia di Paolo Poli. Negli anni 1965-1966 recita al Teatro Stabile di Torino, mentre nella stagione 1967-1968 entra nel cast di una nota commedia con Johnny Dorelli e Catherine Spaak. Tra il 1968 e il 1970 lavora presso i teatri stabili di Roma, dell'Aquila e di Milano, per poi tornare a Torino nel 1971. 

Negli anni settanta diventa uno storico collaboratore di Franco Enriquez e della Compagnia dei Quattro (fondata nel 1961 dallo stesso Enriquez insieme a Valeria Moriconi, Glauco Mauri e Mario Scaccia, con la successiva partecipazione dello scenografo Emanuele Luzzati). Sotto la direzione di Enriquez partecipa a numerose produzioni di prosa, tra cui una tournée europea de *La bisbetica domata*; in questa occasione, una recensione del *Times* definisce "geniale" la sua interpretazione del personaggio di Sly. La collaborazione prosegue quando Enriquez assume la direzione artistica del Teatro di Roma: in questo periodo Castellaneta affianca il regista anche in qualità di aiuto regista per produzioni teatrali e opere liriche. 

Nel corso della sua carriera lavora nuovamente con lo Stabile di Genova, con il Gruppo della Rocca e nelle compagnie teatrali di Tino Buazzelli, Gianrico Tedeschi, Mariano Rigillo, Nando Gazzolo e Paolo Ferrari. In seguito entra nella compagnia di Flavio Bucci, con cui condivide la scena per diversi anni, proseguendo un'intensa attività artistica sia in ambito teatrale sia nella formazione delle nuove generazioni di attori. Successivamente stringe un importante sodalizio artistico con Leo de Berardinis, prendendo parte a esperienze di teatro di ricerca e sperimentale, in particolare nell'ambito delle rivisitazioni shakespeariane. Partecipa inoltre a diverse produzioni dell'INDA (Istituto nazionale del dramma antico) presso il Teatro greco di Siracusa, tra cui Le rane accanto a Tino Buazzelli.Nel 1987 è attore protagonista a Segesta ne "Il Ciclope". Nel 1979 arriva per la prima volta a Messina come regista collaboratore di Franco Enriquez per la riduzione teatrale de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa (adattamento di Biagio Belfiore). Da quel momento sviluppa un legame profondo con la città dello Stretto, dove avvia un'intensa attività di formatore: tra il 1990 e il 1994 insegna recitazione al Centro di avviamento all'espressione organizzato da Maurizio Marchetti, mentre tra il 2003 e il 2004 tiene laboratori presso l'Ente Teatro di Messina insieme a Marchetti e Antonio Lo Presti. Insegna anche a Reggio Calabria e, durante la direzione di Giusto Monaco, all'Accademia dell'Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa. Considerato un maestro da generazioni di attori, tra i suoi allievi si ricordano Federica De Cola, Elio Crifò, Rosario Coppolino, Marika Pugliatti, Mimmo Cacciola, Mariapia Rizzo, Adele e Nella Tirante, Oreste De Pasquale, Giuseppe Carullo, Andrea Florio, Simona Fiordaliso e Agata Perricone. Al cinema interpreta numerosi ruoli di caratterista per registi quali Federico Fellini, Alberto Lattuada, Elio Petri, Louis Malle, Nino Manfredi, Raúl Ruiz e Roberto Benigni. Nel 1994 firma, insieme a Nico Cirasola, la sceneggiatura del film Da do da. Negli ultimi 20 anni della sua vita si dedica alla pittura con un personalissimo stile naif che lo porta a realizzare alcune mostre in Sicilia. Amico personale di importanti artisti contemporanei tra cui Tano Festa, Nino Franchina, Eliseo Mattiacci, Pino Pascali, Jannis Kounellis, ispirandosi all'arte povera ed alla commedia dell'arte, dipinge figure eteree e sospese insieme ad improbabili elementi circensi, nani ed arlecchini, sempre con una attenzione a colori caldi e luminosi, un vero e proprio caleidoscopio dell' anima ed il suo doppio. Muore a Roma il 30 novembre 2014, all'età di 83 anni. Nel 2017 Maurizio Marchetti gli dedica lo spettacolo Pupetto ed io. Il maestro è nell'anima, che ha debuttato alla Sala Laudamo di Messina.

Filmografia Cinema Ricordati di Napoli, regia di Pino Mercanti (1958) La dolce vita, regia di Federico Fellini (1960) I briganti italiani, regia di Mario Camerini (1961) Mariti a congresso, regia di Luigi Filippo D'Amico (1961) La mandragola, regia di Alberto Lattuada (1965) Michele Strogoff, corriere dello zar, regia di Eriprando Visconti (1970) La classe operaia va in paradiso, regia di Elio Petri (1971) W Django!, regia di Edoardo Mulargia (1971) Ancora una volta prima di lasciarci, regia di Giuliano Biagetti (1973) Cognome e nome: Lacombe Lucien (Lacombe Lucien), regia di Louis Malle (1974) Nudo di donna, regia di Nino Manfredi (1981) Da do da, regia di Nico Cirasola (1994) Viaggio clandestino - Vite di santi e di peccatori, regia di Raúl Ruiz (1994) Pinocchio, regia di Roberto Benigni (2002) La tigre e la neve, regia di Roberto Benigni (2005)

Televisione La bisbetica domata, regia di Franco Enriquez - film TV (1963) La vedova scaltra, regia di Franco Enriquez - film TV (1968) Qualcuno bussa alla porta, regia di Paolo Nuzzi, Mauro Severino, Edmo Fenoglio, Mario Ferrero, Carlo Quartucci - miniserie TV, puntata 2 (1970) Tre donne - L'automobile regia di Alfredo Giannetti - film TV (1971) La vita di Leonardo da Vinci, regia di Renato Castellani - miniserie TV, puntata 2 (1971) I racconti dei pupi, regia di Paolo Gazzara - miniserie TV, 1 puntata (1972) Alle origini della mafia, regia di Enzo Muzii - film TV (1976) Il balordo, regia di Pino Passalacqua - miniserie TV, puntata 2 (1978) Marco Polo, regia di Giuliano Montaldo - miniserie TV, puntata 2 (1982) Caffè nero, regia di Lorenzo Salveti - film TV (1985)

Teatro King Lear n. 1, Teatro Raffaello Sanzio, Urbino (1996)

Note

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