Il Lockheed P-3 Orion è un quadrimotore a turboelica per la lotta antisommergibile e per il pattugliamento marittimo, prodotto dalla Lockheed Corporation per la United States Navy e introdotto in servizio negli anni sessanta. Il velivolo fu basato sull'aereo di linea L-188 Electra"P-3 history." GlobalSecurity.org. URL consultato il 14 lug 2010. ed è facilmente riconoscibile per il lungo "aculeo" di coda (in inglese MAD boom), utilizzato dal rilevatore di anomalie magnetiche, un sensore utilizzato per la scoperta dei sottomarini. Negli anni il progetto ha avuto numerose modifiche al progetto originale, le cui principali hanno riguardato l'insieme dei sensori avionici di bordo. Il P-3 Orion è tuttora in servizio con svariate marine militari nel mondo, principalmente per i ruoli di ricognizione, pattugliamento marittimo e lotta antisommergibile."P-3C Orion long range ASW aircraft." navy.mil,, 20 set 2007. URL consultato il 14 lug 2010.

Sviluppo Nel maggio 1958 la Lockheed si aggiudicò il programma per lo sviluppo di un aereo da ricognizione marittima e antisom (Navy Type Specification No. 146), indetto dalla US Navy. Il progetto presentato dalla società americana si basava sul velivolo da trasporto civile quadrimotore a turboeliche L.188 Electra, tre prototipi del quale avevano già effettuato il primo volo rispettivamente nel dicembre 1957, febbraio e aprile 1958. Il terzo prototipo dell'Electra venne utilizzato quale primo esemplare sperimentale dell'Orion, mentre il primo vero prototipo del P-3, designato YP3V-1 ed equipaggiato con l'intera componente elettronica di missione, ha effettuato il primo volo nel novembre 1959.

Tecnica Struttura Il P-3 si caratterizzava per il medesimo impianto propulsivo dell'Electra, costituito da 4 turboeliche Allison 5O1D13 da cavalli, una fusoliera più corta di 2,13 m, una capacità di combustibile maggiorata ( litri contro ), un'apposita estensione caudale per l'alloggiamento del MAD, il rilevatore di anomalie magnetiche, ed un equipaggio di 12 uomini. Il carico bellico era alloggiato dentro un apposito vano anteriore, al di sotto della fusoliera, in aggiunta al quale erano disponibili 10 punti d'attacco esterni.

La componente avionica di missione rappresentava un sostanziale salto tecnologico rispetto al P-2 Neptune e si caratterizzava per una peculiarità, mantenuta per l'intera produzione: l'adozione di un radar di ricerca a doppia antenna (per consentire una copertura a 360°), una alloggiata in apposito radome nel muso del velivolo e l'altra in un radome posteriore, alloggiata nella struttura caudale del MAD.

La cellula e le disposizioni interne sono rimaste invariate per l'intera gamma di produzione del velivolo, comprese le varianti. Dietro la cabina di pilotaggio si trova la sezione operativa concentrata in tre compartimenti ubicati al centro della fusoliera. Dal muso alla coda troviamo il vano adibito alle console del TACCO (TACtical COordinator), destinato a supervisionare tutte le informazioni provenienti dai vari sensori e valutare il grado delle varie minacce, e dell'operatore addetto alla navigazione e alle comunicazioni (NAV/COMM), entrambe dotate di oblò di osservazione. Segue il vano della stazione dei sensori non acustici e quindi di quello delle due console per i sensori acustici (boe sonore). Proseguendo verso la coda si trova il vano per l'alloggiamento del sistema di lancio delle boe acustiche, il vano per l'osservazione con 2 posti laterali e relativi oblò a bolla, una sezione per i servizi e il vano destinato al riposo dell'equipaggio, fornito di piccola cucina con tavolo a quattro posti e cuccette.

L'equipaggio è composto da un pilota, un co-pilota e un tecnico di volo, tre operatori addetti alle console dei sensori, un tecnico per il MAD, un operatore per le boe acustiche e le armi, designato ORD (da "Ordnance"=munizioniYahoo! Italia.), un tecnico addetto ai sistemi di piattaforma IFT ("In-Flight Techinician"). Il velivolo dispone comunque dello spazio per alloggiare un secondo equipaggio di 13 uomini.

Armamento L'armamento è alloggiato in un apposito vano ubicato al di sotto della fusoliera, tra la cabina di pilotaggio e l'ala, ed è dotato di 8 punti di aggancio, a cui si aggiungono altri 10 piloni subalari e ventrali.

L'armamento trasportabile internamente comprende bombe Mk.82 e 83, mine navali Mk.25, 36, 52, 55, 56, e siluri antisom Mk.46 e 50, mentre ai punti d'attacco esterni possono essere trasportati mine navali, bombe, razzi e missili antinave di tipo diverso, fra cui l'AGM-84 Harpoon e lo SLAM. Il sistema di lancio delle boe acustiche e dei fumogeni comprende una serie di tubi di espulsione (SLT, "Sonobuoy Launch Tube") accessibili soltanto dall'esterno per boe "A", e quattro caricabili dall'interno, di cui 3 per boe "A" e "B" ed un quarto di maggiori dimensioni per gli artifizi pirotecnici.

Complessivamente l'Orion è in grado di trasportare 84 boe acustiche (fra cui sistemi omnidirezionali AN/SSQ-36, -41A, -41B, -47B, -50A/B, -53/A, -57A, -62, -71 e direzionali Mk.73 e Mk.82), oltre a boe per le comunicazioni subacquee.

Con la nuova codificazione dei velivoli adottata dalla US Navy nel settembre 1962, il velivolo di serie della prima versione, denominata P3V-1, venne ridesignato P-3A, cui seguirono le altre due versioni di base B e C, le varianti ammodernate di quest'ultima, denominate Update I, II, II.5, III e le versioni specializzate e sviluppate ad hoc per i singoli utilizzatori (vedere altre sezioni).

La produzione del velivolo in California si è conclusa nel 1991, ed è stata successivamente trasferita in Georgia, dove si è definitivamente conclusa con la consegna dei velivoli coreani.

Versioni P-3A: nell'ottobre 1960, la US Navy assegnò alla Lockheed il contratto per l'avvio della produzione della versione A, di cui sono stati costruiti 157 esemplari. Inizialmente quest'ultima disponeva di una suite avionica comprendente radar a doppio corpo AN/APS-80, MAD AN/ASQ-10, analizzatore dei fumi di scarico AN/ASR-3, elaboratore di segnali acustici AN/AQA-3 e successivamente AN/AQA-4 Jezebel, che permettevano l'esame contemporaneo di sole 4 tracce acustiche, memorizzate su nastro magnetico. Dal 110º esemplare è stato installato il sistema di elaborazione AN/AQA-5 Jezebell, che incorporava la capacità DELTIC (Delayed Time Compression) e permetteva una più ampia lettura delle tracce acustiche, sistema poi adottato anche sui precedenti esemplari. Sono state poi introdotte le turboeliche Allison T-56-A-14 da 4.910 cavalli, una fonte di energia ausiliaria (APU), e quattro punti d'attacco per missili antinave AGM-12 Bullpup. Dal 1975 invece è stato adottato un pacchetto di migliorie designato TACNAVMOD ("Tactical Navigation Modification"), comprendente un nuovo sistema di navigazione VLF e un calcolatore digitale destinato a fornire le informazioni per la creazione del "tappeto" di boe acustiche più adatto alla situazione riscontrata. Tali modifiche sono state introdotte sulla maggior parte degli esemplari di P-3A e B, una volta che gli stessi sono stati trasferiti alla US Naval Reserve. I primi esemplari della versione sono entrati in servizio nel luglio 1962 e la produzione è terminata nel dicembre 1965. P-3B: a partire dal gennaio 1966, con il 158º esemplare, la produzione è passata alla versione B, che oltre all'adozione delle migliorie introdotte sulla versione A (Turboeliche T56-A-14, AN/AQA-5 e TacNavmod), presentava un registratore analogico per l'analisi dei segnali acustici AN/AQH-1 e la standardizzazione dei sistemi avionici montati nel tempo, oltre alla possibilità di utilizzare missili antinave Bullpup, grazie a modifiche al software della centrale di tiro. La versione B è stata prodotta in 124 esemplari. P-3C: il prototipo della versione C, che è stata costruita in 118 esemplari, ha effettuato il primo volo nel settembre 1968. La C si differenzia dalla versione precedente in pratica per l'avionica rinnovata. Quest'ultima comprende un radar da ricerca AN/APS-115 (doppia antenna) e un pacchetto di modifiche denominato "A-New", che consente l'integrazione dei sistemi ASW e di navigazione con l'elaboratore centralizzato AN/ASQ-114. Quest'ultimo gestisce il nuovo sistema di rilevamento, elaborazione e registrazione dei segnali acustici e loro rappresentazione su display AN/AQA-7, che a sua volta comprende la capacità DIFAR ("Directional Low Frequency Analysis and Recording"), che consente di quadruplicare le possibilità di ascolto e registrazione delle tracce rilevate dalle boe acustiche. Entrata in servizio nel giugno del 1969, la C costituisce la versione definitiva, a cui sono succedute delle varianti, determinate da aggiornamenti dell'avionica e dei sistemi di bordo. A partire dall'inizio del 1975 è infatti entrata in servizio la variante Update I, caratterizzata dall'installazione del sistema di navigazione Omega LTN-211, del calcolatore centrale AN/ASQ-114 con una memoria aumentata di circa sette volte, oltre che dal potenziamento della capacità DIFAR e dall'adozione del sistema di rappresentazione su display AN/ASA-66, per gli operatori ASW. LUpdate II, invece, entrata in servizio con la U.S. Navy a partire dal settembre 1977, è caratterizzata dall'adozione del sistema di scoperta IR (FLIR) AN/AAS-36 IRDS, montato al di sotto del muso, della capacità di utilizzo dei missili antinave AGM-84 Harpoon e dall'introduzione del sistema di riferimento e rilevamento della posizione delle boe SRS ("Sonobuoy Reference System") e di un apparato di registrazione a 28 tracce. Successivamente, a partire dal 1981, è entrata in servizio la variante Update IL5, che ha visto la sostituzione di diversi apparati con modelli di più facile manutenzione, l'adozione di un sistema di comunicazione con i sommergibili immersi IACS ("Integrated Acoustic Communication System"), di un adattatore di compensazione magnetica per il MAD e modifiche all'impianto del carburante. Infine a partire dal maggio 1984 è entrata in servizio la variante Update III, concepita per la lotta contro le più recenti minacce ASW. Risulta caratterizzata da un sistema avanzato di elaborazione dei dati acustici IBM AN/UYS-1 Proteus (che sostituisce l'AQA-7(V)8 DIFAR), integrato con un sistema di rappresentazione dei dati su display a colori AN/USQ-78, che consente di raddoppiare il numero delle boe gestite contemporaneamente, da un nuovo sistema di ricevimento dei dati acustici AN/AAR-78, dall'APU e dal sistema di condizionamento migliorati, oltre che da modifiche minori. L'ultimo esemplare è stato consegnato nell'aprile 1980. P-3C update III: questa versione è dotato di radar da ricerca Texas Instruments AN/APS-115, calcolatore centrale AN/ASQ-114, sistema di elaborazione e rappresentazione dei dati su display AN/AYA-8C, FLIR AN/AAS-36 IRDS, sistema ESM Loral AN/ALR-66B(V)3 con pod Loral AN/ALQ-78A, elaboratore dei dati acustici AN/UYS-1 Proteus, doppio sistema di ascolto delle boe acustiche AN/ARR-78 e loro rilevamento Cubie AN/ARS-5, sistema MAD AN/ASQ-81, registratore dei dati acustici AN/AQH-4(V), due macchine fotografiche KA-74 (anteriore) e KB-18A (posteriore), suite per le comunicazioni con apparati HF, UHF e VHF, anche per le comunicazioni protette (HF, UHF), datalink AN/ACQ-5, sistema di controllo del volo AN/ASW-31, sistema di navigazione con due apparati INS LTN-72 e sistema Omega, dotazione per la protezione passiva con doppio sistema IRCM Loral AN/ALQ-157 e un MAWS AAR-47 (in via di adozione). Tra i paesi utilizzatori vi sono: Argentina, P-3B (Marina): nei primi mesi del 1998 ha ricevuto 2 esemplari ex-US Navy della versione B, a cui se ne aggiungeranno entro l'anno, secondo le previsioni altri 4. Non sono previsti programmi di ammodernamento e si presume che le macchine siamo state consegnate con i sistemi avionici adottati dalla versione B.