La Scuola di Musica di Fiesole è un'istituzione didattica musicale fondata da Piero Farulli nel 1974Paolo Salomone, Musica e cultura. La linea fiesolana, Fiesole, Comune di Fiesole/Firenze, Studio GE 9, 1985, seconda edizione 1990. con sede a Villa La Torraccia a San Domenico di Fiesole.

La fondazione Clima culturale La scuola nasce dalla particolare reazione italiana alla cultura musicale del secondo dopoguerra, dominata dall'ideologia di Theodor Adorno e dei Corsi estivi di Darmstadt, improntata verso un modernismo estremo e risultante in un crescente elitarismo che sfociava in un dichiarato disinteresse per le esigenze del pubblico.Sul clima culturale adorniano e darmstadtiano vedi anche Alex Ross, The Rest is Noise: Listening to the Twentieth Century, New York, Farrar, Straus & Giroux, 2007, trad. it. di Andrea Silvestri: ID., Il resto è rumore. Ascoltando il XX secolo, Milano, Bompiani, 2009; Enrico Fubini, Il pensiero musicale del Novecento, Pisa, ETS, 2011; Sergio Givone, Prima lezione di estetica, Roma-Bari, Laterza, 2003, quinta edizione 2010, pp. 94-99 e 101-115; Veniero Rizzardi, Musica, politica, ideologia, in Jean-Jacques Nattiez, Rossana Dalmonte, Mario Baroni, Margaret Bent (a cura di), Enciclopedia della musica, vol. I: Il Novecento, Torino, Einaudi, 2001, pp. 69-71, 73-80. Già dall'Ottocento turbata dalle decisioni didattiche di Francesco De Sanctis e Benedetto Croce, che relegarono musica e arte al di fuori delle istituzioni scolastiche, nei circuiti conchiusi delle Accademie e dei Conservatori, la musica italiana degli anni '40 e '50 cominciò a reagire in modi per certi versi opposti alle soluzioni adorniane, e sposò sì il modernismo ma non la componente elitaria e indifferente al pubblico. Intellettuali e musicisti come Piero Farulli, Massimo Mila, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, Bruno Maderna, Luciano Berio, Boris Porena, Luciano Alberti, Antonio Veretti, Luigi Dallapiccola, Gian Francesco Malipiero promossero iniziative e convegni per cercare il più possibile di educare il pubblico, con l'immissione della musica nelle scuole, con l'uso della televisione (coinvolgendo la RAI), forti della convinzione che la musica facesse parte di un patrimonio comune a tutta la cittadinanza. Nell'ambito di queste iniziative, i convegni tenuti a Fiesole tra il 1966 e il 1969, promossi da Farulli, Mila, Porena, Riccardo Allorto, Goffredo Petrassi, Andrea Mascagni, Nino Rota, si concentrarono molto sulla componente didattica e partecipativa della cultura musicale, e i loro dibattiti, avallati dall'amministrazione locale comunista (il sindaco di Fiesole era Adriano Latini), portarono al potenziamento della rassegna dellEstate Fiesolana (attiva dal 1962) e alla fondazione della scuola (nel 1974).

Il ruolo di Piero Farulli

Musicista di fama internazionale con il Quartetto italiano, Farulli portò la sua esperienza nella Scuola. Rammaricato dal fatto che ai musicisti venisse fornita un'educazione solo tecnica e non culturale, e convinto di dover fornire al pubblico un'esperienza musicale quotidiana, didattica, non basata sui grandi eventi e sui grandi divi, capace di coinvolgere anche e soprattutto bambini e anziani, Farulli fondò la Scuola secondo questi principi. Indignato che per ragioni politiche la Repubblica Italiana non recepisse le novità proposte dai convegni fiesolani (negli anni '70 i governi della Democrazia Cristiana si opposero spesso a iniziative provenienti da comuni amministrati dal Partito Comunista), Farulli formò la Scuola in sinergia con la popolazione fiesolana, con contatti continui con la banda cittadina (nella cui sede la scuola operò fino al 1978), e grazie al coinvolgimento di amici musicisti (negli anni della fondazione Maurizio Pollini donò alla scuola il suo stipendio per i concerti al Maggio Musicale Fiorentino). Insieme a lui operò Adriana Verchiani, indispensabile per abilità strategica e per le funzioni amministrative (fu sovrintendente della fondazione dagli anni '80 al 2012).Alfredo Gasponi, Il suono dell'Utopia. Piero Farulli dal Quartetto italiano alla Scuola di musica di Fiesole, Antella (Bagno a Ripoli), Passigli, 1999.Fulvio Paloscia, (16 ottobre 2012).

Il principio educativo

La Scuola fu tra le prime istituzioni musicali italiane ad attivare corsi per gli adulti e per i bambini al di sotto degli 11 anni (la frequenza era aperta già dai 4 anni grazie ai corsi ludico-corali coordinati da Joan Yakkey (en)), a non sottostimare una formazione musicale non esclusivamente solistica (com'era invece quella conservatoriale di allora), e a considerare la musica parte integrante della cultura tout court, con l'insegnamento di materie disciplinari estetico-letterarie extramusicali da connettere soprattutto con la vita sociale del territorio. La Scuola promosse attività di avvicinamento alla musica senza precedenti in Italia, come le guide all'ascolto (gestite da Antonino Riccardo Luciani dal 1979) e lOrchestra dei ragazzi. Per Farulli la Scuola di Musica era da assimilare a un luogo aggregativo di coscienze, un'iniziativa socio-culturale ad ampio raggio, che riunisse scopi ricreativi, didattici e artistici.Nel mondo simili idee venivano attuate solo dal Sistema venezuelano di José Antonio Abreu, varato nel 1975, due anni dopo la fondazione della Scuola, vedi Nel 2006, Farulli e Abreu si incontrarono, durante una tournée dell'Orchestra Giovanile Italiana in Sud America; vedi Eleonora Negri (a cura di), Piero Farulli, 90 anni per la musica, in «Civiltà musicale», XXII/60 (gennaio-aprile 2007), Vicchio (FI), LoGisma, 2007. Come oggetto di questo avvicinamento musicale al territorio non venne mai trascurata la musica contemporanea, che venne insegnata e proposta al pubblico nell'ottica modernista italiana alternativa a Darmstadt: già nei primi concerti pubblici della Scuola vennero eseguite musiche di Benjamin Britten e Peter Maxwell Davies, a Sylvano Bussotti e Giacomo Manzoni venne affidata la cattedra di composizione (al primo dal 1979 al 1990, al secondo dal '90 al 2010Bussotti e Manzoni fecero spesso eseguire loro composizioni dagli allievi della Scuola.), Goffredo Petrassi fu per molti anni nel consiglio d'amministrazione, e Luigi Nono fu coinvolto in seminari.Fiesole 1974-2004: 30 anni di vita, Firenze, Aida, 2005. L'innovazione fu protagonista anche a livello didattico: fu una delle prime istituzioni italiane a erogare corsi di Didattica Suzuki per violino.

Espansione

Dal 1976 la Scuola ottenne l'utilizzo, oltre che della sede della banda, anche di locali adiacenti al Teatro Romano, e dal 1978 si trasferì completamente al villino di Villa La Torraccia. Dal 1979 il carattere impetuoso di Farulli portò alla dimissione di alcuni membri del primo nucleo di dirigenti (sostituiti da altre personalità come per esempio Giuliano Toraldo di Francia). Ciò nonostante, nel 1979 si superarono i 400 allievi, e nel 1980 i 500. Dal 1981 si intensificarono i corsi per bambini (ancora affidati a Joan Yakkey), il coro degli adulti (a Elio Lippi), si effettuarono masterclass di musica da camera (lo stesso Farulli diresse corsi di viola) e Bussotti aprì un laboratorio di analisi del teatro musicale. Dal 1981 Franco Ferrara tenne dei corsi di direzione d'orchestra seguitissimiFerrara tenne i corsi fino alla sua morte nel 1985: la camera ardente fu allestita nella Scuola. e la Scuola poté usufruire del secondo piano di Villa La Torraccia grazie a una ristrutturazione regionale. Ancora nel 1981 la Scuola vinse il primo Premio Abbiati.Claudio Tempo (a cura di), Così la musica andò a curarsi a Fiesole, in «Il Secolo XIX», 11 novembre 1981. Dal 1982 Daniel Chorzempa tenne corsi di clavicembalo, ed Ettore Campogalliani di belcanto. Nel giugno del 1982 Sandro Pertini visitò entusiasta la ScuolaScuola di Musica di Fiesole. Annuario. 1974-2014: quarant'anni di vita, Firenze, Ente Cassa di Risparmio, 2014., che da allora organizzò una Festa della Musica nel giorno del patrono di Firenze (il 24 giugno), all'interno della quale ancora oggi vengono organizzati numerosi concerti, anche all'aperto nel cortile della Villa, dalla prima mattina alla tarda serata (prima dei tradizionali fuochi d'artificio fiorentini).

Nel 1983 il coro di voci bianche di Joan Yakkey eseguì la Terza sinfonia di Mahler con Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino, inaugurando un sodalizio durato fino al 2014 (quando il Maggio ha istituito un suo proprio coro di voci bianche). Nel 1984 venne fondata l'Orchestra Giovanile Italiana e per il suo decennale la scuola allestì l'opera Talgor, con musiche di Antonino Riccardo Luciani e testo di Toraldo di Francia, che Sylvano Bussotti mise in scena al Teatro Romano di Fiesole (il direttore fu Mauro Ceccanti).Eleonora Negri (a cura di), Piero Farulli, 90 anni per la musica, in «Civiltà musicale», XXII/60 (gennaio-aprile 2007), Vicchio (FI), LoGisma, 2007. Nel 1986 il consiglio di amministrazione, con Toraldo di Francia in prima linea, istituì la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, organismo in grado di gestire l'ormai enorme quantità di allievi e di attivitàLa Fondazione fu attiva dal 1988 e il primo presidente fu Vittorio Emanuele Rimbotti, che dal 1992 riuscì ad ottenere una sovvenzione dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e si concluse un ulteriore restauro della Villa che rese fruibili altri spazi. Dal 1987 Claudio Desderi divenne docente per diversi workshop operistici, che si concretizzarono nel coinvolgimento degli allievi della scuola nella rappresentazione di diversi spettacoli (la trilogia Mozart/Da Ponte tra il 1988 e il 1990, le opere di Claudio Monteverdi dal 1994, e il Falstaff di Verdi nel 2005). Ancora dal 1987 Maria Tipo accolse l’invito di Farulli ad insegnare nel primo corso di perfezionamento pianistico. Nel 1990 venne fondata l'orchestra da camera «Vincenzo Galilei», formata dagli allievi dei corsi superiori. Nel 1991 è entrato nel consiglio di amministrazione Eugenio Garin. Dal 1992 al 2012 la Scuola è coinvolta nel Premio Vittorio Gui di musica da camera (lo stesso Farulli ne viene nominato direttore artistico). Nel 1992, il Presidente Oscar Luigi Scalfaro visitò la scuola e venne accolto da un concerto dell'Orchestra Giovanile Italiana diretta da Angelo Faja. Dal 1998 al 2002 Carlo Maria Giulini ha tenuto gratuitamente un corso di direzione d'orchestra, ogni volta a non più di quattro allievi residenti in Europa. Nel 2001, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi inaugurò l’Auditorium Giuseppe Sinopoli nel parco di Villa La Torraccia, e nel 2005 conferì alla scuola il Premio Nazionale del Presidente della Repubblica. Nel 2002 viene fondata l'Accademia Europea del Quartetto con lo scopo di istruire a livello professionale gruppi cameristici internazionali di recente formazione; per gli allievi dell'Accademia, ogni due anni, viene istituita la competizione Concorso V. E. Rimbotti. All'interno dell'Accademia Europea del Quartetto hanno tenuto masterclass personalità come György Kurtág, Andrea Portera, Hatto Bayerle, Milan Škampa e molti altri. Dal 2021, l'Accademia Europa del Quartetto ha preso il nome di ECMA Sessions - Fiesole (European Chamber Music Academy). Nel 2006 è stata istituita la Camerata Strumentale Fiesolana, specializzata nel repertorio barocco. Nel 2006, la Scuola viene visitata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La direzione artistica dopo Piero Farulli

Nel 2005, Piero Farulli ha chiamato Andrea Lucchesini a ricoprire il ruolo di Vicedirettore Artistico della Scuola e nel 2008 il collegio dei docenti lo ha eletto Direttore Artistico, al momento in cui Piero Farulli è divenuto Presidente onorario dell’istituzione fiesolana.