Biografia Ha studiato storia, germanistica, letteratura comparata e filosofia alle Università di Innsbruck e di Vienna, conseguendo il dottorato di ricerca nel 1987. Egli è Senior Researcher (Philosopher-in-Residence) presso l'Accademia europea di ricerca transdisciplinare Eurac Research di Bolzano. I suoi ambiti di ricerca prevalenti sono la storia regionale e urbana comparata, la medievistica, la diplomatica, la storia della scritturalità, la storia della storiografia, la storia del fascismo e del nazionalsocialismo nonché temi di Public history; inoltre è curatore museale.

Dopo aver frequentato il Liceo dei Francescani di BolzanoEduard Widmoser, Südtirol A-Z, vol. 4, O-Z, Südtirol-Verlag Neuner, Innsbruck-Monaco di Baviera, 1995, p. 17. e conseguito gli studi universitari, nel 1990 si è diplomato presso l'Archivio di Stato di Bolzano in archivistica, diplomatica e paleografia; ha svolto in seguito alcuni stage presso il Bayerisches Hauptstaatsarchiv di Monaco di Baviera e l'Österreichisches Staatsarchiv di Vienna, entrando nel 1994 di servizio presso la Soprintendenza ai beni artistici, sezione Archivio Provinciale, di Bolzano. Nel 2001 è stato research fellow del Max-Planck-Institut di storia a Gottinga. Dal 2002 al 2017 ha lavorato presso l'amministrazione comunale di Bolzano, dirigendo dal 2009 l'Archivio Storico della Città di Bolzano, realizzando, fra l'altro, il progetto di digitalizzazione BOhisto: Bozen-Bolzano’s History Online. Obermair è stato docente di storia contemporanea presso l'Università di Innsbruck. Inoltre, egli ha svolto incarichi di insegnamento presso l'Università di Trento, l'Università di Warwick, la Konan University di Kōbe e l'Istituto Storico Italiano per il Medioevo. È redattore della rivista storica Geschichte und Region/Storia e regioneScheda sul sito di Geschichte und Region/Storia e regione, di cui era già stato cofondatore nel 1991/92Hans Heiss, Geschichte und Region/Storia e Regione. Eine Zwischenbilanz, in «Geschichte und Region/Storia e regione», 20, 2012, n. 1–2, pp. 163–172, qui p. 164.. Inoltre è collaboratore scientifico degli Studi Trentini di scienze storiche, membro del consiglio direttivo della De Statutis Society presso l'Università degli Studi di Bologna nonché dei Comitati scientifici del Centro studi interateneo Notariorum Itinera presso l'Università di Genova, di Ladinia - Sföi culturâl dai ladins dles Dolomites e degli Studi di storia medioevale e di diplomatica, quest'ultimi pubblicati dall'Università degli Studi di Milano.

Obermair è stato membro di una commissione storica congiunta, che nel 2014 ha realizzato, all'interno del contestato Monumento alla Vittoria, il percorso espositivo permanente BZ ’18–’45: un monumento, una città, due dittature, che si è aggiudicato nel 2016 una special commendation nel contesto dellEMYA - European Museum of the Year AwardAlessandro Leogrande, La redenzione elettronica di un relitto fascista, in «pagina99», 6 dicembre 2014, p. 29.. Il progetto fece parte di una risignificazione più complessiva delle sedimentazioni del periodo totalitario nazifascista presenti in città e solo tardivamente affrontati in termini di contestualizzazione storica e risemantizzazione simbolica. Sempre a questo proposito, nel 2015 Obermair ha curato, per conto del Comune di Bolzano, la posa di pietre d'inciampo per ricordare le vittime ebraiche dell'Olocausto in città . Inoltre nel 2017 ha contribuito, in modo determinante, alla storicizzazione del monumentale fregio fascista sulla facciata dell'ex Casa del fascio di BolzanoKarl Hinterwaldner, Von Hans zu Hannah, in «ff - Südtiroler Wochenmagazin», n. 44, 2 novembre 2017, pp. 34-35.Andrea Carlà, Personalità politica dell'anno: Hannes Obermair e il processo di storicizzazione dei monumenti fascisti, in «Politika 2018. L'annuario altoatesina di politica», Raetia, Bolzano, 2018. ISBN 978-88-7283-632-3, pp. 354-371.Julius Müller-Meiningen, Warum viele Südtiroler keine Italiener mehr sein wollen, in «Augsburger Allgemeine», 18 ottobre 2018..

Nel contesto della mostra Miti delle dittature - arte nel fascismo e nazionalsocialismo, da lui curata assieme a Carl Kraus presso il Museo di Castel Tirolo nel 2019, ha messo in luce il profondo intreccio e coinvolgimento politico e culturale di molti artisti sudtirolesi con entrambe le dittature, quella fascista e quella nazionalsocialista.

Il podcast prodotto assieme a Ariane Karbe di Berlino nel contesto della mostra «Il mantello etiope» sulla questione coloniale e della restituzione di beni museali appropriati nel contesto della guerra d'Etiopia (allestita da entrambi nel 2021 presso il Museo Villa Freischütz di Merano e dedicata alla memoria di Angelo Del Boca), si è aggiudicato il DigAMus-Award 2021, il più importante premio museografico digitale dell'area tedescofona .

Dal 2010 Obermair è membro direttivo dell'ANPI di Bolzano, di cui ricopre dal 2021 la funzione di vicepresidente regionale.

Riconoscimenti e onorificenze

Nel maggio del 2018, Politika - Società di Scienza Politica dell'Alto Adige gli ha conferito il pubblico riconoscimento di «PPA – Personalità politica dell'anno», per il 2017, premiando il suo contributo fondamentale per il «processo di storicizzazione e contestualizzazione dei monumenti costruiti dal regime fascista in atto da vari anni in Alto Adige, in particolar modo nella città di Bolzano»; secondo la giuria di Politika «lo storico sudtirolese Hannes Obermair è fra i protagonisti più rilevanti del processo con cui si intende cambiare la percezione dei monumenti fascisti in Alto Adige». Gli è stato inoltre attestato l'impegno costante volto contro «l'uso a volte strumentale della storia parte della propria identità e del proprio ordinamento» in provincia di Bolzano, nonché un collocamento «antinazionalista» di fondo; d'altra parte, per questo suo atteggiamento ritenuto antipatriottico è stato duramente attaccato dagli Schützen e dalla destra secessionista sudtirolesi.

Nel 2019, Obermair è stato nominato membro dell'Accademia degli Agiati di Rovereto, e nel 2020 eletto Fellow della Royal Historical Society di Londra (FRHistS).

Pubblicazioni Cfr. al riguardo la recensione di David Neuhold in «Schweizerische Zeitschrift für Religions- und Kulturgeschichte», 119, 2025, pp. 564–566, .

Eurac Research – Inventing Science in a Region, versione online, consultata il 4 dicembre 2024. Cfr. al riguardo la recensione di Hans Heiss in «Studi Trentini. Storia», 102 (1), 2023, pp. 245–248. Cfr. al riguardo la recensione di Roland Sila in «Ladinia. Revista scientifica dl Istitut Ladin Micurá de Rü», 46, 2022, pp. 336–342. - 2ª ediz. ampliata, 2021, ISBN 978-88-95523-36-1.

Cfr. al riguardo la recensione di Eden McLean in «Contemporary European History», 30, 2021, pp. 449–459.

(con Sabrina Michielli) BZ ’18–’45: ein Denkmal, eine Stadt, zwei Diktaturen. Begleitband zur Dokumentations-Ausstellung im Bozener Siegesdenkmal, Vienna-Bolzano, Folio Verlag, 2016, ISBN 978-3-85256-713-6.

Cfr. al riguardo la recensione di Beat Kümin in «The English Historical Review», 132 (556), 2017, pp. 694–695.

Cfr. al riguardo le recensioni di Lorenz Böninger in «Archivio storico italiano», 171, 2013, n. 637, pp. 595–596, e di Sami Ghosh in «The Medieval Review» (Indiana University), 12 maggio 2021 (online). - 2ª ediz. 2010, 4ª ediz. 2015. (con Martin Bitschnau) Tiroler Urkundenbuch, Sez. II: Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, 2 voll., Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, 2009–2012, ISBN 978-3-7030-0469-8 e ISBN 978-3-7030-0485-8.Cfr. al riguardo la recensione di Elke Goez in «Deutsches Archiv für Erforschung des Mittelalters», 69, 2013, pp. 673–674. Cfr. al riguardo la recensione di Alan V. Murray in «Bulletin of International Medieval Research», 12, 2006, pp. 61–62. Cfr. al riguardo la recensione di Christoph Dartmann in «Historische Zeitschrift», 290, 2010, n. 2, pp. 467–468.

Cfr. al riguardo la recensione di Rainer Murauer in «Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung», 119, 2011, pp. 262–263 (online). Cfr. al riguardo la recensione di Clemens Zimmermann in «Arbeitskreis für Agrargeschichte: AKA-Newsletter», 25, marzo 2009, pp. 46–48 (online).

Cfr. al riguardo la recensione di Pierre Monnet in «Revue de l'Institut français d'histoire en Allemagne», 1, 2001 (online), . Cfr. al riguardo la recensione di Andreas Meyer in «Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken», 75, 1995, p. 788.

Mostre curate Miti delle dittature. Arte nel fascismo e nazionalsocialismo, Museo Provinciale di Castel Tirolo, Tirolo, 2019 (assieme a Carl Kraus). „La Grande Germania chiamaǃ“ La propaganda nazionalsocialista sulle Opzioni in Alto Adige e la socializzazione ‚völkisch‘, Museo Provinciale di Castel Tirolo, Tirolo, 2020/21. Der Äthiopische Mantel – Il mantello etiope – The Ethiopian Cloak, Museo Villa Freischütz, Merano, 2021/22 (assieme a Ariane Karbe). L’altro lato. Commercio del salnitro e Villa Freischütz, Museo Villa Freischütz, Merano, 2025/26 (assieme a Ariane Karbe e Laura Steinhilber).

Note

Bibliografia Andrea Carlà, Personalità politica dell'anno: Hannes Obermair e il processo di storicizzazione dei monumenti fascisti, in «Politika 2018. L'annuario altoatesina di politica», Edition Raetia, Bolzano, 2018, ISBN 978-88-7283-632-3, pp. 354-371 (online). Hans Heiss, Mauerspringer und Mauersprenger. Der Historiker, der die Öffentlichkeit nicht scheut. Hannes Obermair zum 60., in «ff – Südtiroler Wochenmagazin», n. 34, 26 agosto 2021, p. 59. Hannes Hintermeier, Mumien und noch viel mehr. Eurac Research ist das Flaggschiff der Südtiroler Wissenschaftslandschaft, in «Frankfurter Allgemeine Zeitung», edizione del 30 novembre 2022, n. 279, p. N4.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Pubblicazioni di Hannes Obermair su WorldCat Hannes Obermair su Academia.edu e su ResearchGate Scheda bibliografica su Regesta Imperii Schede su Clio online e su Storia moderna

Categoria:Studenti dell'Università di Innsbruck Categoria:Membri della Royal Historical Society Categoria:Persone legate all'Accademia Roveretana degli Agiati Categoria:Eurac