Il sacchetto di carta è un sacchetto fatto di cartone o di carta. I sacchetti di carta sono comunemente usati come buste per la spesa, per gli imballaggi e come contenitori alimentari o industriali.

Storia

Nel 1852 Francis Wolle, un insegnante di scuola, inventò la prima macchina per produrre in serie sacchi di carta a forma di busta. Wolle e suo fratello hanno brevettato la macchina e fondato la Union Paper Bag Company.

Nel 1868 Margaret E. Knight inventò un meccanismo che permetteva di piegare i sacchetti di carta in modo che avessero un fondo piatto. Il meccanismo fu migliorato e brevettato nel 1870. Mentre costruiva il prototipo metallico, Charles Annan tentò di registrare il brevetto a proprio nome dopo aver visto i disegni tecnici. Knight vinse il contenzioso legale nel 1873 presentando i disegni preparatori originali.

Nel 1883 Charles Stilwell brevettò una macchina che produceva sacchetti di carta a fondo quadrato con i lati pieghettati, rendendoli più facili da piegare e riporre. Questo tipo di sacchetto è diventato noto come SOS o Self-Opening Sack ("Sacco che si apre da sé").

Nel 1912 Walter Deubener, un droghiere di Saint Paul nel Minnesota, usava il cordoncino per rinforzare i sacchetti di carta e aggiungere maniglie per il trasporto. Questi "sacchetti della spesa di Deubener" potevano trasportare fino a 75 libbre alla volta e sono diventati abbastanza popolari: nel 1915 ne furono venduti oltre un milione. I sacchetti di carta con le maniglie successivamente sono diventati lo standard per i grandi magazzini e sono stati stampati spesso con il logo del negozio o con i colori del marchio.

Tra gli anni trenta e sessanta del Novecento una serie di brevetti completò la struttura tecnica moderna del sacchetto con manico: 1934 – Robert C. Groh brevettò il sistema di maniglie in corda a doppia sezione, ancora oggi metodo standard per la manigliatura manuale. 1936 – Harford K. Steen brevettò la prima macchina completamente automatizzata, introducendo la distinzione operativa tra produzione manuale e automatica. 1939 – William H. Stark introdusse il risvolto superiore rinforzato per aumentare la resistenza alla trazione verticale. 1941 – Howard A. Wolf introdusse per la prima volta un sistema di chiusura del sacchetto. 1962 – Steen aggiunse i rinforzi inferiori, completando la struttura tuttora in uso.

La shopping bag come strumento di comunicazione di marca A partire dagli anni venti del Novecento i grandi magazzini americani trasformarono il sacchetto in mezzo di comunicazione. Nel 1922 Bloomingdale's stampò per la prima volta un messaggio sulle proprie borse, inaugurando l'uso del sacchetto come superficie pubblicitaria. Nel 1973 il designer Massimo Vignelli creò la celebre «Big Brown Bag», poi esposta al Cooper-Hewitt National Design Museum dello Smithsonian Institution come oggetto di valore culturale. Nel 1978 lo stesso museo ospitò una mostra dedicata a oltre 125 shopping bag esposte come opere d'arte. Nel 2009 Tiffany & Co. lanciò la linea «Shopping Bag Charm», gioielli a forma di sacchetto, segnando la trasformazione del sacchetto di carta da semplice contenitore a icona di marca.

I sacchetti di plastica furono introdotti negli anni '70 e, grazie al loro costo inferiore, alla fine sostituirono i sacchetti di carta come busta dove riporre i prodotti per i negozi di alimentari. Con la tendenza a eliminare gradualmente i sacchetti di plastica leggeri, nel 2015 alcuni negozi di alimentari e acquirenti sono tornati ad utilizzare i sacchetti di carta.

Nel 2015, la busta per la spesa di carta più grande del mondo è stata prodotta nel Regno Unito ed ha ottenuto anche la certificazione del Guinness World Records.

Normativa italiana In Italia nel 1988 fu introdotta la cosiddetta «legge delle cento lire», che prevedeva il pagamento di cento lire per ogni sacchetto di plastica acquistato dai negozianti, nel tentativo di incentivare il ritorno alla carta. La legge venne abrogata nel 1993. Dal 1º gennaio 2011 la legislazione italiana vieta la commercializzazione di sacchetti non biodegradabili, riportando la carta al centro del mercato del packaging.

Produzione I sacchetti standard di carta di color marrone sono fatti con carta Kraft. I sacchetti di carta in stile tote, come quelli usati spesso dai grandi magazzini o come sacchetti regalo, possono essere realizzati con qualsiasi tipo di carta e sono disponibili in qualsiasi colore. I sacchetti di carta possono essere fatti con carta riciclata, con alcune borse che contengono una percentuale minima di carta riciclata.

Possono essere stampate varie decorazioni con la tecnica della litografia nella produzione di sacchetti di carta laminata.

Note

Voci correlate Sacchetto di plastica

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Collegamenti esterni http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/9780470541395.fmatter/pdf Breve storia delle shopper in carta (1844–2025) – Foghe Retail Lab

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