Limbàdi (Libàdion/λιβάδιον in greco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Vibo Valentia in Calabria.

Geografia Ha una superficie di 28,90 km². Si trova a sud-ovest del capoluogo Vibo Valentia e sorge a 229 m sul versante meridionale del monte Poro. Il territorio del Comune di Limbadi comprende 5 frazioni: Badia di Limbadi, Caroni, Mandaradoni, Motta Filocastro e San Nicola De Legistis.

Storia Le origini di Limbadi sono incerte, ma si suppone che il primo borgo abitato sia stato fondato dopo l'XI sec. come villaggio collegato al più antico centro di Motta Filocastro. Sull'origine di quest'ultima non ci sono notizie certe. Alcune ipotesi sostengono che furono i Locresi a fondare la città, in epoca magnogreca, altre attribuiscono la fondazione ad Annibale. In altri documenti, inoltre, si afferma che Motta sia stata costruita dagli abitanti di Nicotera dopo che la città fu distrutta dall'emiro Hasan-ibu-Alì (950 d.C.). In quell'epoca alcune famiglie si insediarono nelle campagne di Motta, la quale intanto aveva assunto la fisionomia di un centro medievale con cinta muraria e castello. Vari furono i feudatari, tra i quali Nanno Scaglione (nel 1414), Covella Ruffo (nel 1442), suo figlio Marino Marzano, Tommaso Calatauth (nel 1506) e il duca di Monteleone Ettore Pignatelli, la cui famiglia mantenne la proprietà fino all'abolizione della feudalità nel 1806.

Il piccolo villaggio di Limbaldi divenne negli anni più popolato di Motta, tanto che i nobili locali si impegnarono per ottenere l’autonomia comunale, tuttavia il paese fu gravemente danneggiato dal terremoto della Calabria meridionale del 1783. Il centro del paese, ricostruito seguendo un piano regolatore, iniziò a gravitare sempre più su Limbadi, divenuto ormai il centro abitato più grande del comune. Con una legge del 19 gennaio 1807 l'universitas cambiò ufficialmente sede, spostandosi da Motta su Limbaldi, e il comune venne quindi inserito nel governo di Nicotera; pochi anni dopo, con un decreto del 4 maggio 1811, tuttavia, Limbadi divenne nuovamente frazione di Motta Filocastro. Limbadi ottenne nuovamente l'autonomia il 1º gennaio 1830.

Si trova nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Durante gli anni del regime fascista, Limbadi è stata sede di confino politico e ha accolto 38 perseguitati del regime, ai quali il consiglio comunale nell'agosto del 2015 ha conferito la cittadinanza onoraria alla memoria.

Economia L'economia è basata principalmente sull'agricoltura: numerose sono le aziende, a carattere familiare, in cui viene prodotto olio d'oliva, vino rosso e agrumi. A Limbadi vi è anche uno stabilimento per la produzione di liquori, la Distilleria Caffo, che annovera tra i prodotti anche il celebre Vecchio Amaro del Capo.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 9 maggio 1997.

Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Santuario della Santa Croce (Motta Filocastro)

Chiesa di San Pantaleone (Limbadi) Chiesa di San Nicola (San Nicola De Legistis) Chiesa di Maria SS. della Neve (Mandaradoni) Chiesa di Maria SS. Addolorata (Limbadi) Chiesa dell'Immacolata (Caroni)

Chiesa della Madonna della Romania (Motta Filocastro) Chiesa della Madonna del Carmelo, già del SS. Sacramento (Limbadi) Chiesa dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Motta Filocastro) Rovine del Convento francescano (Motta Filocastro), edificato nel 1535 a cura di Padre Ludovico da Reggio Calabria ideatore della Riforma cappuccina in tutta la Calabria.

Ville e palazzi Villa Cafaro Palazzo Gabrielli Palazzo Massara Vignale Palazzo Toraldo (Caroni)

Società Evoluzione demografica Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.630 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 0,08% (nel 1991 ha registrato una popolazione pari a 3.627 abitanti).

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 i cittadini stranieri residenti erano 234 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 108 (2,88%) Marocco 44 (1,17%)

Tradizioni e folclore

Durante la prima settimana di agosto si svolge in paese la rievocazione storica "Filocastrum fest".

Infrastrutture e trasporti

Amministrazione

Dal Al Sindaco Partito 20 giugno 1989 16 giugno 1994 Giuseppe Morello PCI/PDS 16 giugno 1994 25 maggio 1998 Vincenzo Calzone PPI 25 maggio 1998 28 maggio 2002 Centro-destra 28 maggio 2002 28 maggio 2007 Pantaleone Sergi Centro-sinistra 29 maggio 2007 28 gennaio 2010 Rosario Spasari Lista civica 23 febbraio 2010 23 marzo 2011 Saverio Ordine Commissario prefettizio/straordinario 23 marzo 2011 16 maggio 2011 Marco Oteri Commissario straordinario 16 maggio 2011 15 aprile 2014 Francesco Antonio Crudo Lista civica 15 aprile 2014 22 luglio 2014 Lucia Iannuzzi Commissario prefettizio/straordinario 22 luglio 2014 31 maggio 2015 Anna Aurora Colosimo Commissario straordinario 1º giugno 2015 27 aprile 2018 Giuseppe Morello Lista civica 27 aprile 2018 21 settembre 2020 Commissione straordinaria ex art. 143 d.lgs. 267/2000Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose) 22 settembre 202024 maggio 2026Pantaleone MercuriLista civica25 maggio 2026In caricaAntonino Taverniti Lista civica Nel 1983 il consiglio comunale di Limbadi è stato sciolto per motivi di ordine pubblico dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini. Alle elezioni aveva vinto una lista capeggiata da un latitante capomafia, Francesco Mancuso.

Note

Bibliografia Domenico Massara, Cenni su Limbadi e profili dei suoi figli migliori, Reggio Calabria, La procellaria, 1962. Imperio Assisi, Saverio Di Pietro, Pasquale Barbalace, Salvatore Fioresta (a cura di), Limbadi (immagini e momenti storici) , Reggio Calabria, Falzea editore, 1982 Pantaleone Sergi, Confinati politici in un paese del Sud. I “villeggianti” di Limbadi. In: Ferdinando Cordova, Pantaleone Sergi (a cura di), Regione di confino: la Calabria, 1927-1943, Roma, Bulzoni, 2005 Pantaleone Sergi, Per me non penzati a niente. Limbadi: lettere di militari, prigionieri e civili mai consegnate ai destinatari, Rivista calabrese di storia del '900 - 2012 Pantaleone Sergi, Una famiglia di artisti da Limbadi a Mendoza, in "La Calabrtia dei migranti" (a cura di V. Cappelli, G. Masi, P. Sergi), Rivista calabrese di storia del '900, 2 (numero monografico), 2014 Umberto Zanotti Bianco, Antefissa da S. Nicola di Limbadi, in «Atti e memorie della Società Magna Grecia», II, 1958.

Altri progetti

Collegamenti esterni