La battaglia di Osan (in lingua coreana ) è stato il primo combattimento tra le forze degli Stati Uniti d'America e della Corea del Nord nella guerra di Corea, il 5 luglio 1950. La Task Force Smith, una task force statunitense di 400 soldati di fanteria con il supporto di una batteria di artiglieria, fu trasferita a Osan, a sud di Seul, capitale della Corea del Sud, con l'ordine di combattere l'esercito nord coreano, al fine di rallentarne l'avanzata per permettere l'arrivo di rinforzi americani per formare una linea difensiva più forte nel sud della penisola. La task force aveva una scarsa dotazione di armi di artiglieria controcarri e di efficaci armi controcarri per la fanteria, essendo equipaggiata soltanto con bazooka obsoleti e di alcuni fucili senza rinculo da 57 mm. Fatta eccezione per un numero limitato di proiettili HEAT per gli obici da 105-mm, altre armi capaci di fronteggiare efficacemente i carri armati nordcoreani T-34 di fabbricazione sovietica non erano state distribuite alle truppe dell'Esercito degli Stati Uniti in Corea.
Una colonna nordcoreana con carri armati sovietici T-34 sopraffece la task force americana durante i primi scontri e continuò l'avanzata verso sud. Dopo lo sfondamento della linea statunitense, la task force dovette fronteggiare circa 5000 soldati nordcoreani che si stavano avvicinando alle loro posizioni, rallentandoli temporaneamente. Le truppe nordcoreane però, tramite manovre di aggiramento, attaccarono i fianchi delle posizioni delle forze armate americane costringendole a una ritirata disordinata.
Antefatti Scoppio della guerra Nella notte nel 25 giugno 1950, dieci divisioni dell'Armata del popolo coreano lanciarono un'offensiva su larga scala verso sud invadendo la confinante Repubblica di Corea. Circa 89 000 uomini suddivisi in 6 colonne, riuscirono a sorprendere le Forze Armate della Repubblica di Corea che furono messe in rotta. Il piccolo esercito sudcoreano soffriva di carenze nella preparazione e nell'equipaggiamento, ed era totalmente impreparato per un conflitto.. L'esercito nordcoreano invece, numericamente superiore, distrusse con facilità le isolate resistenze dei 38 000 soldati sudcoreani e iniziò un'avanzata costante verso sud.Alexander 2003, p. 2 Gran parte dell'esercito sudcoreano si ritirò di fronte all'invasore, con il risultato che Seul, la capitale della Corea del Sud fu catturata il 28 giugno, costringendo il governo e ciò che restava dell'esercito a un'ulteriore ritirata verso sud.Varhola 2000, p. 2
Per evitare la totale disfatta dello stato sudcoreano, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approvò l'invio di forze militari. La Settima Flotta degli Stati Uniti inviò la Task Force 77, guidata dalla fleet carrier USS Valley Forge; la Far East Fleet inglese inviò numerose navi, inclusa la MS Triumph, per provvedere un supporto aereo e marittimo.Malkasian 2001, p. 23 Sebbene fosse stato attuato un blocco navale della Corea del Nord e furono impiegate le forze aeree per rallentare l'esercito nordcoreano, questi sforzi da soli non riuscirono ad arrestarne la schiacciante forza e la loro avanzata verso sud.Malkasian 2001, p. 24 Il presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman ordinò quindi l'impiego di truppe di terra in aggiunta alle forze aeree.Varhola 2000, p. 3 Le forze armate americane nell'Estremo Oriente, tuttavia, avevano subito un declino costante dal termine della seconda guerra mondiale cinque anni prima e l'unità più vicina era la 24th Infantry Division dell'Ottava Armata degli Stati Uniti, con sede in Giappone. Inoltre, i tagli sulla spesa militare portarono la divisione ad essere sotto organico e ad usare un equipaggiamento obsoleto.
Il comandante della divisione, maggior generale William F. Dean indicò il 21st Infantry Regiment come il più pronto al combattimento dei tre reggimenti componenti la 24th Infantry Division. Il generale Dean decise di mandare il 1º Battaglione del 21st Infantry in quanto comandato dal tenente colonnello Charles Bradford Smith, uomo di forte esperienza avendo combattuto alla battaglia di Guadalcanal, durante la seconda guerra mondiale. Tramite un ponte aereo, i C-54 Skymaster statunitensi trasferirono gli uomini in Corea, sotto il comando di Smith. Il battaglione si schierò rapidamente per bloccare l'avanzata delle forze della Corea del Nord, effettuando un'azione di mantenimento, per permettere al resto della divisione di essere trasferito in Corea del Sud via mare.Appleman 1998, p. 61
Task Force Smith
Le prime unità della 24th Infantry Division lasciarono la base aerea di Itazuke in Giappone il 30 giugno.Varhola 2000, p. 74 La Task Force Smith, dal nome del suo comandante, consisteva in 406 uomini del 1st Battalion del 21st Infantry Regiment e 134 uomini della 52nd Field Artillery Battalion sotto il comando del Tenente Colonnello Miller O. Perry.Alexander 2003, p. 58Millett 2010, p. 135 Gli uomini erano però tutti sotto organico e malamente equipaggiati: il 1st Battalion della 21st Infantry contava solo due compagnie di fanteria (Compagnie B e C), in contrasto con il regolamento militare che prevedeva 3 compagnie per battaglione. Il battaglione inoltre aveva metà del numero di truppe richieste, metà del plotone addetto alle comunicazioni e metà di quello addetto alle armi pesanti, che, inoltre, era armato con solo sei vecchi M9A1 Bazooka, due fucili senza rinculo da 75 mm, due mortai da 107 mm e quattro mortai da 60 mm. La batteria di artiglieria da campo invece, che formava tutto il supporto d'artiglieria per l'intera task force, era armata con sei obici da 105 mm. Purtroppo però, questi obici erano dotati di 1200 proiettili HE, ad alto potenziale esplosivo ma del tutto inefficaci di penetrare le corazze dei carri armati. Solamente sei esplosivi ad alto potenziale contro carri (HEAT) erano in dotazione all'intera batteria e tutti all'obice numero 6, posizionato più avanti rispetto agli altri cinque. Gli uomini disponevano anche di quattro mitragliatrici M2 Browning calibro 50.
Gran parte dei soldati della task force erano molto giovani, con nessuna esperienza sul campo e solamente con un addestramento base di otto settimane.Hanson 2010, p. 8Alexander 2003, p. 53 Solamente un terzo degli ufficiali aveva esperienze di combattimento derivante dalla Seconda Guerra Mondiale, e soltanto un sesto dei soldati semplici aveva esperienza diretta sul campo di battaglia.Fehrenbach 2001, p. 65 Ciò nonostante, in molti si offrirono volontari per la task force.Millett 2010, p. 137 I soldati erano equipaggiati con solamente 120 munizioni e due giorni di cibo sotto forma di C-rations.
Il 1 luglioMillett 2010, p. 136 la Task Force Smith completò il trasferimento in Corea del Sud e stabilì il proprio quartier generale a Taejon.Varhola 2000, p. 84 In breve tempo gli uomini dovettero spostarsi a nord tramite treni e camion per opporsi all'esercito nordcoreano.Alexander 2003, p. 54 La Task Force Smith era una delle prime piccole unità operative che gli Stati Uniti inviarono in Corea per cercare di rallentare il più possibile l'avanzata nemica, per guadagnare tempo e far giungere i rinforzi americani nella penisola; in particolare il suo compito era di raggiungere le posizioni più a nord possibili ed arginare l'avanzata nemica così da permettere ai commilitoni della 24th Infantry Division di raggiungerli e fungere da rinforzo.Alexander 2003, p. 52 Il comandante della 24th Division, William F. Dean, ordinò personalmente a Smith di fermare i nordcoreani lungo la strada da Suwon e "il più lontano possibile da Pusan."Catchpole 2001, p. 13
Tre giorni dopo, il 4 luglio, venivano innalzate due colline a ridosso della strada a nord del villaggio di Osan, 9,7 km a sud di Suwon e circa 40 km a sud di Seul. Queste piccole alture misuravano 91 metri al di sopra della strada, consentendo una visibilità quasi completa verso Suwon. Gli uomini si disposero lungo la strada con le formazioni di fanteria sulle due colline, cinque dei sei obici furono posizionati 1,6 km più indietro e il sesto (con i proiettili HEAT) a metà tra i due raggruppamenti.Alexander 2003, p. 57 Una pioggia battente impediva il supporto aereo quindi i comandanti Smith e Perry organizzarono al meglio la batteria di artiglieria, nella speranza che fosse ugualmente efficace.
La battaglia
La colonna di carri armati
Intorno alle 7:30 del 5 luglio,Millett 2010, p. 138 gli uomini della Task Force Smith avvistarono una colonna di otto carri armati T-34/85 nordcoreani, facenti parte della 107th Tank Regiment, del North Korean 105th Armored Division diretti a sud, verso di loro.Fehrenbach 2001, p. xix Le forze armate nordcoreane, partite da Seul, erano alla caccia dell'esercito sudcoreano in ritirata.Malkasian 2001, p. 22 Alle 8:16 la batteria di artiglieria sparò i primi colpi contro i carri armati avanzanti. I mezzi corazzati, che si trovavano a circa 2 km dalla fanteria, furono colpiti da numerosi proiettili calibro 105, ma che si rivelarono inefficaci. Quando i carri furono a 700 metri, i 75mm recoilless rifles aprirono il fuoco, colpendoli in pieno ma senza danneggiarli. Le forze nordcoreane risposero al fuoco ma, incapaci di localizzare le posizioni americane, i loro colpi caddero senza far danni.
Quando i carri armati raggiunsero la linea della fanteria, il sottotenente Ollie Connor sparò alcuni razzi da 2,36 pollici dalla distanza di 14 m con il suo bazooka; alcuni di questi però non si accesero mentre i restanti che lo fecero colpirono efficacemente il retro dei T-34, dove lo spessore della corazza era minore. Con i proiettili che non riuscivano a penetrare le corazze, i carri armati nordcoreani continuavano la loro avanzata, ignorando il blocco lungo la strada e credendo di trovarsi di fronte dei soldati sudcoreani.Fehrenbach 2001, p. 67 Quando giunsero a tiro, l'obice in posizione avanzata (comandato dal caporale Herman V. Critchfield), iniziò a sparare i proiettili HEAT, danneggiando i primi due carri, incendiandone uno; un soldato uscì dal carro in fiamme imbracciando un mitra PPŠ-41 e uccise un soldato americano addetto a una mitragliatrice, prima di essere a sua volta colpito a morte. Il mitragliere fu il primo soldato americano caduto nella guerra di Corea: in seguito fu identificato, erroneamente, come Kenneth R. Shadrick.Fehrenbach 2001, p. 68 L'obice, terminati i proiettili HEAT, iniziò a sparare proiettili esplosivi prima di essere colpito e distrutto dal terzo T-34. Gli altri carri intanto, continuavano la loro avanzata, ignorando il fuoco degli obici in posizione arretrata e dei bazooka americani, anche se un T-34 fu immobilizzato dopo che ne furono colpiti i cingoli da un proiettile da 105 mm.Alexander 2003, p. 59 I cavi di comunicazione americani venivano intanto tranciati dai carri avanzanti, aumentando la confusione tra le forze di fanteria e di artiglieria. Il tenente colonnello Perry rimase ferito a una gamba dal fuoco nemico, mentre intimava all'equipaggio di un carro bloccato di arrendersi; i suoi artiglieri continuavano a far fuoco ma gli effetti erano nulli.