Origini e gioventù Carlo Giuseppe Bronzetti, nono di dieci figli, nacque il 27 giugno 1788 a Roveré della Luna in Trentino.

Già a 13 anni rimase orfano di ambedue i genitori. I suoi genitori, Andrea Bronzetti (*Giovo, 17 dicembre 1744, †Roveré, 12 gennaio 1801) e Teresa Pellegrini (*Giovo 1748, †Roveré 6 agosto 1801) morirono di malariaAlessandro Marra, op. cit., «febri putrida» pag. 19, note 21 e 23 con iscrizioni nei libri dei morti. Il padre, benestante commerciante di legnami, aveva acquistato un bell’immobile a Roveré, dove nacquero i suoi tre figli più giovani, conosciuto oggi come «Casa Bronzetti».

Dopo la morte dei genitori il fratello Giovanni (*Giovo, 6 febbraio 1777) assunse la tutela di Carlo GiuseppeElisabetta Realdon, op. cit., pag. 24, note 65. Questo, assieme al fratello Domenico, frequentò molte scuole e tra di esse l’internato di Polling (nei pressi di Weilheim, nella Baviera superiore) dove in seguito alla secolarizzazione del convento non poté restare. Concluse i suoi studi a BressanoneAutobiografia infinita, copia a Trento, Fondazione Museo Storico del Trentino, archivo «E», busta 12, fasz. 5, pag. 14 della copia, originale in possesso della famiglia.

Due figli del fratello Domenico Bronzetti caddero combattendo con Garibaldi nella seconda guerra d´Indipendenza: Narciso Bronzetti (*Cavalese, 15 giugno 1821, †Brescia 17 giugno 1859, a causa delle ferite riportate nella battaglia di Treponti) e Pilade Bronzetti (*Mantova, 23 novembre 1832, †Castel Morrone, 1 ottobre 1860).

In Italia numerose strade, piazze e scuole sono intitolate ai «Fratelli Bronzetti»Via/Piazza Fratelli Bronzetti a Ala (Serravalle), Bergamo, Bolzano, Bondone, Brescia, Busto Arsizio, Castel Morrone, Castenedolo, Cavalese, Como, Corato, Firenze, Gallarate, Genova, Ghedi, Lecco, Limbiate, Magenta, Mantova, Mezzocorona, Milano, Nago Torbole, Noto, Padua, Palermo, Pisa, Rezzato, Rho, Rovereto, Roveré della Luna, San Nicola la Strada, Scicli, Trento, Verona, Vigevano. Anche una strada a Quezon City, anticamente capitale delle Filippine, porta il nome Bronzetti Street.

Soldato e scrittore Servizio militare austriaco contro Napoleone

Carlo Giuseppe Bronzetti a 17 anni entrò come volontario nell’esercito austriaco nel 9º Reggimento di Fanteria NeugebaurAssentliste (visita di leva) dal 16 settembre 1805, Archivio di guerra, Vienna, busta 10444.

Nel suo primo impiego in guerra contro i Francesi il 20 ottobre 1805 fu ferito nella battaglia di Verona e dopo un soggiorno in un lazzaretto poté tornare nel suo paese nataleAutobiografia infinita, pag.17/18 della copia. Durante la sua convalescenza il 2 dicembre 1805 Napoleone sconfisse gli Austriaci a Austerlitz e con la pace di Presburgo del 26 dicembre 1805 li costrinse a cedere alla Baviera i territori fino al lago di Garda.

In seguito Bronzetti fece domanda di congedo dal servizio militare austriaco, che gli venne concesso solo nel novembre del 1806Documento di congedo dal 26 novembre 1806, in possesso della famiglia, copia nel museo della Casa Bronzetti.

Servizio militare bavarese

Il 1º aprile 1807 il desiderio di Carlo Giuseppe Bronzetti fu esaudito. Venne accolto nel servizio bavarese e l’arruolamento avvenne a Innsbruck come sergente nel 9º Reggimento di Fanteria Reale YsenburgArchivio di Guerra bavarese, Monaco, Numero d’archivio OP 76246.

Il reggimento era di stanza a Bamberga, dove giunse alla fine di aprile del 1807 e nel 1830 Bronzetti fu trasferito a Landau. I documenti attestanti le sue promozioni di questo periodo (sottotenente il 17 luglio 1807, tenente il 30 maggio 1811, capitano di seconda classe il 10 agosto 1813, capitano di prima classe il 9 ottobre 1825) portano la firma di re Massimiliano I GiuseppeArchivio di Guerra bavarese, op. cit., copia nel museo della Casa Bronzetti, originale in possesso della famiglia.

Come soldato bavarese a fianco di Napoleone

Già nel luglio 1807 il reggimento fu trasferito a nord, per combattere gli SvedesiAutobiografia infinita, pag. 19 nel 23 della copia. Dopo l’assedio e la consegna di Greifswald e Stralsund l’8 settembre 1807 il reggimento giunse all’isola di RügenAutobiografia infinita, pag. 22 della copia.

Il 27 luglio 1809 Bronzetti prese parte agli scontri contro gli insorti al ponte di Halbstundenbrücke nei pressi di Tatzenbach.

Il 3 marzo 1812 Bronzetti, con l’esercito bavarese, marciò contro la Prussia e prese parte alla campagna di Russia di NapoleoneLettera del 26 novembre 1820 al fratello Domenico, pag. 4, originale a Trento, Fondazione Museo storico del Trentino, archivio «E», busta 19, fasz. 1 foglio 54.

Il 18 agosto 1812 nella battaglia di Polozk fu ferito ad una gamba e dopo un soggiorno in un lazzaretto fu costretto a tornare in patria attraverso Darkehmen, Angerburg, Rastenburg, Sensburg, Plock, Posen, Glogau, Hoyerswerda, Meissen, Hof e Bayreuth. Giunse a Bamberga solo il 13 gennaio 1813Foglio di via, originale in possesso della famiglia, copia nel museo della Casa BronzettiLettera del 26 novembre 1820 al fratello Domenico, op. cit..

Questa ferita probabilmente gli salvò la vita. Come noto, dei 30.000 soldati bavaresi che presero parte alla campagna di Russia solo 3.000 circa riuscirono a sopravviverecome soldato bavarese con Napoleone a Mosca , Mittelbayerische Zeitung, 12. febbraio 2009.

Come soldato bavarese contro Napoleone

In seguito al cambio di alleanze della Baviera avvenuto con l’accordo di Ried, Bronzetti combatté contro i Francesi nella battaglia di HanauLettera del 26 novembre 1820 al fratello Domenico, op. cit. pag. 5/6.

Quando alla fine di marzo del 1814 le truppe alleate entrarono a Parigi, tra di esse vi era anche Bronzetti.

Dopo i «100 giorni» e la sconfitta di Napoleone a Waterloo per la seconda volta Bronzetti entrò a Parigi con i vincitori. Rimase nel dipartimento di Yonne fino all’ottobre 1816Lettera del 26 novembre 1820 al fratello Domenico, op. cit. pag. 6. Nel 22 di dicembre 1816 tornò a BambergaAlessandro Marra, Pilade Bronzetti, pag. 26.

Come soldato bavarese al seguito di re Ottone in Grecia

Nel novembre del 1832 Bronzetti partecipò alla spedizione in Grecia nelle file dell’esercito bavarese con re OttoneAnnamarie Felsch-Klotz: Frühe Reisen in Phokis und Lokris, Universitätsverlag Göttingen 2009, pag. 100.

Il ritorno in Baviera

Dopo il ritorno dalla Grecia nel maggio del 1835 Bronzetti stazionò a Landau nel Palatinato dove, per una mancata promozione, chiese il pensionamento anticipato, che gli venne concesso il 28 settembre 1840, con il grado di maggiore.

Dopo il suo pensionamento scrisse un libro di ricordi sul tempo passato in Grecia, dal titolo Ricordi dalla Grecia negli anni 1832 - 1835Erinnerung an Griechenland aus den Jahren 1832 – 1835, Würzburg in Commission der Stahel’schen Buchhandlung 1842Riproduzione in lingua tedesca insieme a traduzione in lingua italiana in Antonio Scaglia «Una terra di confine comme patria: I Bronzetti di Roveré della Luna», Trento 2003.

Nel 1843 Bronzetti chiese la reintegrazione nel servizio attivo, che gli venne concessa il 18 ottobre 1844. A Landau assunse il grado di maggiore di piazzaforte. Sia il suo pensionamento, sia il suo reintegro portano la firma di re Ludwig I. Ripetute richieste di Bronzetti di essere trasferito in un reggimento di linea furono respinteElisabetta Realdon, op. cit., pag. 41, note 26.

La sua promozione a maggiore colonnello (Oberstlieutenant) avvenne il 31 marzo 1848 e il 30 giugno 1851 divenne colonnello (Oberst). I due decreti portano la firma di re Massiminiano IIOriginale in possesso della famiglia, copia nel museo della Casa Bronzetti.

Ancora nel servizio attivoArchivio di Guerra bavarese, Numero d´archivio OP 76246, il 13 maggio 1854, a Landau nel Palatinato Bronzetti morì a causa di un infartoPfälzer Kurier, 16 maggio 1854.

Bronzetti come artista Bronzetti è conosciuto anche come pittore. Nel 1816 iniziò a disegnare e già l’anno seguente stampò alcune litografie.

Il bibliotecario Heinrich Joachim Jaeck cita sei opere di BronzettiJäck, Joachim Heinrich: Leben und Werke der Künstler Bambergs.

Decorazioni e onorificenze Re Ottone di Grecia decorò Bronzetti con la Croce d’Argento di Cavaliere dell’Ordine Reale del Salvatore. Il documento originale in greco porta la data 10/22 giugno 1836Il 10 giugno 1836 in calendario gregoriano corrisponde al 22 giugno 1836 in calendario giuliano.

Il 12 agosto 1849 Re Massimiliano II concesse a Bronzetti la Croce di Commendatore del Reale Ordine di Merito di San Michele e il 30 aprile 1852 Bronzetti fu insignito della Croce al Merito dell’Ordine Reale Bavarese di Ludovico.

Il 17 luglio 1852 Ludovico II, Granduca in Assia e sul Reno, decorò Bronzetti con la Croce di Commendatore di Seconda Classe e il 27 settembre 1852 Federico, Principe e Reggente di Baden, Duca di Zähringen, gli conferì la Croce di Cavaliere del Leone di Zähringen.

In una lettera di accompagnamento il principe Federico espresse il suo ringraziamento per il Diario sul destino della fortezza di Landau, dell’anno 1849. Questo diario fu pubblicato solo nel 1905, in dieci numeri della «Gazzetta di Landau»Landauer Anzeiger dal 26 luglio al 2 settembre 1905. A causa della trasmissione del diario al principe Federico di Baden Bronzetti ha ricevuto un ammonimento.

Vita e discendenti di Carlo Giuseppe Bronzetti Il 26 maggio 1813 Bronzetti sposò Hélène Ott (*Bamberga, 19 dicembre 1790, †Würzburg, 31 gennaio 1855), figlia del reggente d’ospedale Adam Ignaz Georg Ott (*Bamberga, 11 marzo 1754, †Bamberga, 30 gennaio 1824) e di Anna Barbara Ott (*Bamberga, 1 ottobre 1769, †Bamberga 16 aprile 1828), nata Frey, figlia del farmacista di corte Gottfried Frey (*Bamberga, 10 novembre 1729, †Bamberga 25 aprile 1787) e di Juliana Frey (*Bamberga, 1743, †Bamberga 31 ottobre 1775), nata Straub.

La figlia Babett

Il 17 settembre 1812 a Bamberga nacque la figlia Maria Barbara, detta Babett (†Monaco, 3 marzo 1899) quando Carlo Giuseppe Bronzetti, dopo essere stato ferito, era in attesa di ritornare in patria. Il 28 dicembre 1841, a Monaco, Babette sposò Ernst von Lerchenfeld (*Lutzburg 15 giugno 1816, †Bayreuth, 28 agosto 1873).

Babett è sepolta nella tomba di famiglia dei von Lerchenfeld nel vecchio cimitero meridionale di Monaco. Babett ebbe sei figlie e tre figli.

La figlia di Babett, Hélène (*Ansbach 24 settembre 1842, †Monaco, 5 gennaio 1920) sposò il consigliere ministeriale barone Maximilian von Castell (*Bedernau, 22 aprile 1830, †Monaco, 22 aprile 1877). Uno dei suoi pronipoti, Ernst von Castell (*Pfaffenhofen, 29 giugno 1957) è magistrato di diritto ecclesiale a Augsburg. Suo fratello Franz von Castell (*Sonthofen 26 maggio 1953) è stato Giudice di pace fino al 2016.

Il figlio Heinrich

Il 10 luglio 1815 a Bamberga nacque il figlio Heinrich (†Monaco, 20 gennaio 1882). A Würzburg il 12 maggio 1846 Heinrich Bronzetti sposò Franziska Amalia Sauer (*Würzburg, 11 febbraio 1821, †Monaco, 17 marzo 1900).

Durante la guerra tra Germania e Francia degli anni 1870-71 Heinrich Bronzetti fu promosso a colonnello e dal 1 febbraio all'11 aprile 1874 fu comandante del 3º Reggimento Bavarese di Artiglieria da Campagna.

Prese parte a molti combattimenti e partecipò dal 22 settembre al 5 ottobre 1870 all´assedio di Parigi.

Concluse il suo servizio nel 1874. Nel 1875 fu promosso al grado di maggiore generale. Ottenne numerosi riconoscimenti militari.

La figlia di Heinrich, Dora Bronzetti, (*Landau, 5 maggio 1850, †Monaco, 3 marzo 1934) l’8 febbraio 1875 sposò a Monaco il futuro colonnello tenente Richard Jaeger (*Annweiler, 5 febbraio 1845, †Monaco, 11 agosto 1899), figlio di Johann Lukas Jäger e fratello di Eugen Jaeger. Con il grado di sottotenente del 3º Reggimento di Artiglieria Bavarese Regina Madre, Richard Jaeger, assieme al suo futuro suocero, prese parte alla guerra tra Germania e Francia del 1870-71.

Dora Bronzetti e Richard Jaeger ebbero due figli: