Lo zoo di Torino è stato un giardino zoologico italiano ospitato all’interno del parco torinese dedicato a Ignazio Michelotti nel quartiere di Borgo Po. Il parco è compreso fra il Ponte Vittorio Emanuele I e il Ponte Regina Margherita.

Storia Con una delibera del gennaio 1955, su proposta di una ditta privata, l’amministrazione torinese stabiliva di dotare la città di un giardino zoologicoLa Stampa 15 gennaio 1955, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0055_01_1955_0013_0002_16045893/ . Lo zoo, ospitato in un’area di circa 50.000 metri quadri, su progetto dell’ingegnere Gabriele Manfredi e con un costo iniziale di 80 milioni di lireLa Stampa 20 ottobre 1955, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0057_01_1955_0249_0002_14231030/ , nasce ufficialmente il 21 ottobre 1955La Stampa 21 ottobre 1955, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0057_01_1955_0250_0002_14231408/ alla presenza del sindaco Amedeo Peyron. Allo scopo di contribuire all’apertura, alcuni animali furono regalati dalla città di Vienna (l’orso bruno), dal sindaco di Roma (il bisonte europeo), dagli zoo di Monaco (gli orsi lavatori), di Basilea (i cervi) e di Colonia (un leopardo)La Stampa 21 ottobre 1955, id.. Successivamente, su progetto dell’architetto Ezio Venturelli e del vice-direttore Alula Taibel, con un costo di circa 100 milioni di lire, fu costruito il padiglione contenente il rettilario e l’acquarioLa Stampa 16 gennaio 2018, http://www.lastampa.it/2018/01/16/cronaca/retro/trentanni-fa-chiudeva-per-sempre-lo-zoo-di-torino-LnQiUZIHHdCSgSYTDa4IyN/pagina.html che venne inaugurato alla presenza dei direttori degli zoo di Stoccarda, Norimberga e BerlinoLa Stampa 29 maggio 1960 http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0074_01_1960_0129_0002_16581996/ .

Lo zoo venne affidato con una convenzione trentennale alla ditta Molinar, fondata dal cacciatore, esportatore e commerciante di animali africani Augusto Molinar con la moglie Mariuccia Ciapponi e diretta dell’imprenditore Arduino Terni, primo responsabile del giardino zoologico e gestore anche degli zoo di Milano e VeronaRepubblica 24 dicembre 1985, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/12/24/torino-zoo-chiuso-ha-deciso-la-giunta.html?ref=search . Nel corso degli anni sono nati nello zoo numerosi animali tra i quali macachi, squali, un cervo porcino, un ammotrago, tre gerbilli, sei procioni, due taurachi, due gabbiani ibridiLa Stampa 23 giugno 1980, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,1444_02_1980_0157_0009_20359507/ , quattro leoni ed un TammarLa Stampa 27 giugno 1982, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,1040_01_1982_0132_0013_14972994/ .

Nello stesso periodo, avvennero anche numerosi incidenti che portarono alla morte di diversi animali rinchiusi nel sito: nel 1956 un elefante fece giustizia sommaria evadendo dalla sua gabbia e uccidendo uno struzzoLa Stampa 7 agosto 1956, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,1587_02_1956_0184_0002_22122088/; nel 1960 tre orsi nati nello zoo non sopravvissero a causa dell’ostilità degli altri plantigradi presentiLa Stampa 4 gennaio 1960, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,1574_02_1960_0003A_0002_23571957/ ; nel 1972 l’unico ippopotamo perse la vita a causa dell’ingestione di una bambola incautamente lanciata da una bimbaLa Stampa 31 agosto 1972, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,4/articleid,0144_01_1972_0189_0004_5296739/; nel 1986, due zebre morirono in seguito ad un incendio scoppiato nella loro stallaLa Stampa 20 dicembre 1986, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,15/articleid,0998_01_1986_0298_0015_14154155/ .

Le proteste e la chiusura Già all’inizio degli anni '70 alcune componenti dell’opinione pubblica auspicarono il trasferimento degli animali selvatici in siti in cui potessero avere più libertà di movimentoLa Stampa 29 gennaio 1971, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,1516_02_1971_0024_0008_21387735/ .

Nel luglio 1981 emerse un’indagine della magistratura relativa all’utilizzo di animali vivi e protetti per l’alimentazione dei serpenti del rettilarioLa Stampa 28 luglio 1981, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,13/articleid,1052_01_1981_0177_0013_18583801/ , in seguito alla quale diverse associazioni animaliste chiesero di rimandare i rettili nei loro paesi d’origine.

Nel 1985 il sindaco Giorgio Cardetti istituì una commissione che aveva lo scopo di analizzare le possibili soluzioni alla scadenza della concessioneLa Stampa 3 ottobre 1985, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,16/articleid,1008_01_1985_0217_0016_23200159/ e che portò la giunta torinese a prorogare la convenzione fino al 31 marzo 1987 in attesa di decisioni in merito. Il 16 maggio 1986 su impulso dell’allora assessore alla Cultura Marziano Marzano, componente della commissione comunale,La Stampa 16 maggio 1986, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0991_01_1986_0114_0020_23195439/ nacque un comitato per la chiusura dello zoo, considerato un luogo di sofferenza ed inutili crudeltà per gli animali residenti, presieduto da Allegra Agnelli, cui aderirono Marella Agnelli, lo scienziato Tullio Regge, i filosofi Gianni Vattimo e Norberto Bobbio, il professor Luigi Firpo, il cantautore Gipo Farassino, il pubblicitario Armando Testa e molti altri e che poté godere di un deciso sostegno da parte del quotidiano Stampa SeraLa Stampa 4 marzo 1987, http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,avanzata/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0971_01_1987_0053_0020_13324605/ .

Con un ordine del giorno del febbraio 1987, il consiglio comunale torinese stabiliva la chiusura dello zoo e la restituzione del parco alla cittadinanza. Il giardino zoologico è stato definitivamente chiuso al pubblico il 29 marzo 1987. Nel comprensorio erano presenti ancora oltre mille animali. Fu il primo zoo italiano a chiudere, anticipando la legge che impone di rimandare a casa gli animali in tutti i casi in cui non sia possibile farli vivere nel loro habitatRepubblica 31 marzo 1987, http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/03/31/lo-zoo-di-torino-ha-chiuso-animali.html?ref=search . Nessuna legge in realtà passò mai e dal 2005 il Decreto 73 ha istituito la Licenza di Giardino Zoologico seguendo le norme dell'Unione Europea.

Il progetto del bioparco Con la motivazione di dover recuperare una zona abbandonata da molti anni, senza però poter destinare risorse economiche a proposito, nel 2015 la giunta comunale guidata dall'allora sindaco Piero Fassino lanciava un bando per concedere, per un periodo trentennale come nel 1955, l'area ad un privato e destinarla all'apertura di un bioparco.

L'unica ditta partecipante si aggiudicava il bando e il 29 giugno 2016 l'amministrazione provvedeva a consegnarle l'area. Numerose associazioni animaliste e ambientaliste, affiancate da un comitato di cittadini, decideva però di porre in atto una pubblica protesta contro quella che venne considerata una riproposizione dello zoo precedenteNuova Società 15 giugno 2015, http://www.nuovasocieta.it/metropoli/no-allo-zoo-di-torino-petizione-e-manifestazione-contro-la-privatizzazione-del-parco-michelotti/ Repubblica 27 maggio 2017, http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/05/27/foto/torino_trecento_no_zoo_al_corteo_contro_il_progetto_di_zoom_a_parco_michelotti-166563116/1/#1 .

Nel dicembre del 2017, sotto la nuova amministrazione guidata da Chiara Appendino, il controverso progetto tramonta a causa del ritiro da parte dell'azienda aggiudicataria.

Note

Voci correlate

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