Bimini Road (in italiano Strada di Bimini) o Bimini Wall (Parete di Bimini), è una formazione di rocce sottomarine situate nella parte settentrionale dell'isola di Bimini, nelle Bahamas. La strada consiste in una linea lunga 0,8 km in direzione nordest-sudovest di blocchi di roccia grossomodo rettangolari. È stato affermato più volte che questa formazione sia un muro, una strada, un pontile, un molo o un'altra struttura realizzata dall'uomo. Tuttavia mancano prove credibili o ragionamenti a sostegno di una simile origine. Shinn, E. A., 2009, The mystique of beachrock. in Perspectives in Carbonate Geology: A Tribute to the Career of Robert Nathan Ginsburg, P. K. Swart, G. Eberli, and J. A. McKenzie, eds., pp. 19-28. International Association of Sedimentologists Special Publication no. 41.

Storia Il 2 settembre 1968, durante un'immersione alla profondità di 5,5 metri (3 Fathom) lungo la costa nord-ovest dell'isola di North Bimini, Joseph Manson Valentine, Jacques Mayol e Robert Angove incontrarono un'ampia "pavimentazione" di quelle che più tardi si sono scoperte essere pietre arrotondate di varie misure e spessori.Valentine, J. M., 1969, Archaeological enigmas of Florida and the Western Bahamas. Muse News (Miami Museum of Science). v. 1, pp. 26-29,41-47 (1969, June).Valentine, J. M., 1973, Culture pattern seen. Muse News (Miami Museum of Science). v. 4, pp. 314-315, 331-334 (April 1973) Questa pavimentazione di pietra si è scoperto avere una direzione nordest-sudovest ed è maggiormente conosciuta come "Strada di Bimini" o "Parete di Bimini". Dopo Valentine la "Strada di Bimini" è stata esaminata da geologi, archeologi professionisti e non, antropologi, ingegneri navali, innumerevoli sommozzatori e da molte altre persone. Oltre alla "Strada di Bimini" ricercatori hanno trovato due ulteriori formazioni lineari che si sviluppano parallele a quest'ultima.Valentine, J.M., 1976, Underwater Archeology in the Bahamas. Explorers Journal. v. 54, no. 4, pp. 176-183.Gifford, J.A., and M.M. Ball, 1980, Investigation of submerged beachrock deposits off Bimini. National Geographic Society Research Reports. v. 12, pp. 21–38.

Caratteristiche fisiche La "Parete di Bimini" e le altre due pavimentazioni che si sviluppano più verso la costa sono costituite da blocchi piani di diverse forme (rettangolari, poligonali e irregolari). Vari libri e articoli esagerano sulla regolarità e rettangolarità dei blocchi che le costituiscono.McKusick, M., 1979, The Bimini underwater discoveries. Explorer Journal. v. 58, no. 1, pp. 40-43. La "Strada di Bimini", la più larga delle tre formazioni, si sviluppa per 0,8 km e presenta un pronunciato uncino all'estremità sudovest. Essa consiste di blocchi di pietra di 3-4 metri di dimensione orizzontale e di 2-3 metri, in media, nell'altra direzione. I blocchi più larghi mostrano bordi complementari, diversamente da quelli più piccoli. Le altre due formazioni, più strette e più corte, hanno approssimativamente una lunghezza di 50-60 metri e consistono di blocchi di pietra tabulare più piccoli, di ampiezza di 1-2 metri al massimo. I componenti di queste pavimentazioni, a causa degli angoli arrotondati, somigliano a gigantesche pagnotte di pane.

I blocchi sono costituiti da una roccia caratteristica delle Bahamas, il "beachrock", una roccia composta da conchiglie cementate da carbonati. La forma molto arrotondata di questi blocchi indica che uno spessore significativo della superficie originale è stato asportato da processi biologici, fisici e chimici. Visto il grado al quale questi blocchi sono stati erosi, è quasi impossibile che qualsiasi superficie originale, inclusi segni di utensili ed iscrizioni, possano essere sopravvissuti.

Dopo un esame molto dettagliato di queste formazioni, Gifford e Ball fecero le seguenti osservazioni:

Come indicato in seguito, queste osservazioni sono state contestate da altri studiosi. Per esempio, alcuni ricercatori affermano che, dove la sabbia è stata dilavata dai giunti tra i blocchi, può essere visto un altro corso di pietre insieme ad altri blocchi più piccoli sottostanti a quest'ultime. Comunque, prove dettagliate che documentino chiaramente la presenza di un secondo strato continuo di pietre sotto la "pavimentazione", non sono ancora state pubblicate in un'attendibile sede scientifica con i dettagli necessari per la loro valutazione critica. Le immagini pubblicate su varie pagine Web, di presunte "pietre a cuneo" artificiali e "pietre di sostegno", non sono una prova convincente di un secondo corso di pietre perché sono generalmente di dimensioni più ridotte, non formano un corso continuo e si trovano troppo raramente direttamente sotto i blocchi della "Strada di Bimini". Questo non è ciò che ci si aspetterebbe di trovare di un corso di blocchi completo di una muratura in pietra artificiale.

David ZinkZink, David, 1978, The Stones of Atlantis. Prentice Hall Trade. afferma:

Questo lo porta a concludere che:

In più, i primi studi riguardanti la "Strada di Bimini", riferivano del prelievo di numerosi campioni e carotaggi. Possiamo anche presumere che un certo numero degli innumerevoli visitatori della "pavimentazione" abbiano scheggiato alcune parti di essa. In più, il campionamento scientifico e la caccia ai souvenir, potrebbero aver lasciato per gli studiosi successivi, moderni "segni di utensili" sui blocchi che la costituiscono.

Età della "Strada di Bimini" Sono stati fatti tentativi per determinare l'età di questa formazione usando tecniche diverse. Questi includono la datazione diretta al radiocarbonio e la datazione Uranio-Torio del calcare marino su cui giace.

Nel 1978, il laboratorio di radiocarbonio gestito dal Dipartimento di Geologia dell'Università di Miami, ha datato campioni da un nucleo raccolto da E. A. Shinn nel 1977. Nel 1979, Calvert e altriCalvert, P.M., D.S. Introne, J.J. Stipp, 1979, University of Miami radiocarbon dates XIV. Radiocarbon. v. 21, no. 1, pp. 107-112., riportarono date di 2780 ± 70 14C anni BP (UM-1359)(UM-XXXX) si riferisce al campione radiocarbonio dell'Università di Miami n.XXXX. Vedere Calvert e altri (1979) per i dettagli sullo specifico campione., 3500 ± 80 14C anni BP (UM-1360) e 3350 ± 90 14C anni BP (UM-1361) da campioni di roccia integra; una data di 3510 ± 70 14C anni BP (UM-1362) da gusci estratti dal nucleo di beachrock; date di 2770 ± 80 14C anni BP (UM-1364) e 2840 ± 70 14C anni BP (UM-1365) dal carbonato cementante il nucleo stesso. Queste date sono temporalmente coerenti per il fatto che le conchiglie che compongono il nucleo del beachrock della Bimini Road sono più antiche del cemento che le tiene insieme. Queste date indicano che le conchiglie che compongono la formazione risalgono a circa 3500 anni fa ( non corrette dalle variazioni temporali ed ambientali nel radiocarbonio). A causa della media temporale e degli altri fattori, una raccolta casuale di conchiglie probabilmente produrrebbe una data al radiocarbonio di qualche centinaio di anni anteriore di quando si è effettivamente verificato l'accumulo finale di conchiglieKidwell, S.M., M.M.R. Best, and D.S. Kaufman, 2005, Taphonomic trade-offs in tropical marine death assemblages: Differential time averaging, shell loss, and probable bias in siliciclastic vs. carbonate facies. Geology. September 2005; v. 33; no. 9; p. 729-732.,che si sono cementate per formare la roccia. Le date del radiocarbonio del cemento dimostrano che il materiale roccioso si è formato circa 2.800 anni-radiocarbonio fa dalla cementazione di sedimenti preesistenti accumulati circa 1.300 anni prima. Rispetto alle date delle conchiglie e del cemento, sembra che le date della roccia intera riflettano campioni contenenti proporzioni variabili di conchiglie e cemento, senza alcuna contaminazione significativa da parte di radiocarbonio più recente. Sia queste date che l'interpretazione sono coerenti con la ricerca dettagliata di Davaud e StrasserDavaud, E., and A. Strasser, 1984, Progradation, cimentation, érosion: évolution sédimentaire et diagénétique récente d'un littoral carbonate (Bimini, Bahamas). (Translated title: Progradation, Cementation, Erosion; Recent Diagenetic and Sedimentary Evolution in a Carbonate Coastal Environment, Bimini, Bahamas.) Eclogae Geologicae Helvetiae. v. 77, no.3, p. 449-468.Strasser, A., and E. Davaud, 1986, Formation of Holocene limestone sequences by progradation, cementation, and erosion; two examples from the Bahamas. Journal of Sedimentary Research. v. 56, no. 3, pp. 422-428., i quali hanno concluso che lo strato di roccia che compone la "Strada di Bimini" si è formato sotto la superficie dell'Isola di North Bimini ed è stato esposto all'erosione costiera tra 1.900 e 2.000 anni fa.

I fautori dell'artificialità della "Strada di Bimini", sostengono che queste date al radiocarbonio non sono valide perché sono state ottenute interamente da campioni di roccia intera e soggette a contaminazione da carbonio più recente. I dati di base riportati da Calvert e altri, relativi alle date del radiocarbonio della formazione, dimostrano che non tutte queste date provengono interamente da campioni di roccia intera. Il fatto che le date delle conchiglie e del cemento siano temporalmente coerenti contesta qualsiasi alterazione significativa del loro contenuto di radiocarbonio. Inoltre, altri studi che hanno utilizzato la datazione al radiocarbonio, per studiare il livello del mare e l'età dei sedimenti e del beachrock nell'area delle Bahamas, non hanno segnalato problemi significativi con la contaminazione da parte di radiocarbonio più recenteBourrouilh-Le Jan, F.G., 2007, Very high energy sedimentation (supratidal hurricane deposits) and Mid-Holocene highstand on carbonate platforms, Andros, Bahamas: An alternative view. Sedimentary Geology. vol. 199, no. 1-2, pp. 29-49.. Nella loro ricerca dettagliata, Davaud e Strasser, hanno accettato le date del radiocarbonio del beachrock che compone la "Strada di Bimini", ottenute dal laboratorio dell'Università di Miami, come valide indicatrici della sua età.

Gifford e Ball hanno tentato di stabilire un'età minima utilizzando la datazione Uranio-Torio per un campione di roccia intera del calcare marino (biopelsparite)La biopelsparite è un calcare con un rapporto tra fossili, frammenti di fossili e granuli tra 3:1 e 1:3, senza matrice fangosa. Quando consiste prevalentemente di fossili e frammenti di fossili senza matrice fangosa, è denominata biosparite. che sta alla base del beachrock che compone la "Strada di Bimini". Hanno descritto questo campione come "calcare marino intero, posizionato sotto il beachrock al largo di Paradise Point, North Bimini; tracce di "ricristallizzazione". Questo campione ha prodotto una data Uranio-Torio di 14.992 ± 258 BP (7132-19 / 2). I sostenitoriLittle, G., 2004, More Adventures With Bimini Beachrock: Remarkable Blunders in a Purported Scholarly Report Debunking the Bimini Stones. Alternative Perceptions Magazine. no. 86 (December 2004) dell'idea che la "Strada di Bimini" sia una struttura artificiale spesso citano questa data a sostegno delle loro ipotesi.

La data dell'Uranio-Torio pubblicata da Gifford e Ball è considerata una data non valida e priva di significato per due motivi. Innanzitutto, il campione, essendo parzialmente ricristallizzato non poteva essere parte di un sistema chiuso, come richiesto per avere una datazione significativa Uranio-Torio. Di conseguenza, questa data è solo apparente e manca completamente di qualsiasi valore scientifico, per interpretare l'età del calcare marino alla base della "Strada di Bimini".