Archivi Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Napoli, lettera di invito del direttore prof. arch. Francesco Mancini, 14.01.1974.

Biografia Partì giovanissimo dalla Sicilia per compiere gli studi di Architettura presso l’Università di Roma, dove ebbe come maestri, tra gli altri, Vincenzo Fasolo ed Enrico Del Debbio. Maturato artisticamente nel clima culturale del dopoguerra romano, notato da Oete Blatto, esordisce come pittore sulla Rivista Echi d’ItaliaEchi d’Italia, Rassegna dell’Ufficio Radiodiffusioni per l’Estero, Anno III, 1956, n.2. In quegli anni frequenta l’ambiente artistico dell’Atelier di Renato Guttuso a Villa Massimo. Poi l’incontro con Alessandro Blasetti, che lo introdusse nei Teatri di posa di Cinecittà. Nel 1958 inizia a collaborare con la Rai di Napoli, per la Propaganda e Sviluppo, settore ideato per pubblicizzare e diffondere la televisione che realizzava presso i cine-teatri della Campania allestimenti per le prime trasmissioni. Nel 1959 firma i costumi della prima serata trasmessa dalla Rai del Settimo Festival della Canzone Napoletana, per la regia di Mario LandiLibretto di sala, Associazione Napoletana della Stampa, Napoli, Teatro Mediterraneo 11-12-13- giugno 1959.. Fu tra i pionieri delle prime produzioni della Rai realizzate nello storico garage di Pizzo Falcone (insonorizzato per le esecuzioni delle orchestre Anepeta e Scarlatti), mentre era in costruzione il Centro di Produzione della sede Rai di Napoli a Fuorigrotta. Dopo un periodo di collaborazione come scenografo delle prime produzioni della Rai Radio Televisione Italiana, negli anni Sessanta, vinse il concorso come scenografo-progettista per il Centro di Produzione della RAI-TV di Napoli, dove ha firmato le scenografie di numerosi sceneggiati e commedie, che segnarono l’epoca dell’esordio storico delle Produzioni Rai/Tv. Dal 1970 ha diretto la sezione Scenografia e Costumi del Centro di Produzione TV della RAI di NapoliArchivi Rai Radiotelevisione Italiana, Complesso Programmi Tv-Centro di Produzione di Napoli-, AD/P/09343 del 15.12.1970- Ordine di servizio n. 377 del 01.07.1969., dove ha tenuto corsi di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti.

Negli anni Ottanta con gli incarichi di Programmista-Regista e Scenografo, ha inaugurato la stagione dei programmi della Terza Rete Rai sicilianaArchivi Rai Radiotelevisione Italiana, sede legale di via Mazzini 14, Roma, prot. 4467 dell’11.02.1980;, curando i testi, la conduzione, la scenografia e la regia di numerose produzioni. A Palermo è stato docente per chiara fama di Scenografia presso l'Accademia di Belle Arti e ha tenuto, inoltre, cicli di lezioni di Scenografia (Teatrale, Cinematografica, Televisiva) presso l'Opera UniversitariaArchivi Accademia di Belle Arti di Palermo, prot. N. 1301 del 4.11.1987, delibera n. 42 del 2.11.1987; Archivi Opera Universitaria, PROT. 2049 del 5.04.1995, comunicazione del presidente prof. Antonino Bono.. A cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta esordisce nella scena letteraria e culturale del periodo tra ricerca di senso, impegno sociale e protesta, con opere in versi, opere teatrali e canzoni, che ricevono il riscontro della critica più qualificata (da Igino Giordani a Pellegrino Sarno e Luigi Compagnone). Tra gli anni Ottanta e Novanta intensifica l’attività pittorica. I suoi dipinti fanno parte di collezioni private in Italia e all’estero. Nell’ultimo periodo l’artista si è dedicato, particolarmente, alla produzione di dipinti di soggetto sacro, donati, per sua espressa volontà , a Melilli (Chiesa Madre di San Nicolò Vescovo, Basilica di San Sebastiano). In omaggio alla terra che gli ha dato i natali, l’artista, come pittore, si firma Pino Valenti da Melilli.

L’attività di architetto-scenografo della Rai Inizia l’attività di scenografo firmando le scene di Piccolo Amico (1961), per la regia di Lelio Golletti. La produzione fu realizzata a Pizzo Falcone, mentre era in costruzione il nascente Centro di Produzione di Fuorigrotta. La riduzione televisiva dall’omonimo romanzo di William Cowen era di Raffaello Lavagna. Il lavoro fu replicato il 25 dicembre del 1962.

1963 L’ospite sconosciuto di Charles Vildrac, per la regia di Alessandro Brissoni, con Gastone Moschin, Luigi Pavese, Valentina Fortunato, Italia Marchesini, Laura Efrikian, Franco Castellani. Grandezza Naturale di Henri Troyat, con la Compagnia di prosa “I Nuovi” diretta da Guglielmo Morandi, per la regia di Carlo Lodovici, con Mario Feliciani, Lilla Brignone, Roberto Chevalier, Franco Mezzera, Mimo Billi, Ugo Pagliai, Ivano Staccioli, Franca Squarciapino, Marisa Bartoli, Liana Trouché, Paola Bacci. La signorina Chimera di Piero Mazzoletti, per la regia Carlo Di Stefano, con Mario Maranzana, Carla Bizarri, Thea Ghibaudi, Mimo Billi, Isa Crescenzi, Miranda Campa, Andreina Paul. Jack l’infallibile di Vittorio Calvino, per la regia di Raffaele Meloni, con Stefano Satta Flores, Gianni Garko, Laura Carli, Daniela Calvino, Zoe Incrocci, Franco Castellani, Enrico Luzi, Paul Müller.Settimana Radio Tv, Anno X, n. 34, p. 36 Pel di Carota di Jules Renard, per la regia di Silverio Blasi, in cui esordisce Roberto Chevalier nella parte del protagonista, con Laura Carli, Giovanna Galletti, Mariano Simeone, Franco Porcaro, Mario Maranzana, Gabriella Pallotta, Attilio Cucari.

Marea di settembre di Daphne du Maurier, per la regia di Alessandro Brissoni, con Diana Torrieri, Laura Efrikian, Enzo Tarasco, Gabriele Antonini, Enrico Dezan, Italia Marchesini.

1964 Loro ed io, divagazioni da Jerome K. Jerome, per la regia di Mario Landi, con Antonio Battistella, Loredana Savelli, Paolo Modugno, Luciana Gilli, Maria Letizia Gazzoni, Enzo Garinei, Franco Giacobini, Michele Malaspina, Alida Cappellini, Lia Murano, Renato Romano. Rossella, tratto da Eight Cousins e Rose in Bloom di Louisa May Alcott per la sceneggiatura di Anna Maria Romagnoli e la regia di Lelio Golletti con Laura Efrikian, Paolo Modugno, Enzo Cerusico, Angela Cavo, Vittorio Mezzogiorno, Gianni Agus. I costumi erano di Vera Carotenuto. Lo sceneggiato, andò in onda in fascia pomeridiana per quattro puntate, dal 9 gennaioRadiocorriere Tv, Anno XLI, 1964, nn.2,3, 4, 5, p. 40.

Per la serie Vivere insieme, Due nell’azienda, di Nicola Manzari, per la regia di Gennaro Magliulo, con Regina Bianchi, Guido Celano, Elena Cotta, Giuseppe Caldani, Angela Pagano.

La serie debuttò il 28 aprile del 1962 proseguendo fino al 1970 con oltre ottanta episodi. Ogni telefilm affrontava temi relativi alla vita familiare, trattati poi in un dibattito in studio con psicologi, medici e genitori, coordinati dal professor Ugo Sciascia.Le Garzantine, Enciclopedia della Televisione, a cura di Aldo Grasso, Garzanti Libri s.p.a., edizione speciale per TV Sorrisi e Canzoni, Milano, 2003, p. 825.

Il detective ha fretta, di Peter Cheney, per la regia di Leonardo Cortese, con Elena Cotta, Arnoldo Foà, Emma Danieli, Gerardo Panipucci, Aldo Rendine, Lino Troisi, Loris Gizzi, Adolfo Geri, Marco Tulli, Liana Trouché, Fernando Caiati, Tino Bianchi. La via della salute, di Enrico Annibale Butti, per la regia di Carlo Lodovici, con Edoardo Toniolo, Lauretta Masiero, Angiolina Quinterno, Aldo Giuffré, Mario Luciani, Loris Gizzi, Giorgio Bandiera, Gianna Piaz, Liana Trouché, Carlo Cataneo, Gin Maino, Gino Centanin, Anna Colombo, Laura Faina, Piero Vivaldi, Anna Maria Ackermann, Renato Romano. Parole e musica (programma musicale in cinque puntate), a cura di Achille Millo con Ilaria Occhini, elaborazioni musicali di Bruno Nicolai, per la regia di Marcella Curti Gialdino: I puntata: George Gershwin di New York - testi scelti e presentati da Wiliam Weawer, con Sergio Endrigo, Lilian Terry, Henry Wright. II puntata: Parigi 1900 - testi scelti e presentati da Filippo Crivelli, con Françoise, Paolo Poli e Franca Tamantini. III puntata: Il mondo nelle Sue mani - testi scelti e presentati da S.G. Biamonte, con Orietta Berti, Maria Grazia Cotza, Peter Tevis, e il Complesso Folk Studio Spiritual Singers. IV puntata: Ritratto di Léo Ferré - con Françoise e Gino Paoli. V puntata: La frontiera della pace - testi scelti e presentati da Roberto Leydi, con Guido De Salvi, Margot, Illy, Guido Russo e Peter Tevis.

Il sosia, di Pedro Solinas, per la regia di Italo Alfaro, con Isa Crescenzi, Enzo Tarascio, Alberto Carloni, Enrico Canestrini. Una voce importante, di John P. Miller, per la regia di Angelo D’Alessandro, con Elena Cotta, Andrea Checchi, Franca Porcaro, Anna Maestri, Michele Malaspina, Attilio Fernandez.

Nel dicembre dello stesso anno sue sono le scene di Alle sei, Chaussée d’Antin, di Roger Ferdinand, che segna gli esordi alla regia di Davide Montemurri, con Mario Scaccia, Lucia Catullo, Sergio Graziani, de I pastori, sacra rappresentazione del Maestro di Wakefield, per la regia di Giacomo Colli, con Mico Cundari, Armando Bandini, Bruno Cirino, Alessandro Sperlì, Edda Albertini, Loretta Goggi, Nicoletta Languasco, e di Ritorno a Bountiful di Horton Foote, per la regia di Marcello Sartarelli, che segna l’ultima interpretazione televisiva dell’attrice Emma Gramatica, con Thea Ghibaudi, Didi Perego, Pino Cuomo, Vittorio Mezzogiorno, Adolfo Pesca, Michele Borelli, Andrea Checchi, Andrea Bosic, Daniela Calvino.

1965

Firma le scene dello storico ciclo televisivo shakespeariano Tutto il mondo è un teatro, in 7 trasmissioni (andate in onda a partire dal 24 marzo del 1964), temi e personaggi shakespeariani, a cura di Gerardo Guerrieri, con la collaborazione di Giacomo Colli e Carlo D’Angelo, per la regia di G. Colli, con Aleardo Ward, Maria Teresa Wogelsang, Benito Artesi, Renato Mori, Mario Ferrari, Stefano Varriale, Anna Maria Ackermann, Silvano Tranquilli, Franco Abbina, Alessandro Sperlì, Mico Cundari, Vittorio Mezzogiorno, Carlo D’Angelo, Franco Castellani, Mario Feliciani, Maria Teresa Mariotti, Gustavo Isnenghi, Gerardo Panipucci, Domenico Caruso, Gianni Diotaiuti, Francesco Sormano, Augusto Mastrantoni, Fernando Caiati, Aldo Massasso, Dario De Grassi, Osvaldo Ruggieri, Silvio Anselmo, Daniela Nobili, Armando Spadaro, Tino Schirinzi, Adele Ricca, Antonio Venturi, Sandro Ninchi, Claudia Giannotti, Luciano Melani, Mario Bardella, Lia Angeleri, Nicoletta Languasco, Anna Miserocchi, Alfredo Girard, Pino Cuomo, Chiara Caioli, Gianni Galavotti, Luigi Gatti, Gianna Vivaldi, Renato Mori, Giorgio Favaretto, Orazio Orlando, Gabriella B. Andreini, Lorenza Biella, Franco Volpi, Alfredo Biandini, Antonio Pierfederici, Mario Maranzana, Anna Teresa Eugeni, Ivana Erbetta, Sergio Raggi, Enrico Canestrini, Nello Ascoli, Carlo Taranto, Michele Riccardini, Marcello Bertini, Arnoldo Foà, Renato Mori, Rino Castelli, Lucia Catullo, Rodolfo Ventriglia, Carlo Croccolo, Antonella della Porta, Mario Pisu, Vasco Santoni, Gio Centanin, Roldano Lupi, Vittorio Bottone, Gianni Galavotti, Tino Bianchi, Gualtiero Isnenghi, Simone Mattioli, Sandro Quasimodo, Diego Ghiglia, Gigi Gatti, Armando La Rosa. I puntata: La ruota dei re

II puntata: L’Amore III puntata: La vendetta IV puntata: La foresta di Arden V puntata: La notte di re Lear VI puntata: Buffoni, cortigiani, tagliaborse VII puntata: Il capo e il popolo

Il ciclo concludeva le Celebrazioni per il IV Centenario della nascita di Shakespeare, inaugurato il 23 aprile con un recital di Vittorio Gassman. Si trattò di una “vasta antologia dell’opera shakespeariana” realizzata interamente al Centro di Produzione della Rai Tv di Napoli in tre mesi di lavorazione con l’impegno di un cast di ottantatré attori.

Nel 1965 si celebra la IV Giornata Mondiale del Teatro e la Rai inaugura la “Rassegna del Teatro italiano fra il 1900 e il 1930”, con la messa in onda di diciassette commedie nel palinsesto dei cosiddetti “venerdi della prosa”, a partire dal 26 marzo, per la quale Valenti firma le scene de La maschera e il volto di Luigi Chiarelli per la regia di Flaminio Bollini, con Edmonda Aldini, Paola Quattrini, Aldo Giuffré, Gigi Proietti, Ferruccio Soleri.