Le strade romane della Britannia furono originariamente progettate per uso militare, create dall'esercito romano durante i quasi quattro secoli (dal 43 al 410 d.C.) in cui la Britannia fu una provincia dell'Impero Romano. Si stima che circa di strade pavimentate siano state costruite e mantenute in tutta la provinciaMap of Roman Britain, Ordnance Survey. La maggior parte delle strade romane conosciute fu completata entro il 180 d.C. La funzione principale della rete era di consentire il rapido movimento di truppe ed equipaggiamento militare, ma costituiva anche un'infrastruttura vitale per il traffico commerciale.

Varie strade romane rimasero parzialmente in uso anche dopo la fine del dominio romano in Gran Bretagna nel 410, ed alcune mantennero un ruolo importante per secoli. Alcuni di questi percorsi fanno ora parte della rete stradale nazionale del Regno Unito. Altri sono caduti in disuso o sono solo di interesse archeologico e storico.

Dopo che i romani lasciarono l'isola, la regolare costruzione di strade pavimentate nel Regno Unito non riprese che agli inizi del XVIII secolo. La rete stradale romana, dove sopravvisse, rimase l'unico esempio di sistema stradale a livello nazionale in Gran Bretagna fino all'istituzione del Ministero dei trasporti all'inizio del XX secolo.

Panoramica Prima della conquista romana, i Britanni utilizzavano per lo più strade non pavimentate. Queste vie, molte delle quali avevano origini preistoriche, seguivano perlopiù le linee di crinale delle dorsali collinari, come ad esempio la South Downs Way. Sebbene per la maggior parte si trattasse di piste sterrate, alcune tribù britanniche avevano iniziato a progettare strade vere e proprie durante il I secolo a.C..

A partire dal 43 d.C., i romani crearono rapidamente una rete stradale provinciale. Nella maggior parte dei casi, ingegneri dell'esercito romano ne curarono e supervisionarono la costruzione fin dalle prime fasi. Le posizioni chiave, sia strategiche che amministrative, erano collegate da strade le più dirette possibili. Le strade principali erano coperte con ghiaia o lastricate, erano munite di ponti in pietra o in legno e di stazioni di posta presidiate, nelle quali i funzionari governativi in missione potevano rifocillarsi. La pavimentazione delle strade permise di viaggiare in tutte le stagioni e con tutte le condizioni meteorologiche. In seguito al ritiro delle legioni romane nel 410, il sistema stradale nella Britannia postromana cadde presto in rovina. Solo parti della rete vennero mantenute dagli Anglosassoni, fungendo da direttrici dell'invasione della Britannia. Ampie sezioni però furono abbandonate e caddero in disuso.

Sviluppo storico

Le prime strade, costruite nella prima fase dell'occupazione romana (periodo della dinastia giulio-claudia 43-68), collegavano Londinium/Londra con i porti da cui era partita l'invasione, Noviomagus Reginorum/Chichester e Rutupiae/Richborough, e con le prime basi legionarie a Camulodunum/Colchester, Lindum/Lincoln, Viroconium/Wroxeter, Glevum/Gloucester ed Isca Dumnoniorum/Exeter. Anche la Fosse Way, da Exeter a Lincoln, fu costruita in questo periodo per collegare queste basi l'una con l'altra, segnando così il primo confine effettivo della nuova provincia romana.

Durante il periodo della dinastia flavia (69-96), le strade per Lindum, Viroconium e Glevum furono estese (dall'80) alle nuove (e definitive) basi legionarie, rispettivamente Eboracum (York), Deva Victrix (Chester) e Isca Augusta (Caerleon). Dal 96 ulteriori estensioni da Eboracum a Coria (Corbridge), e da Deva Victrix a Luguvalium (Carlisle) e Segontium (Caernarfon), furono completate mentre il dominio romano fu esteso alla Cambria (Galles) ed in Brigantia (Inghilterra settentrionale). La Stanegate, la strada militare da Luguvalium a Coria, fu costruita sotto l'imperatore Traiano (98-117) lungo la linea del futuro Vallo di Adriano, che fu eretto dal suo successore Adriano nel 122-132.

La Caledonia (Scozia), compresa l'Inghilterra a nord del Vallo di Adriano, rimase per lo più al di fuori dei confini della provincia della Britannia, poiché i Romani non riuscirono mai a soggiogare l'intera isola, nonostante un serio sforzo fatto dal governatore Giulio Agricola fra l'82 e l'84. Tuttavia, i Romani mantennero un sistema di forti in tutta la pianura centrale scozzese dall'80 al 220 circa per controllare la popolazione indigena oltre il Vallo di Adriano ed annessero brevemente anche le Lowlands con la costruzione del Vallo Antonino tra il 142 ed il 144 d.C. Questa barriera, dal Firth of Clyde al Firth of Forth, fu mantenuta per circa venti anni, venendo abbandonata nel 164 d.C.

I principali itinerari dei Romani, dal Vallo di Adriano al Vallo Antonino (costruito intorno al 120 circa) erano: - la strada che porta da Coria (Corbridge) al forte romano di Cramond (Edimburgo) e probabilmente a Veluniate (Carriden) all'estremità orientale del Vallo Antonino, passando per Bremenium (High Rochester) - la strada da (Carlisle) al forte romano di Bothwellhaugh e probabilmente al Vallo Antonino.

Esisteva anche un'altra strada oltre il Vallo Antonino a Bertha (Perth), che andava dal vallo al forte di Falkirk. In effetti, si pensava che la strada romana a nord del fiume Forth, a Stirling e Perth, risalisse alla spedizione di Settimio Severo nel 209 oltre il fiume Dee. Si può, tuttavia, dubitare che ci fosse tempo durante quella campagna per un simile lavoro, e la strada potrebbe anche appartenere ad un periodo precedente alla costruzione del Muro Antonino nel 142.

La rete provinciale era completata da un numero di percorsi costruiti principalmente per scopi commerciali, piuttosto che militari. Fra questi possiamo ricordare, nel Kent e nel Sussex, tre strade che portavano da Londra verso l'importante area di estrazione del ferro nel Weald, e in Anglia orientale, la strada che da Colchester portava a Norwich, la Peddars Way e la Fen Causeway. Anche queste tratte dell'Anglia orientale e del meridione acquisirono importanza militare dal III secolo in poi con l'emergere delle incursioni marittime dei Sassoni come una minaccia importante e persistente per la sicurezza della Britannia. Queste strade erano collegate alla linea difensiva costiera dei forti della costa sassone, tra i quali Branodunum (Brancaster), Gariannonum (Burgh Castle) vicino a Great Yarmouth, Portus Lemanis (Lympne) ed Anderitum (Pevensey).

Costruzione e manutenzione

Vennero utilizzate tecniche di costruzione di strade romane standard, che si erano da lungo tempo evolute nel continente. Una strada occupava un'ampia striscia di terra delimitata da fossati poco profondi, di larghezza variabile da 86 piedi romani [] della Ermin Way nel Berkshire a 338 piedi [] della Akeman Street nell'Oxfordshire. La strada principale tipica in Britannia era in genere larga , con una media di L.V. Grinsell, The Archaeology of Wessex (1958), p.255. La Watling Street era larga , mentre la Fosse Way era poco più della metà. Diverse strade senza nome erano più ampie della Watling Street, come la strada da Calleva Atrebatum (Silchester) a Noviomagus Reginorum (Chichester) che era larga .

Al centro veniva costruita una carreggiata su un aggere rialzato dopo aver tolto il terriccio morbido, utilizzando i migliori materiali locali, spesso sabbia o ghiaia sabbiosa. Le due strisce di terreno tra laggere e i fossati di confine erano usate dai pedoni e dagli animali e talvolta erano leggermente pavimentate. L'aggere era talvolta, ma non sempre, delimitata da profondi fossati per raccogliere l'acqua piovana e mantenere la struttura stradale più asciutta possibile.

La pavimentazione era a due strati, una base di pietre medio-grandi coperte da una superficie di scorrimento, spesso una miscela compattata di pietrame e ghiaia più piccoli. Circa un quarto dei marciapiedi stradali era consolidato con pietre di grandi dimensioni, soprattutto a nord e ad ovest, dove la pietra era più facilmente disponibile. Alcune strade di alto livello in Italia erano legate tra loro da una malta vulcanica, e una piccola minoranza di siti archeologici in Gran Bretagna ha mostrato malta di cemento o calcare. Le superfici stradali nelle aree di produzione del ferro del Weald erano fatte con scorie di ferro. La profondità media di pavimentazione, su 213 strade registrate, è di circa , con una grande variazione da un minimo di ad un massimo di 4 m in alcuni punti, probabilmente accumulato nel corso dei secoli.

Le strade principali erano originariamente costruite dall'esercito romano. La responsabilità della loro regolare riparazione e manutenzione era affidata a funzionari imperiali designati (i curatores viarum), sebbene il costo fosse probabilmente sostenuto dalle autorità delle civitas locali il cui territorio era attraversato dalla strada. Dopo il ritiro definitivo delle truppe romane dalla Britannia nel 410, la manutenzione regolare ebbe termine. Le riparazioni divennero occasionali. Nonostante la mancanza di una gestione nazionale delle strade, alcune vie romane rimasero direttrici di trasporto fondamentali in Inghilterra in tutto l'Alto ed il Basso Medioevo. La costruzione sistematica di strade pavimentate non venne ripresa fino all'inizio del XVIII secolo.

Testimonianze archeologiche

I resti esistenti delle strade romane sono spesso molto degradati o contaminati da successivi affioramenti. Sezioni di strutture ben conservate a volte identificate come strade romane includono la Wade's Causeway nello Yorkshire, e nella Blackpool Bridge nella foresta di Dean, anche se la loro identificazione come strade romane non è certa. In molti luoghi, strade romane furono costruite nel XVIII secolo per creare strade a pedaggio. Dove non vennero costruite, molte sezioni sono state scavate dagli agricoltori e alcune di esse sono state spogliate della loro pietra da utilizzare su strade a pedaggio. Comunque, ci sono numerosi tratti di strade romane che sono sopravvissute, seppure ricoperti dalla vegetazione, nella forma visibile di sentieri attraverso boschi o terra comune, come per esempio la sezione dello Stane Street che attraversa la Foresta di Wood nel South Downs vicino a Bignor (Sussex). Questo e altre simili sono segnate sulle mappe della Ordnance Survey con linee tratteggiate e sulla rubrica "ROMAN ROAD" (strade romane). La Peddars Way nello Norfolk è una strada romana trasformata in un sentiero a lunga percorrenza.

Lungo le strade in Britannia sono state trovate delle stazioni di sosta. Le strade romane avevano stazioni distanziate regolarmente l'una dall'altra, l'equivalente romano delle aree di servizio stradali. Ogni 4 miglia circa (6,4 km) (la distanza massima percorribile a cavalcata sostenuta) si poteva trovare una mutatio (letteralmente: "cambiamento"), ossia una stalla dove i messaggeri a cavallo potevano cambiare cavalli e una taverna per ottenere ristoro. I cavalieri dei reggimenti ausiliari sia di fanteria che cavalleria (cohortes equitatae) costituivano la maggior parte dei cavalieri-messaggeri (dispositi) dell'esercito. Cambi di cavalieri e cavalli freschi a pieno galoppo potevano sostenere una velocità media di circa . Quindi, una spedizione urgente dalla base dell'esercito a York per Londra, , un viaggio di oltre una settimana per un normale viaggiatore a cavallo, poteva essere completata in sole 10 ore. Poiché le mutationes erano stabilimenti relativamente piccoli e i loro resti ambigui, è difficile identificare i siti con certezza.